La notte dei morti viventi, il remake del 1990 corregge un limite del classico

A rendere particolare questa nuova versione è anche il coinvolgimento di George A. Romero, autore della sceneggiatura originale e nuovamente impegnato nella scrittura del remake.

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Rifare un film horror diventato un punto di riferimento per il genere è un'impresa rischiosa, ma il remake del 1990 di La notte dei morti viventi è riuscito a introdurre una modifica importante senza tradire lo spirito dell'originale. Il merito non riguarda soltanto gli effetti speciali o la possibilità di vedere gli zombie a colori: il cambiamento più significativo coinvolge Barbara, uno dei personaggi centrali della pellicola del 1968.

A rendere particolare questa nuova versione è anche il coinvolgimento di George A. Romero, autore della sceneggiatura originale e nuovamente impegnato nella scrittura del remake. La regia venne invece affidata a Tom Savini, storico collaboratore del cineasta e specialista di trucco ed effetti speciali horror.

La notte dei morti viventi: il remake del 1990 migliora uno dei limiti dell'originale

Nel film del 1968, Barbara si trova in un cimitero insieme al fratello Johnny quando viene aggredita da un morto vivente. Sconvolta dall'accaduto, riesce a raggiungere una casa isolata, dove incontra Ben e altri sopravvissuti che cercano di difendersi dall'assedio degli zombie.

La sua reazione è comprensibile: trovarsi improvvisamente davanti a persone morte che tornano in vita è un'esperienza terrificante. Tuttavia, per gran parte della storia, il trauma lascia Barbara in una condizione di passività. Mentre Ben cerca di organizzare la difesa della casa e deve affrontare anche i contrasti tra i superstiti, lei fatica a partecipare concretamente alla lotta per la sopravvivenza.

Questa scelta contribuisce alla sensazione di impotenza che attraversa il film di Romero, nel quale il terrore non nasce soltanto dai morti viventi, ma anche dall'incapacità degli esseri umani di collaborare quando la situazione precipita. Allo stesso tempo, però, limita l'evoluzione di Barbara, che rimane a lungo una figura soprattutto da proteggere.

Nel remake del 1990 Barbara diventa protagonista del proprio destino

Nella versione diretta da Tom Savini, il personaggio interpretato da Patricia Tallman affronta un percorso differente. Anche qui Barbara comincia la storia terrorizzata dall'attacco nel cimitero, ma gradualmente riesce a recuperare lucidità e a prendere iniziative per salvarsi.

La differenza non consiste nel trasformarla improvvisamente in un'eroina invulnerabile. Barbara continua a essere una persona comune, alle prese con una situazione estrema, ma acquisisce maggiore autonomia e diventa una presenza attiva nelle decisioni del gruppo.

Il cambiamento modifica anche gli equilibri tra i sopravvissuti. Ben non è più l'unico personaggio chiamato a reagire con determinazione, perché Barbara può contribuire alla difesa della casa e influenzare il corso degli eventi. La sua evoluzione rende così più dinamico il rapporto tra i protagonisti e dà al personaggio un arco narrativo più completo.

Un remake che valorizza il classico senza sostituirlo

La nuova versione non cancella l'importanza del film del 1968, considerato una pietra miliare del cinema horror. L'opera di Romero ha contribuito a definire l'immaginario moderno degli zombie e continua a essere ricordata per la sua atmosfera opprimente e per la rappresentazione delle tensioni sociali.

Il remake dimostra però che tornare su una storia già raccontata può offrire l'occasione per rivedere alcuni aspetti della sceneggiatura. In questo caso, dare maggiore spazio a Barbara permette di conservare la paura e la brutalità dell'originale, offrendo al tempo stesso una protagonista più incisiva.

Non sempre, dunque, un rifacimento deve stravolgere un classico per giustificare la propria esistenza. A volte basta ripensare un personaggio e concedergli la possibilità di reagire, scegliere e cambiare.

Per gli appassionati di horror, La notte dei morti viventi del 1990 resta un esempio interessante di come una revisione mirata possa dare nuova forza a una storia già entrata nella storia del cinema. Continua a seguire Mister Movie per altre curiosità e approfondimenti sui grandi classici del genere.

Guido De Chiaro
Scritto da

Cresciuto professionalmente tra i testi di una laurea in Beni Culturali, ha scelto di dedicare la sua penna al giornalismo e al racconto del grande...

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