#BESOCIAL

Al Cinema dal 4 Luglio: una storia giocoliera, che ci conosce bene e che saprà entrare bussando nei nostro cuori. Un film di Jesse Peretz. Con Paul Rudd, Elizabeth Banks, Zooey Deschanel, Emily Mortimer, Steve Coogan.

Ned Rochlin è un sempliciotto americano che vive vendendo prodotti d’agricoltura biologica al mercato. Ma Ned è tanto altro ancora, è un ragazzo d’oro, ogni madre ne vorrebbe uno, zio premuroso, responsabile, altruista, non dice mai parolacce il suo motto è aiutare il prossimo anche se quel poco che si ha non basta… ma allora qual’è il problema? Ned è troppo buono.

Viviamo in una società fatta di leggi e caste sociali, in un mondo dove chiunque è disposto a fare qualunque cosa pur di avere notorietà e molto spesso quel che di buono non si merita. In una realtà dove si scambia per idiota chi è eticamente corretto e crede ancora nella bontà dell’uomo. 
Finito in prigione proprio per colpa della sua genuinità Ned si ritrova da solo con i suoi pensieri e la speranza di ritornare alla sua vita di sempre: quella insieme al suo fedele amico canino e la sua compagna. Ma la vita, come la storia, è fuori, qui infatti cominciano i veri problemi, Ned si ritrova di colpo sfrattato, privato del suo unico compagno di viaggio e rimpiazzato dalla sua fidanzata da un’altro Ned fac-simile. L’unica chance è quella di chiedere asilo politico o meglio sociale alla risorsa più grande d’affetto che c’è: la famiglia.

« Per quelli come noi Ned, non c’è posto nelle loro affannate vite. »

La sincerità a volte è un’arma a doppio taglio, chi sceglie d’usarla non viene visto di buon occhio e per chi decide di non farne uso si sa… le bugie hanno le gambe corte! Così il buon Ned viene ripudiato anche dalla famiglia, infatti in un sol colpo rovina la fama giornalistica d’un intraprendente Elizabeth Banks, disposta a mentire pur d’avere un articolo di successo da pubblicare su Vanity Fair; la vita amorosa d’una Zooey Deschanel sessualmente lesbica, ma aperta a nuove esperienze; e infine la vita di coppia di Emily Mortimer e del suo marito dedito a scappatelle con le sue attrici. Giusto o sbagliato sia fare la parte dello spione e spifferare tutto pur esponendo semplicemente i fatti, a Ned gli voltano tutti le spalle, ma allora cosa c’è di sbagliato in questa vita?
La forza dell’amore è più grande di qualunque altra cosa e quando finalmente prevale la razionalità la parte di famiglia femminile decide di seguire la filosofia di Ned e vivere finalmente dando tutto quel che si può senza mai aspettarsi in cambio niente.

Visto alla premiére del 21 Giugno effettuata in contemporanea in diverse località italiane, devo dire la verità all’inizio non c’era entusiasmo: il Trailer sembra uno di quei film in stile commedia trash di questo periodo, una volta letta velocemente anche la sinossi confermava appieno i miei dubbi e diciamola tutta, scoraggiato perfino da un titolo effettivamente da stile Stupid-Commedy… dai su… come fai a vedere un film del genere? Poi però mi sono dovuto ricredere; Quello stupido di nostro fratello è si, un film spiritoso, ma è anche un film che ci conosce davvero bene, sebbene qualche parte noiosa, però doverosa per renderci davvero partecipi alla storia, il movie diventa una lezione di vita, una candela accesa in un mare d’odio e d’inezia.

Splendida l’interpretazione delle tre sorelle e d’una Zooey che ci piace sempre più. Insomma, questo film è da vedere, per dare un’altra chance all’essere umano, alla decenza e all’ultimo decoro che è rimasto su questa terra. E per coronare finalmente i sogni che per fin troppo tempo sono rimasti chiusi in quel cassetto buio.

Un film consigliato soprattutto ai deboli di cuore

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1 COMMENTO

  1. E’ un film in cui si evidenziano molti aspetti, una persona che si rende
    ridicola ma non per questo sciocca dinnanzi a chiunque incontra; ingenuo e
    schietto, e il più delle volte si ritrova in situazioni poco gradevoli ed è
    proprio per questi suoi aspetti che hanno reso Ned un personaggio comico.
    Ma la cosa di cui mi preme più parlarvi sono altri temi, come quello della
    famiglia disfunzionale offrendo una prospettiva attuale sul modo in cui i
    diversi membri interagiscono e si sforzano di tirar fuori il meglio l’ un dell’
    altro, a dispetto delle loro differenze. Secondo me, una delle verità che la
    storia mette in evidenza, è il modo in cui le persone incolpano gli altri (
    anche se gli altri sono persone a cui vuoi bene) per i loro errori.
    E poi c’è lui, l’ adorabile Wan Kenobi, l’ amico insostituibile di Ned a
    quattro zampe. Personalmente quello che ho sempre amato dei cani è
    l’immediatezza e l’intensità con la quale esprimono le loro emozioni. Quando si
    tratta di amare un cane o di esserne amati, non vi sono limiti d’età. Un cane è
    in grado di amare qualsiasi essere umano, uomo, donna o bambino che sia, e l’
    uomo è capace di fare altrettanto?? D’altronde in una frase celebre di —
    Arthur Schopenhauer, cita le testuali parole : chi non ha mai posseduto un
    cane, non sa cosa significhi essere amato.
    Ed io aggiungo : E chi non ha mai avuto un cane non può capire il dolore
    lancinante e distruttivo che si prova alla morte del proprio fedle amico,
    perchè non sapendo come si può essere amati dal proprio cane, a sua volta non
    sa amare ed ha il cuore arido.

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