Ke Huy Quan, un attore gli disse “hai una faccia stupida” ai SAG Awards: il retroscena prima della vittoria

Ke Huy Quan racconta in Never Say Die l'incontro con un attore che gli disse “faccia stupida” prima dei SAG Awards 2023.

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© Universal Pictures

Ke Huy Quan ha raccontato nel suo nuovo memoir Never Say Die un episodio rimasto fuori dai riflettori per anni: poco prima dei SAG Awards 2023, un attore famoso gli avrebbe rivolto una frase particolarmente sgradevole mentre stavano scattando un selfie. Quella stessa sera Quan avrebbe poi conquistato uno dei premi più importanti della sua carriera.

La notte dei SAG Awards 2023 è stata una delle più significative nella carriera di Ke Huy Quan. L’attore, tornato alla ribalta con Everything Everywhere All at Once, conquistò il premio per la migliore interpretazione maschile non protagonista, diventando il primo attore asiatico a vincere nella categoria cinematografica.

Prima di salire sul palco, però, Quan visse un momento decisamente meno piacevole. Il retroscena è raccontato nel memoir Never Say Die, pubblicato il 15 settembre 2026 da Grand Central Publishing.

Ke Huy Quan e il selfie prima dei SAG Awards

Nel libro, Quan ricorda di essersi avvicinato a un attore molto conosciuto che stimava da tempo. L’obiettivo era semplicemente scattare una fotografia insieme, come stava facendo con altre persone presenti alla cerimonia.

Secondo il racconto dell’attore, durante il selfie aveva assunto una delle sue espressioni scherzose. La reazione dell’altra persona, però, sarebbe stata tutt’altro che amichevole.

L’attore, che Quan ha scelto di non nominare, gli avrebbe chiesto perché avesse fatto quella che definisce una “faccia stupida”. Poco dopo avrebbe aggiunto una frase ancora più diretta, mettendo in dubbio che Quan potesse vincere quella sera proprio a causa di quell’espressione.

Il momento, secondo il racconto contenuto nel memoir, sarebbe rimasto confinato a pochi secondi. Nessuna scena davanti agli altri invitati, nessuna discussione pubblica: Quan racconta semplicemente di aver incassato il commento e di aver proseguito la serata.

L’attore non è mai stato identificato

Uno degli elementi più importanti del racconto riguarda proprio l’identità della persona coinvolta.

Ke Huy Quan non ha rivelato il nome dell’attore. Anche nelle interviste rilasciate in occasione dell’uscita di Never Say Die, non ha trasformato l’episodio in una sorta di caccia al nome.

PEOPLE riferisce che Quan ha spiegato di aver riflettuto a lungo sulla possibilità di inserire quella storia nel libro. Alla fine ha deciso di raccontarla perché, per lui, il punto non era identificare pubblicamente la persona responsabile del commento, ma spiegare come aveva scelto di reagire a quella situazione.

Per questo motivo non ci sono elementi per attribuire quelle parole a uno specifico attore. Qualsiasi nome circolato online rimane una speculazione e non trova conferma nel racconto di Quan.

Poche ore dopo arrivò la vittoria di Ke Huy Quan

Il dettaglio più significativo della vicenda è ciò che accadde successivamente.

Quella sera Ke Huy Quan vinse il SAG Award come miglior attore non protagonista per Everything Everywhere All at Once. La vittoria rappresentò un momento storico per gli Screen Actors Guild Awards, oggi denominati Actor Awards: Quan fu il primo attore asiatico a conquistare il riconoscimento cinematografico nella categoria.

Nel suo discorso di ringraziamento, Quan sottolineò proprio il significato della vittoria al di là della propria esperienza personale. Il premio arrivava dopo una lunga fase lontano dai ruoli di primo piano e diventava così uno dei simboli della sua straordinaria rinascita professionale.

La sua interpretazione di Waymond Wang nel film diretto da Daniel Kwan e Daniel Scheinert gli avrebbe poi portato anche altri importanti riconoscimenti, culminati poche settimane dopo con l’Oscar come miglior attore non protagonista.

Dal successo di The Goonies all’incredibile ritorno a Hollywood

Il retroscena dei SAG Awards acquista ulteriore peso se inserito nel percorso personale di Quan.

L’attore era diventato famoso da bambino grazie a Short Round in Indiana Jones e il tempio maledetto e a Data in The Goonies. Dopo gli esordi, però, le opportunità davanti alla macchina da presa diminuirono progressivamente.

Quan si allontanò quindi dalla recitazione per diversi anni, studiò alla University of Southern California e lavorò anche dietro le quinte nel cinema, tra attività di coordinamento delle scene d’azione e assistenza alla regia. Il ritorno davanti alla macchina da presa arrivò con Everything Everywhere All at Once, quando aveva ormai 49 anni.

Il film del 2022 cambiò completamente il corso della sua carriera. La performance di Waymond Wang gli portò il SAG Award, il Golden Globe, il Critics Choice Award e infine l’Oscar.

Never Say Die, la storia di Ke Huy Quan

L’episodio dei SAG Awards è soltanto uno dei ricordi raccolti in Never Say Die. Nel memoir, Quan ripercorre l’intero percorso che lo ha portato dal Vietnam agli Stati Uniti, dalla fama ottenuta da bambino al lungo periodo lontano da Hollywood, fino al ritorno che lo ha trasformato in un attore premiato dall’Academy.

Il libro, pubblicato da Grand Central Publishing il 15 settembre 2026, racconta anche il rapporto dell’attore con i suoi primi grandi film e con alcune delle persone incontrate durante la sua carriera.

La storia del selfie ai SAG Awards diventa così un piccolo episodio all’interno di un racconto molto più ampio. Una frase pronunciata poco prima della cerimonia non ha impedito a Quan di vivere una delle serate più importanti della sua vita professionale.

E, soprattutto, l’identità dell’attore che pronunciò quelle parole rimane ancora sconosciuta: è Quan stesso ad aver scelto di non rivelarla.

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