Spentosi a Los Angeles all’età di 93 anni, il grande attore americano Mickey Rooney, uno degli ultimi baluardi della vecchia guardia delle celebri star di Hollywood, sarà ricordato soprattutto per le sue straordinarie doti di cantante e ballerino accanto alla carissima amica e collega Judy Garland, nei musical di successo targati Busby Berkeley come “Ragazzi attori” (1939), opera per la quale ottiene l’Oscar, “Musica indiavolata” (1940) e “Girl Crazy” (1943), nonché per diverse pellicole cinematografiche come l’indimenticabile dramma”Capitani coraggiosi” di Victor Fleming (1937), in compagnia di Spencer Tracy, “La città dei ragazzi” (1938), sempre insieme a Tracy, “Gran Premio” (1943), dove recita facendo da co-protagonista alla splendida diva dagli occhi viola Elizabeth Taylor, qui ancora undicenne ma già bellissima e piena di talento, “Colazione da Tiffany” (1961), nella quale incarna l’antipatico giapponese Yunioshi, il film drammatico di genere pugilistico “Una faccia piena di pugni” (1962), la commedia “Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo” di Stanley Kramer (1963) e il leggendario “Black Stallion” (1979).

In seguito, gli anni ottanta e novanta vedono Mickey Rooney intraprendere la carriera televisiva, con parti in “Love Boat” (1983), “Le avventure di Black Stallion” (1990-1993), “La signora in giallo” (1993) accanto a Jessica Fletcher alias Angela Lansbury e infine compare nel 2006 nel film con Ben StillerUna notte al museo“, dove impersona un anziano ed insopportabile guardiano notturno destinato a passargli il testimone. Per quanto riguarda invece la vita privata, quella di Rooney fu parecchio movimentata, in quanto allietata da nove figli e costellata da ben otto matrimoni, di cui il primo con l’attrice Ava Gardner e l’ultimo con la cantante Jan Darlene Chamberlain, sposata nel 1978. Di Mickey Rooney, oltre ai film e alla sua numerosa famiglia, ci restano un’autobiografia datata 1993 ed intitolata “Life Is Too Short“, più un video omaggio che potete trovare qui sotto:

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