Internet Explorer, l’ultimo addio è sempre più vicino: Microsoft prepara la fine della modalità IE

Internet Explorer è stato ritirato nel 2022, ma la modalità IE di Microsoft Edge continua a supportare siti e app legacy. Microsoft invita le aziende a prepararsi alla migrazione.

Internet Explorer è morto da anni, ma una sua parte continua a funzionare dentro Microsoft Edge. Ora Microsoft invita le aziende a prepararsi alla fine anche di questa modalità legacy, che resterà supportata almeno fino al 2029.

Per Internet Explorer sembra essere arrivato davvero il conto alla rovescia finale. Il vecchio browser di Microsoft non esiste più come applicazione desktop supportata, ma una sua componente continua ancora oggi a essere utilizzata in migliaia di ambienti professionali.

Si tratta della modalità Internet Explorer di Microsoft Edge, progettata per permettere alle organizzazioni di continuare ad aprire siti e applicazioni aziendali sviluppati per tecnologie ormai obsolete.

Microsoft ha ora invitato le aziende che dipendono ancora da questa funzione a iniziare a pianificare la migrazione. La società non ha però indicato una data precisa per lo spegnimento definitivo: secondo la documentazione ufficiale, la modalità IE sarà supportata almeno fino alla fine del 2029, con un preavviso di almeno un anno prima della sua eventuale dismissione.

Internet Explorer non è più un browser dal 2022

La distinzione è importante perché Internet Explorer 11 è già stato ritirato.

Microsoft ha terminato il supporto dell'applicazione desktop IE11 per determinate versioni di Windows 10 il 15 giugno 2022. Successivamente, l'azienda ha progressivamente disabilitato il vecchio browser sui sistemi interessati, indirizzando gli utenti verso Microsoft Edge.

Il problema è che molte organizzazioni non potevano semplicemente cancellare Internet Explorer dalla propria infrastruttura.

Per anni aziende, enti pubblici e altri soggetti hanno costruito applicazioni interne e portali basati su tecnologie specifiche di Internet Explorer. Eliminare completamente quel supporto avrebbe quindi potuto rendere inutilizzabili strumenti ancora necessari per il lavoro quotidiano.

Da qui nasce la soluzione scelta da Microsoft: portare la compatibilità di Internet Explorer dentro Edge.

Cos'è la modalità IE di Microsoft Edge

La modalità IE non è un secondo browser nascosto dentro Edge. È una funzione di compatibilità che consente al browser moderno di utilizzare il vecchio motore MSHTML/Trident di Internet Explorer 11 quando una pagina necessita delle tecnologie legacy.

Per i normali siti moderni Edge continua invece a utilizzare il proprio motore basato su Chromium.

Questo permette alle aziende di avere un unico browser per due esigenze completamente diverse: da una parte i servizi web contemporanei, dall'altra quelle applicazioni aziendali che non sono ancora state aggiornate.

È proprio questa eredità tecnologica a spiegare perché Internet Explorer, nonostante il pensionamento ufficiale, sia riuscito a sopravvivere per altri anni.

Perché Microsoft sta chiedendo alle aziende di muoversi adesso

Il messaggio di Microsoft riguarda soprattutto le organizzazioni che hanno ancora applicazioni line-of-business dipendenti da Internet Explorer.

Il problema non consiste semplicemente nel sostituire un browser. In alcuni casi significa intervenire direttamente su software e infrastrutture aziendali sviluppati molti anni fa.

Microsoft raccomanda quindi alle organizzazioni di individuare i siti e i programmi che utilizzano ancora la modalità IE e stabilire, caso per caso, come procedere.

Le possibilità sono diverse: aggiornare l'applicazione, trasferirla su una nuova infrastruttura, sostituirla oppure ricostruirla utilizzando tecnologie moderne.

La stessa Microsoft sottolinea che questi processi possono richiedere tempo, soprattutto quando le dipendenze legacy sono numerose o particolarmente complesse.

Il 2029 non è una data di spegnimento definitivo

C'è però un'altra precisazione importante.

Microsoft non ha annunciato che la modalità IE verrà necessariamente disattivata il 31 dicembre 2029.

La formulazione ufficiale parla di supporto garantito “almeno fino al 2029”. Inoltre, Microsoft si impegna a comunicare la fine del supporto con almeno dodici mesi di anticipo.

Questo significa che il 2029 rappresenta oggi il riferimento temporale minimo comunicato dall'azienda, non una data ufficiale di spegnimento.

Le imprese che non utilizzano la modalità IE non devono fare nulla. Per chi invece ne dipende ancora, il messaggio è soprattutto un invito a non aspettare l'ultimo momento.

La fine di una delle tecnologie più longeve di Microsoft

Il percorso di Internet Explorer è iniziato nel 1995, quando Microsoft lo introdusse come parte di Windows 95. Nel corso degli anni il browser è diventato uno degli strumenti più diffusi per navigare sul Web, fino a essere progressivamente superato da concorrenti più moderni.

Il definitivo passaggio a Edge ha segnato una delle più importanti transizioni nella storia recente di Microsoft.

Eppure IE non è mai scomparso completamente.

La sua tecnologia è rimasta necessaria per una parte dell'ecosistema aziendale e la modalità IE ha funzionato proprio come una sorta di ponte tra il vecchio Web e quello moderno.

Ora anche quel ponte si avvicina alla fine.

Per gli utenti comuni, il cambiamento sarà praticamente invisibile: chi non utilizza la modalità IE non deve intraprendere alcuna procedura particolare. Per alcune aziende, invece, la transizione potrebbe rappresentare un progetto tecnologico molto più impegnativo.

Dopo oltre trent'anni dalla sua nascita e dopo il pensionamento ufficiale del 2022, Internet Explorer si prepara quindi a lasciare definitivamente il mondo del Web moderno. Non con una nuova versione, ma con la progressiva eliminazione dell'ultima tecnologia che ne conserva ancora l'eredità all'interno di Microsoft Edge.

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