Qual è il miglior film di Fantozzi? Ecco la nostra classifica dal migliore al peggiore

Qual è il miglior film di Fantozzi? Abbiamo messo in ordine tutti i 10 capitoli della saga con Paolo Villaggio, dal capolavoro al film meno riuscito.

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Dieci film, quasi venticinque anni di storia e una quantità impressionante di scene entrate nell’immaginario collettivo: ecco la nostra classifica dei film di Fantozzi, dal capolavoro al capitolo meno riuscito.

Qual è il miglior film di Fantozzi? È una domanda quasi impossibile per chi è cresciuto con le disavventure del ragionier Ugo Fantozzi, perché la saga di Paolo Villaggio ha prodotto alcune delle scene più celebri della commedia italiana.

Il primo Fantozzi arrivò al cinema nel 1975 per la regia di Luciano Salce e diede origine a una serie composta da dieci film, conclusasi nel 1999 con Fantozzi 2000 – La clonazione. Dopo i primi due capitoli diretti da Salce, la regia passò a Neri Parenti, che accompagnò Villaggio per gran parte della saga.

Ma non tutti i film hanno mantenuto lo stesso livello. Alcuni sono diventati autentici monumenti della comicità italiana; altri hanno progressivamente perso parte della forza satirica e della freschezza dei primi episodi.

Ecco quindi la nostra classifica dei film di Fantozzi dal migliore al peggiore.

1. Il secondo tragico Fantozzi (1976)

Se dobbiamo scegliere il miglior film di Fantozzi, la nostra scelta cade su Il secondo tragico Fantozzi.

Luciano Salce torna dietro la macchina da presa appena un anno dopo il primo capitolo e costruisce un film ancora più compatto, feroce e ricco di situazioni destinate a diventare leggenda.

Qui troviamo alcuni dei momenti più celebri dell’intera saga: la corazzata Potëmkin, la partita di calcio aziendale, la contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare e la disperata ricerca di un riscatto da parte del ragioniere.

Il film funziona perché dietro la risata c’è una satira molto precisa. Fantozzi non è semplicemente un uomo sfortunato: è il prodotto di un sistema nel quale gerarchie, conformismo e culto del potere schiacciano continuamente l’individuo.

La comicità è feroce ma non perde mai il controllo. È probabilmente il capitolo nel quale la maschera di Villaggio raggiunge il suo equilibrio perfetto.

2. Fantozzi (1975)

Il primo viene subito dopo, ma la distanza è minima.

Fantozzi è il film che ha definito praticamente tutto ciò che sarebbe venuto dopo. Il ragioniere, la signorina Silvani, Filini, Calboni, la famiglia, l’azienda e quella nuvoletta personale che sembra perseguitarlo ovunque.

Il film nasce anche dalla trasposizione cinematografica dei racconti contenuti nei primi due libri dedicati al personaggio scritti da Paolo Villaggio. La struttura episodica diventa uno dei suoi punti di forza, permettendo di accumulare situazioni senza perdere l’identità del protagonista.

Ci sono scene che non hanno praticamente bisogno di presentazioni: la sveglia impossibile, la corsa verso l’autobus, la partita di calcio, la nuvola dell’impiegato e il rapporto con la signorina Silvani.

È il film nel quale tutto comincia e, soprattutto, quello che presenta nella forma più pura il mondo di Fantozzi.

3. Fantozzi contro tutti (1980)

Dopo la parentesi di Salce, Neri Parenti entra nella saga e cambia parzialmente il linguaggio cinematografico.

Fantozzi contro tutti mantiene però una forza comica notevole e regala alcuni dei momenti più ricordati della serie.

La clinica dimagrante, la rivalità sentimentale con il panettiere Cecco e la disastrosa esperienza sportiva sono al centro di un film nel quale Villaggio porta ancora una volta Fantozzi all’estremo.

È anche uno dei capitoli nei quali il personaggio appare particolarmente umano: continua a cercare una possibilità di riscatto, ma ogni tentativo finisce inevitabilmente per ritorcersi contro di lui.

4. Fantozzi subisce ancora (1983)

Il quarto capitolo mantiene una buona parte della cattiveria comica dei film precedenti.

Fantozzi continua a essere schiacciato dall’azienda, dalla famiglia e dalle proprie aspirazioni, mentre il rapporto con Filini e con gli altri personaggi della saga rimane uno dei principali motori della storia.

Il film non raggiunge la perfezione dei primi due episodi, ma conserva quella combinazione di umiliazione quotidiana, assurdità e comicità fisica che aveva reso popolare il personaggio.

È ancora una pellicola pienamente riconoscibile come Fantozzi, prima che la saga inizi a spostarsi sempre più verso la parodia e l’accumulo di gag.

5. Fantozzi va in pensione (1988)

Qui la saga affronta un cambiamento interessante: Fantozzi esce dal mondo del lavoro.

La pensione dovrebbe rappresentare finalmente la libertà, ma per il ragioniere diventa l’ennesima fonte di problemi. La tranquillità tanto desiderata si trasforma in una nuova forma di alienazione.

Il film funziona proprio perché prende una delle grandi ossessioni della saga — il lavoro — e la ribalta. Quando l’ufficio scompare, Fantozzi non trova automaticamente la felicità.

È un capitolo meno compatto dei primi tre, ma conserva una buona capacità di osservazione della società italiana.

6. Fantozzi alla riscossa (1990)

Il titolo promette finalmente una rivincita.

La realtà, naturalmente, è molto diversa.

In Fantozzi alla riscossa il protagonista continua a inseguire quella promozione sociale che la saga gli ha sempre negato. Il film possiede ancora diverse gag efficaci e alcuni momenti diventati parte del repertorio fantozziano.

Rispetto ai primi episodi, però, si avverte maggiormente la tendenza a costruire il film intorno alla successione di situazioni comiche piuttosto che intorno a una satira organica.

Resta comunque uno degli episodi più solidi della seconda metà della saga.

7. Fantozzi in paradiso (1993)

È uno dei film più particolari della serie.

Il tema della morte viene trasformato, naturalmente, in materiale per la comicità nera. Fantozzi scopre di avere poco tempo da vivere e, invece di trovare finalmente la serenità, continua a essere perseguitato dalle proprie disavventure.

Il film contiene momenti riusciti e conserva l’energia di Paolo Villaggio, ma il meccanismo della saga comincia ormai a mostrare i propri limiti.

L’idea di Fantozzi alle prese con la morte avrebbe potuto rappresentare una svolta definitiva. Invece il film rimane soprattutto una nuova variazione sulla formula già consolidata.

8. Superfantozzi (1986)

Superfantozzi sceglie una strada completamente diversa.

La struttura porta Fantozzi attraverso diverse epoche storiche, trasformando il ragioniere in una sorta di personaggio eterno condannato a subire le stesse umiliazioni in contesti differenti.

L’idea è divertente e permette alla saga di giocare con la parodia storica, ma comporta anche un allontanamento dalla dimensione quotidiana che aveva reso irresistibili i primi film.

È un esperimento curioso e ricco di gag, ma per noi non raggiunge la forza dei capitoli ambientati nella vita ordinaria di Fantozzi.

9. Fantozzi – Il ritorno (1996)

A questo punto la saga mostra più chiaramente i segni del tempo.

Fantozzi – Il ritorno conserva Paolo Villaggio al centro della scena, ma molte situazioni appaiono costruite per riproporre meccanismi già conosciuti dal pubblico.

Il film contiene comunque alcuni momenti divertenti e conferma la straordinaria capacità di Villaggio di rendere immediatamente riconoscibile il personaggio anche quando la struttura narrativa è meno efficace.

È però difficile metterlo sullo stesso piano dei primi capitoli.

10. Fantozzi 2000 – La clonazione (1999)

In fondo alla nostra classifica troviamo Fantozzi 2000 – La clonazione, ultimo film della saga.

Non è soltanto il capitolo più recente: è anche quello nel quale maggiormente si percepisce la distanza rispetto alla formula originale.

La pellicola fu diretta da Domenico Saverni e arrivò dopo la morte di Gigi Reder, storico interprete del ragionier Filini, scomparso nel 1998. È inoltre l’unico film della saga nel quale Filini non compare.

Anche la squadra creativa cambiò sensibilmente: Paolo Villaggio non partecipò alla sceneggiatura, così come Leonardo Benvenuti e Piero De Bernardi, autori degli script dei precedenti episodi.

Il risultato è un film che conserva il nome e il protagonista, ma che appare molto più lontano dallo spirito dei primi capitoli.

La classifica completa dei film di Fantozzi

Ecco quindi la nostra graduatoria definitiva:

1. Il secondo tragico Fantozzi (1976)2. Fantozzi (1975)3. Fantozzi contro tutti (1980)4. Fantozzi subisce ancora (1983)5. Fantozzi va in pensione (1988)6. Fantozzi alla riscossa (1990)7. Fantozzi in paradiso (1993)8. Superfantozzi (1986)9. Fantozzi – Il ritorno (1996)10. Fantozzi 2000 – La clonazione (1999)

La filmografia ufficiale della saga comprende effettivamente questi dieci titoli, distribuiti tra il 1975 e il 1999.

Naturalmente, la discussione potrebbe durare per ore. Per molti spettatori il primo Fantozzi rimane imbattibile, mentre altri metteranno davanti a tutti Il secondo tragico Fantozzi. Una cosa, però, è difficile da contestare: la prima parte della saga ha costruito un patrimonio di personaggi, battute e situazioni che è ancora oggi parte del linguaggio popolare italiano.

Ed è forse proprio questa la vera forza di Paolo Villaggio: Fantozzi non è rimasto soltanto un personaggio cinematografico. È diventato un modo per raccontare, attraverso la comicità, frustrazioni, piccole ambizioni e sconfitte della vita quotidiana.

Per altre classifiche, curiosità e approfondimenti sul grande cinema italiano, continua a seguire Mister Movie.

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