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Partendo dal presupposto che è sempre bello vedere questi mostri sacri dei film d’azione tutti assieme anche con le rughe, anche se di azione alcuni ne fanno veramente poca, passiamo alla recensione del film I mercenari 2, titolo originale The Expendables 2, che sarà nelle sale italiane a partire dal prossimo 17 agosto 2012. Rispetto al primo capitolo dove il regista era lo stesso Stallone, questa pellicola si è arricchita di altre vecchie glorie dei film d’azione del passato come il mitico Chuck Norris, che ha ben 72 anni, e Jean-Claude Van Damme; il primo ha confermato la sua presenza solo a riprese già iniziate e purtroppo sta in scena solo 5 minuti ironizzando anche su se stesso, mentre il secondo doveva addirittura essere già presente anche nel primo capitolo, ma aveva rinunciato all’ultimo minuto. Stallone ha passato il testimone al più esperto Simon West per la regia e invece lui questa volta si è occupato solo della sceneggiatura assieme a Richard WenkKen Kaufman e David Agosto. Durante una pericolosissima missione nell’Europa dell’Est ordinata da Mr. Church (Bruce Willis), Tool, l’anima dei mercenari, viene assassinato da un gruppo di sanguinari combattenti, alle dipendenze di un terrorista che vuole cambiare l’assetto geografico del mondo intero, visto che ha a disposizione sei chili di plutonio per uso militare pronto ad esplodere.

I suoi compagni, i mercenari al servizio della CIA guidati da Barney Ross (Sylvester Stallone), a cui si sono aggiunti due nuovi membri, Yimmons (Liam Hemsworth) e Maggie (Yu Nan), giurano di vendicarlo, ma le cose si complicheranno con l’entrata in scena di Fiona, la giovane figlia di Tool, che per vendicare il padre, viene rapita e tenuta in ostaggio. Lo schema del film segue pari passo il primo capitolo e ad una grande scena d’azione iniziale con esplosioni, pallottole e sangue, segue l’approfondimento sul nuovo personaggio di Billy the Kid, che si è aggregato da poco al gruppo interpretato da Liam Hemsworth fratello di Chris, che è il volto di Thor. Certo non aspettatevi di vedere un film patinato come Mission Impossible, ma certamente a questo seguito manca il brio e la vivacità delle battute che tanto erano piaciute nel primo capitolo e personaggi come Gunnar (Dolph Lundgren), ad esempio, non dicono quasi una parola e pensano solo a sparare a ripetizione; non mancano momenti di godimento puro come l’entrata in scena di Chuck Norris, praticamente nel suo ambiente ideale e accompagnato dalla musica che identifica l’ultimo vendicatore e usata da Sergio Leone per sottolineare l’ingresso in scena di Clint Eastwood nei film “spaghetti western”, ma anche lo scontro finale a mani nude tra Sylvester Stallone e Jean-Claude Van Damme.

La regia di Stallone, seppur grezza e molto violenta, aveva avuto il pregio di usare l’autoironia senza però esagerare nell’ammiccare al pubblico; il veterano Simon West, regista di Tomb Reider e sicuramente espertissimo di action-movie, cade però nella tentazione evitata da Stallone, nell’ammiccamento al pubblico, nel troppo autocompiacimento di sé. Così vediamo Arnold Schwarzenegger irrompere sulla scena gridando “Sono tornato!”, nell’ultimo film girato dall’attore, Terminator 3, lui stesso prometteva che sarebbe tornato, Chuck Norris cita una delle battute più famose su di lui, Bruce Willis comincia in maniera molto torva, ma poi si addolcisce e addirittura Jason Statham travestito da prete, celebra il matrimonio tra il suo coltello e un bandito. Comunque grazie ad un budget lievemente ritoccato, rispetto il primo film, le sequenze di guerriglia sono veramente molto spettacolari e rumorose come ci si aspetta e valgono sicuramente tutto il prezzo del biglietto. D’altronde per chi è cresciuto negli anni ’80 a pane e film d’azione, non può certo perdere una rimpatriata come questa, anche considerando che un film con Stallone e Schwarzenegger è stato atteso per decenni, ma,  o per un copione poco interessante o per la produzione che aveva altro da fare, si è sempre rimandato. Ora eccoli qui più in forma che mai in attesa di tornare sul set a settembre per girare I Mercenari 3 che vedrà nel cast anche un’altra vecchia gloria del cinema anni ’80: Steven Seagal.

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