Greg James O’Neill, 63 anni, è morto dopo essere stato attaccato da uno squalo al largo di Sorrento Beach, nella periferia nord di Perth. Le autorità hanno chiuso diversi chilometri di costa e stanno cercando lo squalo coinvolto nell’attacco.
Un attacco di squalo mortale ha sconvolto Sorrento Beach, una delle spiagge più conosciute della zona di Perth, nell’Australia Occidentale. L’incidente è avvenuto nella mattinata di venerdì 18 settembre, mentre un uomo stava nuotando vicino alla costa.
La polizia dell’Australia Occidentale ha confermato che il nuotatore è morto in seguito alle ferite riportate nell’attacco. Le operazioni di ricerca sono state avviate immediatamente con l'impiego di imbarcazioni e di un elicottero.
La vittima è stata successivamente identificata come Greg James O’Neill, 63 anni, residente nell’area di Perth. La famiglia lo ha ricordato come un uomo profondamente legato all'oceano, appassionato di nuoto e sport e molto vicino ai suoi familiari.
L’attacco a Sorrento Beach
L’allarme è scattato intorno alle 10:15 del mattino, quando è stata segnalata la presenza di uno squalo e un possibile attacco ai danni di un nuotatore.
Secondo le testimonianze raccolte da ABC, O’Neill si trovava in acqua insieme a un amico. Alcune persone presenti sulla spiaggia hanno riferito di aver visto sangue nell'oceano e di aver assistito alle concitate fasi successive all'attacco.
Le autorità hanno quindi inviato sul posto unità della polizia marittima e un elicottero per controllare la zona e cercare il nuotatore.
La polizia ha poi confermato la morte dell'uomo. Le operazioni di ricerca sono proseguite anche successivamente, mentre le autorità cercavano di individuare lo squalo coinvolto nell'incidente.
Spiagge chiuse nella zona di Perth
Dopo l'attacco, la City of Joondalup ha disposto la chiusura delle spiagge comprese tra l'area di Marmion e Iluka, per quasi 12 chilometri di costa.
Al 20 settembre, il servizio ufficiale SharkSmart Western Australia comunicava che le spiagge restavano chiuse e che la situazione sarebbe stata nuovamente valutata dalle autorità nel corso della giornata. Le pattuglie stavano continuando a monitorare la zona sia dall'acqua sia da terra.
L'area di Sorrento è una destinazione molto frequentata dai bagnanti e si trova a circa 20 chilometri a nord del centro di Perth.
Individuato un grande squalo bianco
Dopo l'attacco, le autorità hanno identificato nelle vicinanze un grande squalo bianco ritenuto responsabile dell'aggressione.
La ministra della Pesca dell'Australia Occidentale, Jackie Jarvis, ha autorizzato un'operazione straordinaria per tentare di catturare e abbattere l'animale. La decisione è stata motivata dalle circostanze dell'attacco, dalla presenza dello squalo nell'area e dalla necessità di recuperare eventuali elementi utili all'indagine.
Il provvedimento non equivale però a un abbattimento indiscriminato degli squali bianchi. Jarvis ha escluso l'ipotesi di un'operazione di abbattimento su larga scala, definendola non appropriata in queste circostanze.
Al 20 settembre, le autorità stavano utilizzando attrezzature di cattura posizionate in mare a circa 1,5 chilometri da Sorrento Beach, mentre proseguivano le attività di monitoraggio.
È il secondo attacco di squalo in pochi giorni in Australia Occidentale
La tragedia di Sorrento Beach arriva a pochi giorni da un altro grave episodio avvenuto nello stesso Stato.
Lunedì 14 settembre, un vigile del fuoco di 56 anni, Mel Ismail, era stato attaccato da uno squalo mentre si trovava in acqua nella zona di Geraldton, circa 400 chilometri a nord di Perth. L'uomo ha riportato gravi ferite alla gamba ed è stato ricoverato in ospedale in condizioni stabili.
Il caso di Sorrento rappresenta invece la terza aggressione mortale da squalo registrata nell'Australia Occidentale nel 2026. A livello nazionale, fonti come AP e ABC indicano cinque vittime mortali di attacchi di squalo dall'inizio dell'anno.
Tra le vittime precedenti figurano anche due pescatori subacquei morti nelle acque dell'Australia Occidentale durante la primavera australe e un ragazzo di 12 anni deceduto dopo essere stato attaccato da uno squalo nel porto di Sydney a gennaio.
Sorrento Beach aveva già avuto una barriera anti-squalo
L'attacco ha riacceso l'attenzione sulle misure utilizzate per ridurre il rischio lungo le coste dell'Australia Occidentale.
Un elemento particolarmente significativo riguarda proprio Sorrento Beach: una barriera contro gli squali presente in passato è stata rimossa nel 2020. Oggi lo Stato utilizza una combinazione di sistemi di monitoraggio, tag elettronici, avvisi alla popolazione, pattugliamenti e altre misure di prevenzione.
Il governo dell'Australia Occidentale ha inoltre intensificato negli ultimi anni l'impiego di tecnologie per individuare e seguire gli squali, mentre le autorità continuano a valutare le misure più adatte per le diverse aree costiere.
Nel caso di Sorrento Beach, la priorità immediata resta la sicurezza dei bagnanti: le spiagge rimangono chiuse mentre proseguono le operazioni per individuare lo squalo coinvolto nell'attacco.