Tim Burton parla del suo nuovo film “Miss Peregrine”

miss peregrine 1Miss Peregrine La casa dei ragazzi speciali sembra avere tutte le carte in regola per essere tra i film più suggestivi del regista Tim Burton.

Miss Peregrine: un ritorno al buon vecchio Burton?

Dopo lo scivolone fantasy di Alice nel paese delle meraviglie (2010) e il non brillantissimo Dark Shadows (2012), il regista statunitense sembrava essersi lasciato alle spalle i suoi famigliari mostri. Con Big Eyes (2014) si era inserito in un genere (quello biografico) piuttosto inusuale per lui. Nel tempo aveva perso quell’unione ossimorica tra familiarità e horror. Al suo posto, una ripetizione piuttosto vuota di stilemi personali unita a contenuti poco incisivi.

Miss Peregrine sembra invece tornare al buon vecchio Tim Burton. Tratto dall’omonimo romanzo di Ransom Riggs, il film tratta di un ragazzo, Jake (Asa Butterfield), che, a causa di incubi dovuti a una tragedia familiare, va nell’isola dove sorge l’orfanotrofio in cui suo nonno aveva passato l’infanzia. Qui scopre un rifugio (la casa del titolo) dove vivono orfani dagli straordinari poteri. In un mondo che mischia realtà e menzogna, Jake dovrà proteggere i bambini da orrendi nemici.

L’uscita americana del film è prevista per il 30 settembre 2016. Nel cast, tra gli altri, Eva Green nella parte di Miss Peregrine, la proprietaria della casa. Come i bambini, anche lei ha poteri straordinari che usa per proteggere la casa e i suoi abitanti. Tim Burton ha dichiarato:

“È come una Mary Poppins spaventosa. Può anche trasformarsi in uccello. I bambini “strani” sono qualcosa con cui ho avuto a che fare e di cui sono stato affascinato per un bel po’. È davvero una strana famiglia.

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L’autore del romanzo Ransom Riggs ha detto di essersi ispirato ad alcuni libri di vecchie foto comprate a un mercatino. Tim Burton ha voluto seguirne l’esempio.

Sono piuttosto affascinanti. Mi ricordano i vecchi film horror, o i sogni. È stato bello girare le scene del film sul set reale, essere connesso a un luogo e a una geografia mentre delle persone vi sono immerse, invece che girare tutto digitalmente.”

Dalle parole di Burton possiamo aspettarci come la sua efficace vena horror-giocosa possa essere rinata proprio per questo film. Dobbiamo aspettare ancora qualche mese e sperare in meglio.