La fotografia mostra Donald Trump accanto a una donna bionda su un campo da golf e sui social è stata identificata come Natalie Harp. Il fact-check di Snopes ha trovato forti segnali di manipolazione con l’intelligenza artificiale
Una fotografia che sembra mostrare Donald Trump mentre bacia una donna su un campo da golf è diventata virale sui social network, accompagnata dall’affermazione che la donna ritratta sarebbe Natalie Harp, una delle assistenti più vicine al presidente degli Stati Uniti.
Trump e Natalie Harp, la foto del presunto bacio è falsa: la Casa Bianca replica all’immagine virale
L’immagine ha iniziato a circolare online tra il 14 e il 15 settembre 2026, alimentando commenti e speculazioni sul rapporto tra Trump e Harp. La fotografia, però, non è autentica secondo la Casa Bianca: un portavoce interpellato da Snopes l’ha definita una «clearly a fake photo».
Anche l’analisi indipendente dell’immagine ha fatto emergere diversi elementi compatibili con una manipolazione digitale. Il caso è quindi diventato un nuovo esempio di quanto sia difficile distinguere una fotografia reale da un contenuto generato o alterato con l’IA.
La foto di Trump e Natalie Harp è reale?
La risposta più corretta è no, non ci sono elementi credibili che dimostrino che la fotografia sia reale.
Snopes ha analizzato due versioni della stessa immagine: una ad alta risoluzione e una molto più sfocata. Nella versione più definita sono comparsi diversi segnali tipici delle immagini generate o modificate con strumenti di intelligenza artificiale.
Tra gli elementi individuati c’è anche un’anomalia nella mano della donna, oltre a una filigrana riconducibile agli strumenti di generazione o modifica di OpenAI.
L’esperto di immagini sintetiche Hany Farid, cofondatore della società GetReal, ha valutato la versione ad alta risoluzione come chiaramente generata dall’IA. La fotografia a bassa risoluzione, invece, è risultata troppo degradata per consentire lo stesso tipo di analisi conclusiva.
Questo significa che le due immagini non hanno lo stesso valore dal punto di vista dell’analisi forense: la versione più nitida presenta indicatori molto evidenti di manipolazione, mentre quella sfocata non consente da sola di stabilire con certezza l’origine.
La Casa Bianca: «È chiaramente una foto falsa»
Il caso è arrivato anche all’attenzione della Casa Bianca.
Snopes ha contattato l’amministrazione presidenziale chiedendo se esistessero fotografie autentiche di Trump e Harp durante la partita di golf che potessero essere confrontate con quella diventata virale.
La Casa Bianca non ha fornito le fotografie richieste, ma un funzionario ha risposto definendo l’immagine «clearly a fake photo», cioè una fotografia chiaramente falsa.
La dichiarazione arriva mentre l’immagine continuava a essere condivisa sui social come se documentasse un momento reale tra il presidente e la sua assistente.
Non è possibile verificare che la donna sia Natalie Harp
C’è un secondo elemento importante.
Nella fotografia la donna è ripresa prevalentemente di spalle e il suo volto non è visibile in modo sufficiente per identificarla. L’attribuzione a Natalie Harp nasce quindi dalle interpretazioni degli utenti e dal contesto nel quale la fotografia è stata diffusa, non da un’identificazione verificabile.
La fotografia è stata infatti associata a Harp perché il suo nome è diventato particolarmente noto negli ultimi mesi per la sua presenza costante accanto a Trump.
Questo contesto ha probabilmente contribuito alla rapida diffusione dell’immagine, ma non costituisce una prova dell’identità della persona fotografata.
Chi è Natalie Harp, l’assistente di Trump chiamata «human printer»
Natalie Harp è una collaboratrice dell’amministrazione Trump che ricopre i ruoli di executive assistant e special assistant del presidente.
Durante la campagna elettorale del 2024 era diventata nota con il soprannome di «human printer», perché seguiva Trump con una stampante portatile e gli forniva documenti e informazioni in formato cartaceo. Il suo ruolo si è poi esteso alla gestione di informazioni e contenuti destinati al presidente.
Harp è diventata particolarmente visibile negli ultimi mesi proprio per la frequenza con cui appare accanto a Trump durante appuntamenti pubblici e trasferte.
La sua vicinanza al presidente è stata inoltre oggetto di commenti politici. Il senatore democratico della Georgia Jon Ossoff ha citato Harp durante alcuni attacchi politici rivolti a Trump, contribuendo a portare il suo nome nel dibattito pubblico.
La storia del viaggio nel bagagliaio del corteo
Tra gli episodi che hanno attirato attenzione sulla collaboratrice c’è anche una vicenda riportata dalla CNN nell’agosto 2026.
Secondo fonti citate dalla rete americana, nel 2023 Harp avrebbe insistito per accompagnare Trump a un’udienza a New York nonostante non ci fosse posto disponibile nel corteo presidenziale. Secondo la ricostruzione, sarebbe quindi salita nel vano posteriore di un SUV del convoglio.
La stessa CNN ha descritto Harp come una collaboratrice che mantiene contatti con legislatori e alleati dell’amministrazione e che trasmette informazioni a Trump e viceversa.
Il racconto è diventato parte del crescente interesse mediatico intorno al ruolo della collaboratrice, ma non ha alcun rapporto con l’autenticità della fotografia del presunto bacio.
Le lettere personali e il rapporto con Trump
Un altro elemento che ha attirato l’attenzione dei media riguarda alcune lettere personali attribuite a Harp e indirizzate a Trump.
Il libro Regime Change: Inside the Imperial Presidency of Donald Trump, scritto dai giornalisti del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan, ha riportato che Harp avrebbe lasciato al presidente messaggi particolarmente personali, compresa la frase «you are all that matters to me».
Queste informazioni hanno alimentato l’interesse giornalistico sul particolare rapporto professionale tra Trump e la sua collaboratrice.
Non costituiscono però una conferma delle insinuazioni nate attorno alla fotografia virale.
Perché l’immagine è diventata virale
La fotografia è comparsa online in un momento particolarmente favorevole alla sua diffusione.
Trump aveva recentemente visitato l’Irlanda e trascorso del tempo sul campo da golf di sua proprietà a Doonbeg, nella contea di Clare. La tempistica ha portato alcuni utenti a collegare direttamente la fotografia a quella trasferta.
Le ricerche effettuate da Snopes non hanno però trovato una fonte fotografica affidabile che documentasse quel presunto momento.
Non sono emersi un fotografo, una data precisa o una fonte editoriale originale associata alla fotografia. Le ricerche inverse non hanno inoltre trovato l’immagine pubblicata da agenzie fotografiche affidabili o da testate giornalistiche che ne attestassero l’autenticità.
Anche il contesto può rendere credibile una foto falsa
Il caso Trump-Harp mostra un problema sempre più frequente nella circolazione delle immagini online.
Un contenuto manipolato può diventare più convincente quando viene inserito all’interno di una storia che il pubblico ha già visto raccontare. Nel caso specifico, la presenza frequente di Harp accanto a Trump e le notizie precedenti sul suo ruolo hanno reso più facile per alcuni utenti accettare senza verifiche l’idea che la donna ritratta fosse proprio lei.
La fotografia, tuttavia, non dimostra né l’identità della donna né l’esistenza del presunto bacio.
La versione ad alta risoluzione presenta inoltre segnali tecnici compatibili con una creazione tramite IA, mentre la Casa Bianca ha direttamente smentito l’autenticità dell’immagine.
Trump e Natalie Harp, cosa sappiamo davvero
Al momento, quindi, gli elementi verificabili sono distinti dalle affermazioni circolate sui social.
Trump e Harp lavorano insieme e la collaboratrice è frequentemente presente accanto al presidente. Il suo ruolo nella cerchia presidenziale è stato documentato da diverse testate.
La fotografia del presunto bacio non è una prova di un rapporto sentimentale. Non esiste una fonte fotografica attendibile che ne abbia certificato l’autenticità e la Casa Bianca l’ha definita falsa.
La versione ad alta risoluzione presenta indicatori di generazione o manipolazione tramite IA. L’esperto Hany Farid ha considerato quella versione chiaramente generata dall’intelligenza artificiale.
Il caso resta quindi soprattutto una vicenda legata alla disinformazione visiva nell’era dell’intelligenza artificiale, più che una fotografia capace di documentare un fatto privato tra il presidente e una sua collaboratrice.