La storia di Lizzie Borden, dove si trova la casa della serie tv Monster

Dove si trova la Lizzie Borden House? Ecco l'indirizzo della vera casa di Fall River e cosa c'entra con Monster: La storia di Lizzie Borden.

Locandina di La storia di Lizzie Borden, dove si trova la casa della serie tv Monster
© Netflix

La casa di Lizzie Borden esiste ancora e si trova a Fall River, in Massachusetts. Oggi il celebre edificio di 230 Second Street è diventato un museo e bed and breakfast, mentre Netflix lo ha riportato al centro dell’attenzione con Monster: La storia di Lizzie Borden.

La nuova stagione di Monster ha riportato sullo schermo uno dei casi più celebri della storia criminale americana. La serie di Netflix, arrivata il 17 settembre 2026, racconta la vicenda di Lizzie Borden, la giovane del Massachusetts accusata nel 1892 dell’omicidio del padre Andrew e della matrigna Abby.

Al centro della storia c’è anche la casa nella quale avvennero i due delitti. E qui la realtà è particolarmente interessante: la Lizzie Borden House esiste ancora oggi.

L’indirizzo da cercare è 230 Second Street, Fall River, Massachusetts. È la stessa abitazione legata ai Borden, anche se nel 1892 aveva un numero civico diverso.

Lizzie Borden House: l’indirizzo della casa di Fall River

Durante il processo e nelle cronache dell’epoca, la casa veniva indicata come 92 Second Street. Il numero civico fu successivamente modificato e dal 1896 l’edificio è conosciuto come 230 Second Street.

La casa si trova nel Corky Row Historic District, una zona storica di Fall River che comprende centinaia di edifici e che è stata inserita nel National Register of Historic Places nel 1983.

È proprio in questo edificio che, il 4 agosto 1892, furono trovati morti Andrew Borden e sua moglie Abby.

Lizzie, figlia di Andrew e accusata dei due omicidi, fu successivamente processata e assolta. Il caso non ha mai prodotto una risposta definitiva universalmente accettata sulla responsabilità della donna, ed è proprio questa ambiguità ad aver contribuito alla sua permanenza nell’immaginario true crime. Netflix stessa sottolinea che la colpevolezza di Lizzie non è mai stata definitivamente stabilita.

Cosa è successo nella casa dei Borden

Il caso Borden è diventato famoso anche per la brutalità degli omicidi e per la posizione sociale della famiglia.

Andrew Borden era un uomo d’affari benestante di Fall River. La famiglia viveva però in una casa molto più semplice rispetto alle abitazioni delle fasce più ricche della città.

Il 4 agosto 1892 Andrew fu trovato morto nella zona del soggiorno. Abby Borden venne invece scoperta al piano superiore.

Lizzie fu accusata degli omicidi e il processo attirò un’enorme attenzione da parte della stampa americana. Alla fine venne assolta.

Da allora la domanda è rimasta aperta: Lizzie Borden era davvero responsabile della morte del padre e della matrigna?Monster: La storia di Lizzie Borden parte proprio da questa domanda, ma non propone una ricostruzione documentaristica del caso. La serie utilizza gli elementi conosciuti della vicenda per costruire una narrazione drammatizzata. Netflix descrive infatti la propria versione di Lizzie come una rappresentazione fortemente romanzata del personaggio storico.

La vera Lizzie Borden e quella interpretata da Ella Beatty

Nella serie Ella Beatty interpreta Lizzie Borden, mentre Charlie Hunnam veste i panni di Andrew Borden e Rebecca Hall quelli di Abby. Vicky Krieps interpreta invece Bridget “Maggie” Sullivan, la domestica della famiglia. Nel cast figurano inoltre Billie Lourd, Jessica Barden e Sarah Paulson, quest’ultima nel ruolo di Aileen Wuornos.

La Lizzie raccontata da Netflix è una giovane donna oppressa dall’ambiente familiare e dalle convenzioni della società vittoriana. La relazione con la domestica Maggie diventa uno degli elementi centrali della storia narrata dalla serie.

Questi aspetti appartengono però alla costruzione drammatica di Monster. La stessa Beatty ha spiegato a Netflix di aver studiato il caso reale, ma di aver lavorato soprattutto sul personaggio immaginato dagli autori Ryan Murphy e Ian Brennan.

La distinzione è importante perché Monster non si limita a ricostruire gli eventi del 1892: li interpreta attraverso una prospettiva narrativa contemporanea.

La casa di Lizzie Borden oggi è un museo e un bed and breakfast

Chi vuole vedere la vera abitazione dei Borden può farlo ancora oggi.

La Lizzie Borden House è attualmente gestita come museo e bed and breakfast. Il sito ufficiale propone sia visite guidate sia la possibilità di soggiornare nella casa storica.

L’edificio è diventato negli anni una delle principali attrazioni legate al turismo true crime negli Stati Uniti. Le stanze e gli ambienti sono stati trasformati in un percorso dedicato alla storia della famiglia Borden e al caso del 1892.

Il soggiorno permette inoltre di dormire all’interno della stessa abitazione nella quale avvennero gli omicidi. L’indirizzo attuale è confermato anche dalle informazioni turistiche: 230 Second St, Fall River, MA 02721.

La struttura propone anche esperienze legate alla componente paranormale associata alla casa. È però importante distinguere le leggende dalle prove storiche: le presunte manifestazioni soprannaturali appartengono alla tradizione della casa e alle testimonianze dei visitatori, non a fatti storici dimostrati.

Anche Lizzie cambiò casa dopo il processo

La casa di Second Street non fu l’ultima abitazione di Lizzie Borden.

Dopo il processo e l’assoluzione, Lizzie e sua sorella Emma si trasferirono in una nuova proprietà di Fall River, conosciuta come Maplecroft. Lizzie rimase lì fino alla sua morte nel 1927.

Questo secondo edificio rappresenta quindi un altro punto importante per chi vuole ricostruire la storia della famiglia Borden nella città del Massachusetts.

Ma è il numero 230 di Second Street ad avere conquistato un posto speciale nell’immaginario collettivo.

Netflix ricrea Fall River, ma la casa vera è ancora lì

Un elemento particolarmente interessante per gli spettatori di Monster riguarda le location.

La serie non trasforma semplicemente la vera abitazione dei Borden nel proprio set. La produzione ha costruito la propria rappresentazione dell’epoca e della casa attraverso scenografie e ambientazioni cinematografiche.

Il risultato è quindi una Fall River filtrata attraverso la visione di Murphy e Brennan, mentre la vera Lizzie Borden House continua a esistere nella città del Massachusetts.

È proprio questo il particolare che rende il fenomeno ancora più curioso: dopo aver visto Ella Beatty muoversi negli ambienti della serie, gli spettatori possono cercare l’indirizzo reale e ritrovare una casa che è ancora in piedi più di 130 anni dopo i fatti.

Monster: La storia di Lizzie Borden è disponibile su Netflix ed è composta da otto episodi. La serie rappresenta il quarto capitolo dell’antologia di Ryan Murphy e Ian Brennan e introduce per la prima volta una protagonista femminile al centro della saga.

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