L’episodio 4 di Lanterns, intitolato “The Weenie”, amplia il mistero del Manhunter e dissemina la storia di riferimenti alla mitologia di Green Lantern. Tra Sinestro, il Settore 2814, Hector Hammond, le costruzioni di John Stewart e alcuni curiosi richiami ai fumetti, la puntata prepara anche il terreno alle rivelazioni successive.
La quarta puntata di Lanterns rappresenta un passaggio fondamentale per Hal Jordan e John Stewart. I due protagonisti continuano a indagare sulla presenza del Manhunter a Rushville, mentre il rapporto tra il veterano e la recluta diventa sempre più complicato.
Hal raggiunge inoltre Sinestro, suo ex mentore, per ottenere informazioni sulla misteriosa creatura mutaforma. Nel frattempo i Guardiani spingono John verso una decisione destinata ad avere conseguenze importanti: il giovane Lanterna potrebbe essere chiamato a prendere il posto di Hal.
L’episodio, disponibile su HBO Max, è costruito anche attraverso numerosi dettagli che richiamano la storia editoriale di Green Lantern. Alcuni sono espliciti, altri sembrano essere omaggi o possibili riferimenti da interpretare.
Sinestro e il destino di John Stewart
L’incontro tra Hal Jordan e Sinestro è uno dei momenti più importanti della puntata.
Sinestro mette Hal davanti a una verità che il veterano non vuole accettare: John Stewart non è semplicemente un allievo o una riserva, ma potrebbe diventare il suo sostituto.
La dinamica richiama direttamente la storia dei fumetti, dove John Stewart nasce come personaggio destinato a diventare una delle principali Lanterne Verdi terrestri. Nella serie, però, il passaggio di consegne assume una dimensione molto più personale, perché Hal deve confrontarsi con l’idea che i Guardiani possano considerarlo ormai superato.
Il confronto con Sinestro serve quindi contemporaneamente a sviluppare la mitologia della serie e il conflitto tra i due protagonisti.
I Manhunter e il problema della loro anatomia
Sinestro fornisce a Hal anche un elemento decisivo per identificare un Manhunter.
Le creature possono assumere altre sembianze, ma presentano un limite nella riproduzione degli esseri viventi. Il cuore di un Manhunter non funziona come quello di un essere umano e, dopo la morte, si cristallizza.
Questa informazione diventa fondamentale quando Hal mette alla prova quello che sembra essere Hector Hammond.
Il dettaglio è particolarmente interessante perché collega il mistero fantascientifico di Lanterns alla tradizione dei Manhunter nei fumetti DC, pur proponendo per la serie una versione differente della loro origine e delle loro caratteristiche.
John Stewart e il “weenie” di Disneyland
Il titolo dell’episodio, The Weenie, trova una spiegazione durante l’indagine di John.
Stewart individua una struttura centrale all’interno del complesso di William Macon e utilizza il termine “weenie” per descriverla.
La parola ha effettivamente un significato nell’architettura dei parchi Disney: Walt Disney la utilizzava per indicare un elemento visivo capace di attirare lo sguardo dei visitatori verso una determinata area.
Nel caso di Lanterns, il riferimento ha anche una funzione narrativa: John, che nei fumetti è un architetto, applica le proprie conoscenze alla lettura dello spazio e alla progettazione dell’operazione contro il complesso di Macon.
È uno dei modi con cui la serie collega la formazione professionale del personaggio alle sue capacità di Lanterna Verde.
Il Settore 2814
Un altro riferimento esplicito riguarda il Settore 2814, la porzione dello spazio di cui fa parte la Terra.
Il numero è storico nella mitologia di Green Lantern e identifica la zona affidata alle Lanterne responsabili della protezione del nostro pianeta.
La serie utilizza quindi un elemento apparentemente tecnico per ribadire che il proprio universo appartiene alla più ampia cosmologia di Green Lantern. La presenza di Hal e John sulla Terra non è dunque separata dal sistema intergalattico del Corpo delle Lanterne Verdi.
Il gigantesco pugno verde di Hal Jordan
John Stewart prende in giro Hal per il suo approccio poco elegante alla costruzione degli oggetti creati con l’anello.
Tra gli esempi c’è il celebre gigantesco pugno verde, una delle costruzioni più riconoscibili associate a Green Lantern nei fumetti.
Hal tende a risolvere i problemi con strumenti molto diretti e con una notevole dose di forza bruta. John, al contrario, mostra una maggiore attenzione alla progettazione e alla creatività.
La differenza tra i due emerge così anche attraverso le costruzioni dell’anello.
Il gigantesco trapano di John Stewart
La risposta di John è particolarmente significativa.
Per raggiungere il complesso di Macon senza affrontare direttamente le guardie, Stewart utilizza l’anello per creare un enorme trapano capace di scavare un percorso sotterraneo.
La scena non è soltanto una dimostrazione dei poteri della Lanterna Verde. È anche un richiamo alla caratterizzazione di John come progettista e architetto.
La serie mostra così una differenza concreta tra i due protagonisti: Hal pensa soprattutto in termini di immediatezza, mentre John trasforma l’anello in uno strumento progettato per uno scopo preciso.
La madre di Hal Jordan
Durante il viaggio sotterraneo emerge anche un dettaglio sulla famiglia di Hal.
Jordan racconta che sua madre è morta di cancro, dopo la morte del padre.
Il particolare richiama la storia del personaggio nei fumetti, dove la famiglia Jordan è segnata da diverse tragedie. È un altro tassello utilizzato dalla serie per costruire un Hal più anziano, segnato dalle perdite personali e dalla consapevolezza dei rischi legati alla vita da Lanterna Verde.
Hector Hammond entra nel DCU
Uno degli easter egg più importanti dell’episodio è Hector Hammond.
Hal e John collegano il satellite responsabile dell’attacco a Zoe alla Atlas Inc., società apparentemente controllata da Hammond. Il nome è tutt’altro che casuale per i lettori di Green Lantern.
Nei fumetti, Hector Hammond è infatti uno dei principali avversari di Hal Jordan. È un personaggio dotato di straordinarie capacità intellettive e, nelle sue incarnazioni più celebri, caratterizzato anche dalla sua enorme testa.
Hammond era già apparso nel film Green Lantern del 2011, interpretato da Peter Sarsgaard.
La versione televisiva introduce però una variazione importante: l’uomo che si presenta come Hammond non è realmente il celebre villain dei fumetti. La sua identità è Hector Gutierrez, un essere umano che ha ricevuto tecnologia avanzata e che viene utilizzato all’interno del piano del vero antagonista.
Il nome diventa quindi un omaggio alla mitologia fumettistica e, allo stesso tempo, un depistaggio narrativo.
Un’altra Lanterna Verde è uno scoiattolo
Durante una conversazione, Hal rivela di non avere rapporti particolarmente stretti con gli altri membri del Corpo delle Lanterne Verdi.
Tra questi cita anche una Lanterna che, con una battuta, descrive semplicemente come uno scoiattolo.
Il riferimento punta con ogni probabilità a Ch’p, uno dei personaggi più celebri tra le Lanterne Verdi aliene. Nei fumetti Ch’p appartiene a una specie dall’aspetto simile a quello di uno scoiattolo e ha avuto un ruolo importante nella storia del Corpo.
È uno dei classici dettagli inseriti dalla serie per ricordare quanto sia vasto il mondo delle Lanterne Verdi oltre la Terra.
Il consiglio di Hal sulle relazioni sentimentali
Hal dà poi a John un consiglio piuttosto netto: evitare le relazioni serie.
Secondo Jordan, avere persone care significa anche creare possibili punti deboli e mettere altre persone in pericolo.
Il riferimento può essere letto come una conseguenza della sua esperienza personale, ma richiama inevitabilmente anche Carol Ferris, storico interesse sentimentale di Hal nei fumetti.
Per il momento, però, la serie non stabilisce esplicitamente un collegamento tra questa battuta e Carol Ferris. Si tratta quindi di un possibile richiamo alla mitologia del personaggio, non di una conferma dell’esistenza di Carol nel DCU.
Il riferimento a Set It Off
Durante l’infiltrazione nel complesso di Macon, Hal e John discutono brevemente di Set It Off, film del 1996 diretto da F. Gary Gray e interpretato da Jada Pinkett Smith, Queen Latifah, Vivica A. Fox e Kimberly Elise.
Il riferimento è soprattutto una battuta cinematografica inserita nel dialogo tra i due protagonisti.
È comunque coerente con il tono della serie, che alterna l’indagine fantascientifica a momenti di umorismo e conversazioni apparentemente ordinarie.
Il peso di Hal e la costruzione del kettlebell
Una delle scene più curiose dell’episodio riguarda l’anello di John.
Hal indica il proprio peso approssimativo e John utilizza l’anello per creare un kettlebell gigantesco, nel tentativo di sostituire il peso del corpo di Hal durante l’attraversamento di una trappola.
La gag funziona anche perché l’approssimazione di Hal si rivela un problema: il peso creato da John non è sufficiente e l’allarme scatta.
Alcune letture hanno interpretato il numero utilizzato nella scena come un possibile riferimento a Green Lantern #185, albo del 1984 legato alla storia di John Stewart. Questo collegamento, però, resta un’interpretazione dell’easter egg e non un riferimento confermato ufficialmente dagli autori.
Il portale nero
Durante la sequenza nel mattatoio della Atlas Inc. compare uno strano portale nero.
Il suo aspetto ricorda quello utilizzato in precedenza dalla tecnologia collegata ai Guardiani per spostare John.
Il parallelismo alimenta uno dei misteri centrali della stagione: chi ha accesso a questa tecnologia e qual è il rapporto tra i Manhunter e i Guardiani?
La serie non fornisce ancora una risposta definitiva nell’episodio 4, ma il riutilizzo di una tecnologia visivamente simile contribuisce a collegare i diversi filoni della storia.
Yggdaris e la battuta sui pianeti alieni
Nel corso della conversazione tra Hal e John compare anche il nome Yggdaris, un pianeta presente nella mitologia DC e associato alle storie di Adam Strange.
Il riferimento è particolarmente adatto al dialogo perché Hal parla delle esperienze accumulate durante la sua lunga carriera nello spazio.
Anche in questo caso la serie utilizza un nome della cosmologia DC per suggerire quanto sia più grande il mondo che circonda la vicenda ambientata in Nebraska.
Il “Viaggio dell’Eroe” e il richiamo a Batman
Nel confronto finale con Hector Gutierrez emerge un altro riferimento curioso.
Hal utilizza l’idea del “viaggio dell’eroe” e sostiene provocatoriamente che la morte dei genitori dovrebbe essere l’inizio di quel percorso.
La battuta richiama inevitabilmente uno dei traumi fondativi più celebri dell’universo DC: Bruce Wayne e la morte dei suoi genitori.
Non si tratta però di una conferma della presenza di Batman nella scena o di un collegamento diretto con Lanterns. È soprattutto una battuta meta-narrativa che gioca con uno dei cliché più riconoscibili delle origini dei supereroi.
Il vero mistero dell’episodio 4
Il finale della quarta puntata cambia nuovamente le carte in tavola.
Hector Gutierrez non è il Manhunter, nonostante tutto sembri condurre Hal e John verso di lui. L’uomo rivela di aver ricevuto tecnologia avanzata e indica William Macon come la persona collegata alla creatura.
Contemporaneamente, John nasconde a Hal un dettaglio fondamentale: ha motivo di credere che Zoe Macon sia ancora viva dopo l’attacco del satellite.
Il finale prepara così il terreno alla successiva rivelazione. L’episodio 4 non chiude definitivamente il mistero, ma porta John e lo spettatore nella direzione corretta.
La conferma arriva infatti nel quinto episodio, quando viene rivelata la vera identità di Zoe e la sua natura di Manhunter.
In questo senso, The Weenie funziona soprattutto come un episodio di svolta: approfondisce il rapporto tra Hal e John, introduce nuovi elementi della mitologia DC e trasforma il mistero del Manhunter da semplice indagine poliziesca in una vicenda direttamente legata alla storia delle Lanterne Verdi.