Marco Travaglio, da giornalista ad attore di cinema

Marco Travaglio ha sempre avuto una passione per il racconto orale: i suoi articoli preferisce recitarli lui stesso, e d’altronde diverse volte è stato in tournée in teatro. Di qui al cinema, il passo è breve. Si tratta solo di (leggi “gratis’) nel film “Il venditore di medicine” di Antonio Morabito, presentato oggi al festival di Roma.

Travaglio si cala nel ruolo di un altero primario di Oncologia dell’ospedale San Cristoforo: il professor Malinverni, camice bianco e gelidi occhialini, sarà oggetto di tentativi di corruzione da parte di un ‘venditore di medicine’, ma – sembra – con scarsi risultati. Il film prende di mira il malcostume degli informatori farmaceutici che fanno doni ai medici per vedere prescritte le loro medicine: dai computer palmari ai finti convegni in località esotiche, dalle auto di grossa cilindrata al sesso a pagamento.

travaglio

Sarà Bruno (Claudio Santamaria) a tentare di corrompore Malinverni, che mai è stato lusingato da nessun informatore scientifico: riuscirà nell’impresa? Il film è prodotto da Amedeo Pagani in collaborazione con Rai Cinema ed usufruisce del contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali e dell’Ufficio federale della Cultura svizzera.

1 Comment