"Dal Tramonto all'alba": Rodriguez e i suoi vampiri approdano in tvEra il 1994 quando “Pulp Fiction” approdò nelle sale. Il successo su tutti i fronti della pellicola (culminato con l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale) portò Quentin Tarantino a prendersi una pausa dalla regia. Fu così che, dopo aver girato il breve episodio di “Four Rooms” (1995) , si interessò al progetto di un film horror del suo vecchio amico Robert Rodriguez (anch’egli artefice di uno degli episodi del film del 1995 con protagonista un giovane Tim Roth). Fu allora che al buon Quentin tornò in mente una sceneggiatura che aveva scritto al liceo (proprio così, al liceo già era intento a scrivere); ma si sa, da Tarantino non ci si può che aspettare qualcosa di originale, la sceneggiatura era infatti un misto tra “Getaway!” del 1972 (diretto da Sam Peckinpah e con protagonista Steve McQueen) e gli horror classici di Romero come “La notte dei morti viventi” (1968) e “Zombi” (1978).

Da questa sceneggiatura, a cui aveva collaborato anche Robert Kurtzman, nacque “Dal tramonto all’alba”, un film che se all’inizio sembra la classica storia pulp del regista di Knoxville, verso metà film cambia completamente registro, trasformandosi nel festival dell’horror/splatter con i due protagonisti che si ritrovano intrappolati in un covo di vampiri.

Il film non fu quello che la stampa definirebbe “da Oscar”, ma Rodriguez è un regista che non accetta compromessi, o si ama o si odia. Tuttavia, lo stravolgimento di registro nel corso del film, una massiccia dose di humor nero e la strana coppia di protagonisti interpretata dallo stesso Tarantino e da un George Clooney non ancora brizzolato (da poco tempo noto al grande pubblico per il suo ruolo nella serie “E/R”), riuscì a conquistare una buona fetta di pubblico e un buon successo al botteghino, tanto da produrre due sequel (“Dal tramonto all’alba 2 – Texas, sangue e denaro”, 1999 e “Dal tramonto all’alba 3 – La figlia del boia”, 2000), un adattamento a fumetti e un videogioco.

"Dal Tramonto all'alba": Rodriguez e i suoi vampiri approdano in tv

Ed ora, a distanza di 14 anni dall’ultimo capitolo, Rodriguez (che aveva lasciato il timone a Scott Spiegel prima e a J.P. Pesce poi) torna a parlare del suo horror poliziesco, presentandolo sul piccolo schermo, distribuito sulla rete di proprietà dello stesso regista: l’El Ray Network.

"Dal Tramonto all'alba": Rodriguez e i suoi vampiri approdano in tvIn un periodo dove gli spin-off televisivi spuntano come funghi (vedi “Hannibal”, “Bates Motel”, “Agente speciale”), la scelta del film del regista di origini messicane appare tuttavia peculiare. La pellicola, infatti, era letteralmente ambientata… dal tramonto all’alba. Rodriguez ha annunciato che lo stesso varrà per la serie, composta da 10 episodi, che partirà dal calar del sole concludendosi con il suo nuovo sorgere. I protagonisti saranno gli stessi fratelli Gecko (Seth e Richie) del primo film, stavolta interpretati da D.J. Cotrona (“G.I. Joe – La vendetta”, 2013) e Zane Holtz (Noi siamo infinito”, 2012).  La prima metà dello show riprenderà infatti le fila del film, in una sorta di remake, ma Rodriguez ha garantito che molti eventi prenderanno una piega diversa e che dalla seconda metà ci troveremo di fronte a un universo e a dei personaggi del tutto nuovi, con una particolare attenzione alla mitologia azteca, rimanendo comunque fedeli allo spirito della pellicola originale, nonostante alcuni ritocchi ai vampiri, dati gli enormi passi degli effetti speciali in questi ultimi anni. A detta del regista, Tarantino (co-detentore dei diritti del film)  ha appoggiato il progetto sin dall’inizio, sostenendo di essere elettrizzato alla possibilità di vedere il suo universo espanso e trasposto in televisione.

Il cast comprenderà anche Robert Patrick (Terminator 2″“Gangster Squad”), Madison Davenport (“The Possession”) e Don Johnson (“Machete”, “Django Unchained”).

Cari amanti di vampiri, della violenza grottesca e sopra le righe, di Rodriguez e della sua esuberanza,  la première della serie è fissata per l’11 marzo su El Rey Network. Non saprei dire se e quando lo show arriverà sugli schermi italiani, ma se fossi in voi terrei le orecchie ben tese.

Di seguito il trailer della serie:

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