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Project X è davvero quello che vuole sembrare: la festa che indica la regressione sociale dei giovani dei giorni nostri.
Al cinema dal 6 Giugno e tutto inizia con una domanda: cosa succede nelle notti di festa della movida californiana? Nasce subito il docu-comic-film.

Dal regista Todd Phillips già noto per “Una notte da leoni” (ben 467 milioni di incasso worldwide) si vede dar vita alla tipica situazione commedia americana, ma forse con qualche tocco in più.Todd, confermatosi ormai uno dei King of Comedy americani concede il suo zampino felpato a questa folle, forse anche troppo Comedy. Perché parliamo del regista e non del film? Semplicemente perché sarebbe la stessa cosa!
Come in una notte da leoni infatti vedremo un gruppo di teenagers dar vita ad una festa stratosferica col solo scopo di scalare la classifica gerarchica creatasi all’ High School. Una storia raccontata dagli stessi protagonisti tramite una telecamera (anche se il cameraman resta ignoto), sfruttando appunto la tecnica ormai rinomata del footage (l’abbiamo appurata recentemente in Chronicle), una storia erede dall’ ormai papà American Pie che getta le basi per far davvero casino come non mai (lo stesso trailer ce lo ripromette: “Come vedere American Pie da strafatti“), l’incubo di ogni genitore… infatti tutto inizia quando i genitori di Thomas escono a cena per una serata romantica, rimanendo a casa da solo il loro figlioletto non affatto propenso al lato sballo. Da qui e grazie a una gran voglia di diventare famosi, anche se solo nell’ambito scolastico riescono a far divertire tutti (tranne che i vicini) e coronare il loro obiettivo, diventeranno infatti famosi a livello nazionale! E non certamente per imprese prestigiose…

Una demenziale commedia stile Jackass riuscita ad incassare in America oltre i 50 milioni di dollari, un viaggio di 88 minuti sulle montagne russe più sexy che ci siano, Project X è tutto ciò che mancava al film Una notte da leoni, un film intelligentemente prodotto: dove la sete di vita si scontra con il pericolo di morte.
Effetti speciali quasi inesistenti e un cast di soli giovani per rendere meglio l’idea, questi gli ingredienti essenziali che c’aiutano da subito ad immedesimarci all’interno della festa, per noi giovani sempre così disorientati… ma certamente non come il nostro ormai amico John Hughes!

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