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so_cosa_hai_fattoSimbolo di una generazione ancora a digiuno dei social network, So cosa hai fatto, è stato uno dei film più apprezzati del mitico Kevin Williamson. Lo sceneggiatore  fautore di grandi successi come la trilogia (ora diventata tetralogia) di Scream, Killing Ms Tingle senza dimenticare i successi televisivi di Dawso’s Creek e The Vampire Diaries,  con So cosa hai fatto ha toccato l’apice della sua carriera. Il lungometraggio distribuito nell’estate del 1997 ha dato nuova linfa al teen-horror diventando un punto di riferimento per gli affamati di celluloide. Incubo finale è stato il suo sequel, all’altezza del capostipite, Leggenda mortale ha chiuso il cerchio in maniera anonima e piuttosto scialba.

So cosa hai fatto, il franchise di Kevin Williamson cade nella morsa del reboot

Agli onor di cronaca, So Cosa hai fatto, è tornato a far parlare di sé qualche giorno fa, quando è giunta la notizia che le major hollywoodiane avrebbero intenzione di riportare il franchise al cinema. Non si tratterebbe di un sequel ma di un reboot a tutti gli effetti. Le notizie a riguardo sono ancora molto scarse ma a quanto pare sarebbe già coinvolto una sceneggiatore per riportare in auge il lungometraggio di Williamson. C’era bisogno di questo re-star? E’ secco NO quello che giunge dal popolo del web, e per l’occasione noi di Mister Movie.it, vogliamo ripercorrere fatti e misfatti di un teen-horror unico nel suo genere.

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Con un cast di volti noti del panorama televisivo, come Sarah Michelle Geller all’epoca vicino al successo di Buffy – the vampire Slayers, Ryan Philippe giovane attore dal magnetico appeal, Jennifer Love Hewiit re indiscussa delle commedie in rosa ( prima di diventare una sexy sussurratrice di fantasmi) e Freddie Prinze Jr, So cosa hai fatto, mixava audacemente tutti i classici stilemi di un giallo d’autore insieme a tutti i prismi di un film horror anni ’90. Colpi di scena a go-go, una trama dai mille risvolti e scene truculente, erano le caratteristiche che hanno contraddistinto il lungometraggio. In pure stile “willaimsoniano” So Cosa Hai fatto (in inglese I Know what you diti last summer), era il simbolo di una generazione viziata, che vuole crescere troppo in fretta e non è capace di assumersi le sue responsabilità. Dopo il discreto successo di pubblico, immancabile è stato il sequel, che a conti fatti è stato più intrigante dell’originale

Incubo finale titolo italianizzato I still Know What you Did Last Summer, prende le distanze dal primo lungometraggio, diventato quindi più adulto e dalla trama più lineare. Nel cast erano confermati sia Jennifer Love Hewitt che Freddy Prinze Jr. Distribuito nel 1998 seppur con minor impatto rispetto al primo capitolo, Incubo Finale, è stato apprestato come un sequel ideale di un film di successo. Arrivando ad estremizzare la storia e puntando su uccisioni macabre, il film eguagliava in grazia e bellezza il capostipite della saga. Anche se è cambiato regista e produttore, la pellicola ha mantenuto alta la bandiera.

Leggenda mortale, ultimo capitolo del franchise è stato distribuito solo per il mercato home video nel 2006. Con un cast del tutto nuovo ma senza dimenticare il concept ed i suoi classici stilemi, il film sommariamente ha cercato di dare una degna fine alla scia di delitti che sono iniziati nel lontano 1997. Una studiata mossa commerciale che ha infangato un  mito della filmografia pop moderna; Leggenda mortale si è rivelato essere quindi un film senz’anima, scialbo e mal recito, il più brutto del franchise.

Alla luce di quanto accaduto, forse riportare al cinema So Cosa Hai fatto, non è una mossa da poco, ma invece di far ripartire la saga zero si potrebbe tranquillamente riprendere il filo del racconto e portare sul grande schermo un sequel al passo con i tempi, senza dimenticare i canoni del piccolo cult sceneggiato dal celeberrimo Williamson. Dunque per capire se questo reboot sarà all’altezza delle aspettative, non resta che attendere la release ufficiale e valutare con cura le nuove idee.

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