Gary whittaAltra importante novità a proposito del primo e travagliato spin-off di Star Wars previsto in uscita alla fine del 2016: Gary Whitta abbandona la nave. Non sarà più lui, da ora in poi, lo sceneggiatore del progetto “segreto” figlio della saga di Guerre Stellari.

Alla base della separazione pare ci siano state delle controversie tra lo stesso Whitta e la produzione del film; dopo un‘annata memorabile passata al fianco di Gareth Edwards per la lavorazione del nuovo Godzilla, la coppia creativa stava dedicandosi, appunto, alla stesura dello stellare spin-off. Essi infatti dallo scorso maggio avevano già scritto una prima bozza di progetto senza però rivelare alcun dettaglio a parte qualche piccola speculazione (normale prassi nel mondo nel cinema) sul personaggio protagonista, non confermata e che potete leggere qui. LucasFilm si vedrà quindi costretta ad ingaggiare un altro sceneggiatore come già accaduto, per altro, con il film Star Wars VII – Il Risveglio della Forza: anche in questo caso, infatti, lo sceneggiatore Michael Arndt, dopo una prima stesura, è stato sostituito da J.J. Abrams e Lawrence Kasdan.

Nonostante ciò, la separazione lavorativa è avvenuta in un clima di totale serenità come annunciatw whitta ok lui stesso in un’intervista: “L’anno che ho passato collaborando con Lucasfilm per il nuovo Star Wars è stato di gran lunga il periodo più gratificante di tutta la mia carriera. Sarò per sempre un fan. Sono profondamente grato di aver avuto la preziosa opportunità di contribuire ad un nuovo capitolo di questa grandiosa saga cinematografica. Vi assicuro che il film sarà sorprendente”. Così come il regista Gareth Edwards non è rimasto indifferente al talento dello sceneggiatore inglese: “Gary è stato un meraviglioso e ispirato collaboratore e mi sono divertito tremendamente a lavorare con lui”.

Gary Whitta, terminata la sua esperienza, sembrerebbe sia in movimento già per altri progetti, tra i quali quello di Starlight, l’adattamento cinematografico della fortunata serie a fumetti di Mark Millar.

Articolo di Davide Orlando

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