Guillermo del Toro non farà mai un film tratto da un videogioco: «No, assolutamente no»

Guillermo del Toro esclude la possibilità di realizzare un film tratto da un videogioco dopo il "disastroso" tentativo con BioShock.

BioShock Netflix: La Sceneggiatura Avanza! Novità Dal Regista Francis Lawrence

Il regista ha raccontato il fallimento del progetto BioShock e spiegato perché non vuole più cimentarsi con gli adattamenti videoludici.

Guillermo del Toro ha chiuso la porta agli adattamenti cinematografici dei videogiochi. Non per mancanza di interesse verso il medium, ma per una ragione molto più concreta: la sua esperienza con BioShock gli avrebbe fatto passare definitivamente la voglia di riprovarci.

Durante una nuova intervista con IGN, il regista ha risposto in modo categorico quando gli è stato chiesto se prenderebbe nuovamente in considerazione un film tratto da un videogioco.

La risposta è stata un secco «never», seguito da un ancora più esplicito «No, fuck no».

Il motivo va cercato in un progetto che avrebbe potuto sembrare perfetto per la sua sensibilità artistica, ma che non è mai arrivato sul grande schermo.

Il progetto BioShock che non è mai diventato un film

Prima dell'attuale adattamento Netflix, BioShock aveva già attraversato una lunga e travagliata storia a Hollywood.

Del Toro era stato coinvolto nelle discussioni relative a un possibile film tratto dal celebre videogioco, ma il progetto non riuscì a decollare. Il regista ha ora ricordato alcune conversazioni professionali legate all'operazione, definendole tra le più disastrose della propria carriera.

Non ha specificato con chi abbia avuto quelle telefonate. Il suo racconto suggerisce però che il problema non fosse semplicemente una divergenza creativa isolata, ma le difficoltà più profonde legate alla trasformazione di un videogioco in un film.

E proprio questa differenza tra i due mezzi è al centro della sua spiegazione.

«Le dinamiche di un videogioco sono molto diverse»

Per Del Toro, il problema principale riguarda il modo in cui videogiochi e cinema raccontano una storia.

Un videogioco può lasciare al giocatore spazio per esplorare, prendere decisioni, risolvere enigmi e costruire il proprio percorso all'interno di un mondo. Un film, invece, deve necessariamente organizzare la narrazione secondo una struttura molto più determinata.

Il regista lo aveva già sperimentato durante lo sviluppo di InSane, ambizioso videogioco horror annunciato nel 2010 e successivamente cancellato.

Del Toro ha spiegato che per quel progetto il team aveva immaginato una sorta di enorme spazio esplorabile, capace di dare al giocatore la sensazione di avere libertà pur conducendolo progressivamente verso i punti fondamentali della storia.

Secondo il regista, questa differenza di linguaggio rende particolarmente complesso trasferire un'opera nata come videogioco direttamente al cinema.

Anche InSane è finito nel nulla

Il rapporto difficile di Del Toro con i videogiochi non comincia quindi con BioShock.

Nel 2010 il regista aveva annunciato InSane, un survival horror sviluppato in collaborazione con THQ e Volition. L'ambizioso progetto avrebbe dovuto diventare una trilogia.

Nel 2012, però, THQ cancellò il gioco e poco dopo dichiarò bancarotta. I diritti legati al progetto tornarono successivamente a Del Toro.

InSane non è quindi mai arrivato sul mercato e il pubblico non ha mai potuto vedere concretamente il gioco immaginato dal regista.

L'esperienza sembra aver contribuito alla sua decisione di non tornare su questo terreno.

Il nuovo BioShock è ancora nelle mani di Netflix

Paradossalmente, mentre Del Toro prende le distanze dagli adattamenti videoludici, BioShock continua il proprio percorso verso il cinema.

Netflix ha annunciato ufficialmente nel 2022 l'adattamento live action del franchise, affidando la regia a Francis Lawrence e la sceneggiatura a Michael Green. Il progetto viene sviluppato insieme a 2K e Take-Two Interactive.

Lawrence aveva già raccontato a Netflix di essere particolarmente interessato al progetto, che definiva in lavorazione da anni e sul quale era stato coinvolto a fasi alterne.

Per ora, però, Netflix non ha annunciato una data di uscita né l'inizio ufficiale delle riprese. Il film resta quindi in sviluppo.

La sfida sarà soprattutto quella di portare sullo schermo Rapture, la città sottomarina che costituisce il cuore del primo BioShock, senza perdere gli elementi che hanno reso il gioco così particolare.

Non è un rifiuto dei videogiochi

Le parole di Del Toro non vanno interpretate come una bocciatura del videogioco in quanto forma d'arte.

Il regista ha infatti dimostrato più volte di essere affascinato dal medium e dal suo potenziale visivo. Il problema riguarda piuttosto la traduzione di quel linguaggio in un film.

È una distinzione importante, soprattutto considerando quanto sia cambiato il rapporto tra cinema e videogiochi negli ultimi anni.

Produzioni come The Last of Us, Fallout e Arcane hanno dimostrato che le storie nate nei videogame possono trovare una nuova forma sullo schermo. Ma non esiste una formula unica per riuscirci e Del Toro sembra aver deciso di non voler più affrontare personalmente quella sfida.

Del Toro guarda altrove

Dopo BioShock e InSane, quindi, il regista non sembra intenzionato a tentare una terza volta.

La scelta appare coerente con il percorso creativo che ha seguito negli ultimi anni. Del Toro continua a muoversi tra cinema fantastico, horror, animazione e mondi popolati da creature impossibili, ma preferisce costruire direttamente le proprie storie invece di adattare un'esperienza interattiva già esistente.

Il suo ultimo grande progetto, Frankenstein, conferma questa direzione: Netflix lo presenta come una rilettura personale del romanzo di Mary Shelley, scritto e diretto dallo stesso Del Toro.

E così, nonostante esistano videogiochi che sembrerebbero fatti apposta per il suo immaginario, da Silent Hill a Shadow of the Colossus, il regista non sembra disposto a fare eccezioni.

Per Guillermo del Toro, almeno per il momento, la risposta è definitiva: niente più film tratti dai videogiochi. Dopo l'esperienza di BioShock, preferisce continuare a costruire i propri mostri direttamente sul grande o piccolo schermo.

Per tutte le ultime notizie su cinema, serie TV e cultura pop, continua a seguire Mister Movie.

Lascia un commento

Caricamento guida TV in corso…