Contatore accessi gratis Mamma Ho Perso l'Aereo: Curiosità dal film natalizio

Mamma Ho Perso l’Aereo: Curiosità dal film natalizio

Un film indimenticabile di questo periodo natalizio è Mamma ho perso l’Aereo. Questa sera in tv su Italia 1 in prima serata. Ecco alcune curiosità su Mamma ho perso l’Aereo, il film natalizio cult anni 90.

Le Curiosità dal film Mamma Ho perso l’Aereo

Noi ce lo siamo chiesti, perché è da considerarsi un film natalizio letteralmente immortale Mamma ho perso l’Aereo? E ci siamo dati anche una risposta.

Mentre comunque tantissimi altri ricordano ancora dopo 30 anni Mamma ho perso l’Aereo, è lo stesso Joe Pesci infatti che racconta tutte le acrobazie e gli infortuni che ebbe nel girare le scene… venne davvero bruciato! L’attore ha dichiarato qualche tempo dopo “Ricordo Macaulay come un ragazzo dolcissimo e, anche alla sua età, molto professionale. Ho intenzionalmente limitato le mie interazioni con lui per preservare la dinamica tra il suo personaggio, Kevin, e il mio personaggio, Harry. [Non volevo che sullo schermo risultasse che eravamo in qualche modo amici. Volevo mantenere l’integrità del rapporto conflittuale”. Ma sapevate che la sua parte (di Harry aka Joe Pesci) doveva andare a niente di meno che Robert De Niro? Il regista Columbus contattò Pesci che accettò la parte ed entrò nell’immaginario collettivo perché De Niro leggendo la trama ne rimase poco convinto.

Un fan ha contato tutte le luminarie presenti in casa McCallister ed ha emesso una fac-simile bolletta energetica: Per tre giorni, la famiglia avrebbe speso ben 71.39 dollari per un totale di 417 kwh di elettricità.

A distanza di anni si parla addirittura di abbandono, perché sì se ai giorni d’oggi è semplicissimo sapere dov’è una persona (con i telefonini ed il GPS così alla portata di mano), negli anni 80-90 che ci si muoveva ancora con le cartine geografiche non era poi così semplice. Ma ciononostante un utente di Reddit ritiene che il papà Peter abbia deliberatamente lasciato il figlio Kevin a casa per non averlo tra i piedi. Prova lampante sarebbe il biglietto del bambino finito nei rifiuti per errore assieme ad alcuni tovaglioli.

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