Lodo Guenzi come Fedez: “La Rai ci impedì di portare coppie gay sul palco, dissero era sconvolgente”

Il concertone del 1 Maggio è ormai concluso da 3 giorni, ma non si accennano a placare le polemiche dovute alla gestione Rai: dopo il censura a Fedez, è il momento di un aneddoto triste, raccontato da Lodo Guenzi (Stato Sociale) al giornale Il Messaggero, che nel 2015 ha subito dagli esponenti Rai lo stesso trattamento riservato a Fedez, impedendogli questa volta di far esibire coppie gay sul palco:

“Ci siamo scritti l’altra notte, dopo il suo discorso al Concertone. Gli ho detto che ero molto contento, perché quello è un contesto dal quale bisogna mandare messaggi che devono incidere sulla società. E lui lo ha fatto. Anche noi de Lo Stato Sociale nel 2015 dovemmo lottare contro la censura, lì. Volevamo portare cinque coppie omosessuali con noi sul palco, si sarebbero baciate durante l’esibizione: ce lo impedirono.

Chi ce lo impedì? Esponenti Rai, non gli organizzatori: onestamente non ricordo i nomi, perché lì le persone cambiano continuamente.

Per loro un bacio gay in diretta tv sarebbe stato visto dai telespettatori a casa come qualcosa di troppo sconvolgente. Ma era il 2015, mica il 1946: in un gesto del genere non c’era niente di così dirompente, il pubblico era già abituato. Alla fine ci baciammo io e Albi, il bassista del gruppo. Citammo Sant’Agostino: “Ama e fa ciò che vuoi’”.

Prima che qualcuno dice che Lodo Guenzi ha avuto solo adesso il coraggio di parlare, ecco le dichiarazioni de Lo Stato Sociale nel 2015: “Avevamo preparato una semplice coreografia che prevedeva un bacio prolungato di alcune coppie gay, lesbiche e eterosessuali e per fare questo abbiamo coinvolto  persone che stanno portando avanti la campagna di parificazione dei sessi; loro hanno deciso di accettare. Pur sapendolo da tempo, solo un’ora prima dell’esibizione gli autori ci hanno comunicato che questa cosa non si poteva fare“.