Matteo Salvini festeggia: “Via il bollo auto e moto nel 2027. Taaac!”

La novità era stata anticipata da Matteo Salvini, che sui social ha celebrato l'approvazione del provvedimento con il messaggio: «Promessa mantenuta: via il bollo auto e moto nel 2027».

Dal 2027 il bollo non sarà più dovuto per le auto fino a 80 kW e per i motocicli, secondo le condizioni previste dal nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri. L’agevolazione riguarderà un solo veicolo per persona.

Il bollo auto cambia dal 2027. Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, 16 settembre, il decreto che introduce l’esenzione dalla tassa automobilistica per una parte significativa del parco circolante italiano. La misura riguarda le autovetture con potenza fino a 80 kW e prevede un’agevolazione anche per i motocicli.

Bollo auto 2027, il Governo approva l’esenzione: ecco chi non pagherà

La novità era stata anticipata da Matteo Salvini, che sui social ha celebrato l’approvazione del provvedimento con il messaggio: «Promessa mantenuta: via il bollo auto e moto nel 2027». Il ministro ha collegato la misura a un impegno politico portato avanti negli anni.

Bollo auto 2027: chi sarà esentato

La nuova disciplina non cancella il bollo per tutte le automobili. L’esenzione riguarda le auto fino a 80 kW, cioè quelle appartenenti alle fasce di piccola e media potenza. Secondo le prime stime diffuse dopo il Consiglio dei ministri, la misura interessa oltre il 70% delle automobili attualmente in circolazione.

L’agevolazione è prevista anche per i motocicli, senza un limite di potenza analogo a quello fissato per le automobili. Il provvedimento stabilisce però un principio fondamentale: ogni persona potrà beneficiare dell’esenzione una sola volta.

Questo significa che chi possiede contemporaneamente un’automobile che rientra nei requisiti e una moto non potrà ottenere automaticamente due esenzioni.

Una sola esenzione per persona

La regola diventa particolarmente importante per chi possiede più veicoli. L’esenzione non viene infatti riconosciuta indistintamente a ogni automobile o motociclo intestato allo stesso proprietario.

Le prime ricostruzioni del provvedimento precisano che, in presenza di più veicoli che rispettano i requisiti, l’agevolazione viene applicata secondo i criteri stabiliti dal decreto. Nel caso di più automobili agevolabili, ad esempio, viene individuato il veicolo cui applicare l’esenzione.

Anche il rapporto tra automobile e motociclo è regolato dal principio dell’unica agevolazione. Per questo non sarà possibile trasformare la misura in un’esenzione multipla per tutti i mezzi posseduti.

Quanto durerà l’esenzione dal bollo

Il provvedimento approvato dal Governo prevede l’esenzione a partire dal 2027. Le informazioni diffuse dopo il Cdm indicano inoltre che lo Stato trasferirà risorse alle Regioni per compensare il mancato gettito derivante dalla tassa automobilistica. La cifra indicata nelle prime ricostruzioni è di circa 2,3 miliardi di euro.

Il bollo auto è infatti un tributo il cui gettito è destinato principalmente alle Regioni. La nuova misura interviene quindi anche sul rapporto finanziario tra lo Stato e gli enti territoriali, prevedendo una compensazione per le minori entrate.

Quante persone saranno interessate dal nuovo bollo auto

Il Governo ha presentato la misura come un intervento rivolto a una platea molto ampia di automobilisti e motociclisti. Le stime riportate dalle principali agenzie e testate parlano complessivamente di circa 14,5 milioni di veicoli interessati.

Il dato va distinto dalle cifre comunicate da singoli esponenti politici sui social. Per la cronaca è quindi più corretto riferire il numero complessivo di veicoli interessati dalle stime disponibili, evitando di sommare automaticamente categorie diverse.

Bollo auto 2027: quali veicoli continueranno a pagarlo

L’esenzione non riguarda tutte le automobili. Le vetture con potenza superiore a 80 kW restano fuori dalla misura, salvo eventuali altre agevolazioni previste dalla normativa.

Per le automobili che non rientrano nei requisiti continueranno quindi ad applicarsi le normali regole della tassa automobilistica. Il nuovo intervento riguarda soprattutto le vetture di piccola e media potenza e, con modalità differenti, i motocicli.

La misura approvata dal Cdm rappresenta dunque un intervento selettivo sul bollo, non una cancellazione generalizzata della tassa automobilistica.

Matteo Salvini: «Promessa mantenuta»

Dopo l’approvazione del decreto, Matteo Salvini ha celebrato sui social il risultato politico, definendolo il mantenimento di un impegno preso in precedenza.

Il tema dell’abolizione del bollo era già stato associato dal ministro a precedenti proposte di intervento sulla fiscalità automobilistica. Nel 2025 Salvini aveva parlato anche della possibilità di intervenire sul superbollo, distinguendo però quella imposta dalla normale tassa automobilistica.

La decisione del 16 settembre riguarda invece direttamente il bollo auto e moto per il 2027, con i limiti stabiliti dal nuovo decreto.

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