Resident Evil di Zach Cregger arriva al cinema accompagnato da recensioni iniziali decisamente favorevoli. Il nuovo film tratto dalla celebre saga videoludica di Capcom ha convinto numerosi critici grazie alla combinazione di horror, humour nero, gore e ritmo, con particolare apprezzamento per la prova di Austin Abrams.
Il film rappresenta un nuovo inizio per il franchise cinematografico e, invece di riproporre direttamente i protagonisti storici dei videogiochi, costruisce una storia originale ambientata durante un’epidemia a Raccoon City. Al centro c’è Bryan, un corriere medico interpretato da Abrams, che si ritrova coinvolto in una notte infernale senza avere alcuna esperienza da combattente.
Recensioni Resident Evil parte con il 96% su Rotten Tomatoes
Al momento, Resident Evil registra il 96% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, sulla base di 74 recensioni della critica. Il dato è leggermente cambiato rispetto al 97% iniziale pubblicato al momento dell’uscita dell’embargo, ma conferma comunque un’accoglienza molto favorevole.
L’articolo di presentazione delle prime recensioni pubblicato da Rotten Tomatoes sottolinea come diversi critici abbiano apprezzato il modo in cui Cregger ha cercato di trasferire sul grande schermo non tanto una specifica trama dei videogiochi, quanto la sensazione di giocare a un capitolo di Resident Evil.
È un elemento ricorrente nelle recensioni. Il film viene descritto come un’esperienza veloce, violenta e sorprendentemente divertente, capace di alternare momenti di tensione a sequenze più grottesche.
Zach Cregger porta Resident Evil verso l’horror-comedy
Una delle caratteristiche maggiormente evidenziate dalla critica è proprio l’equilibrio tra paura e comicità.
The Verge definisce il film una produzione che mette la componente comica in primo piano senza rinunciare alla tensione dell’horror, mentre l’Associated Press sottolinea il lavoro di Cregger su jump scare, gore e humour nero.
Anche Rotten Tomatoes raccoglie giudizi che descrivono Resident Evil come un film spesso molto divertente, pur registrando alcune riserve: secondo alcuni recensori, infatti, le battute possono occasionalmente ridurre l’impatto delle scene più inquietanti.
Tra i riferimenti cinematografici individuati dalla critica compare inoltre John Carpenter, soprattutto per alcune soluzioni legate all’horror corporeo e alla costruzione delle creature.
Austin Abrams è uno dei punti di forza del film
Un’altra costante nelle recensioni riguarda Austin Abrams, chiamato a sostenere gran parte del film attraverso il personaggio di Bryan.
Il protagonista non è il classico eroe del cinema d’azione. Bryan è un corriere medico che si trova improvvisamente catapultato in una situazione fuori controllo e deve imparare rapidamente a sopravvivere.
La scelta permette a Cregger di costruire il film attraverso lo sguardo di un personaggio inesperto, trasformando la progressiva discesa nell’incubo in una sorta di percorso a livelli. L’Associated Press evidenzia proprio questa struttura, mentre Rotten Tomatoes raccoglie diversi giudizi particolarmente positivi sull’interpretazione di Abrams.
Il Financial Times considera Abrams uno degli elementi che permettono al film di funzionare, mentre TheWrap sottolinea come la sua interpretazione contribuisca a rendere il nuovo Resident Evil diverso dai precedenti adattamenti cinematografici.
Una durata contenuta e un ritmo molto sostenuto
Il nuovo Resident Evil dura circa 90 minuti, una scelta che contribuisce alla struttura estremamente compatta del film. Rotten Tomatoes indica una durata ufficiale di un’ora e trenta minuti.
Anche su questo aspetto i giudizi sono in larga parte favorevoli. Alcuni critici hanno apprezzato l’assenza di tempi morti e la capacità del film di passare rapidamente da una situazione all’altra.
Non mancano però osservazioni differenti. Rotten Tomatoes segnala che alcuni recensori hanno riscontrato problemi di ritmo, soprattutto quando le sequenze comiche interrompono la tensione costruita dall’horror.
L’Associated Press evidenzia inoltre che il film perde parte del proprio slancio nella fase conclusiva, pur riconoscendogli una forte identità visiva e una buona interpretazione centrale.
Un nuovo Resident Evil che guarda ai videogiochi senza copiarli
Il progetto di Zach Cregger non punta a riprodurre fedelmente uno dei videogiochi della saga. Sony lo presenta infatti come una storia completamente nuova, con Bryan al centro dell’azione e l’epidemia di Raccoon City come scenario.
Questa scelta sembra essere uno degli aspetti più apprezzati dalla critica. L’obiettivo di Cregger è ricreare sul grande schermo alcune dinamiche tipiche dell’esperienza videoludica: esplorazione, progressione, creature sempre più pericolose e una costante sensazione di vulnerabilità.
Screen Daily descrive il film come un nuovo punto di partenza per il franchise cinematografico, sottolineando il ritorno a un approccio più essenziale dopo le numerose incarnazioni precedenti tra cinema e televisione.
Quando esce Resident Evil al cinema
Resident Evil è diretto da Zach Cregger, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Shay Hatten. Nel cast, oltre ad Austin Abrams, figurano Zach Cherry, Kali Reis, Johnno Wilson e Paul Walter Hauser.
Il film arriva nelle sale internazionali a partire dal 16 settembre 2026, mentre negli Stati Uniti l’uscita è fissata per il 18 settembre. In Italia il debutto è previsto il 16 settembre. La durata ufficiale è di 90 minuti e il film ha ricevuto una classificazione R negli Stati Uniti per violenza sanguinolenta, gore e linguaggio.
Il budget di produzione indicato da The Numbers è di 80 milioni di dollari.
Le prime recensioni delineano quindi un Resident Evil molto diverso dalle precedenti versioni cinematografiche: un film breve, violento e ironico, costruito attorno alla prospettiva di un protagonista ordinario e alla volontà di ricreare sul grande schermo la tensione tipica della saga videoludica.
Per sapere se l’accoglienza della critica si tradurrà anche in un successo al botteghino bisognerà attendere i primi risultati ufficiali, mentre il pubblico potrà giudicare direttamente il nuovo film di Zach Cregger a partire dall’arrivo nelle sale.
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