Dopo che Winnie the Pooh è diventato un serial killer e Topolino un pirata sanguinario, la tendenza dell’horror che saccheggia le IP del pubblico dominio non si ferma. La prossima vittima illustre del genere è uno dei pilastri della cultura pop: Il Mago di Oz. Preparatevi a conoscere una Dorothy molto diversa.
Dorothy: trama e la visione Gen Z di Dorothy: The Haunting of Oz
Il film in arrivo, intitolato Dorothy: The Haunting of Oz, è atteso per il 2026 e promette di ribaltare totalmente la fiaba originale del 1900 di Frank Baum. La pellicola è il debutto per il 22enne scrittore e regista Elijah J. Alvarez, che produce il progetto tramite la sua neonata Buddy Pictures.
Ambientato a Marin County, California, durante la notte di Halloween, il plot segue un gruppo di atleti universitari di basket. I ragazzi verranno braccati da versioni da incubo di Dorothy, la Strega dell’Ovest, l’Uomo di Latta e lo Spaventapasseri, affiancati da inquietanti clown assassini. Alvarez ha citato Get Out tra le sue ispirazioni, mirando a esplorare l’esperienza studentesca della Gen Z attraverso la lente dell’horror di genere.
L’Onda del Public Domain Horror
Questo progetto si inserisce nel boom scatenato dalla scadenza dei diritti d’autore. Tutto è iniziato con Winnie the Pooh: Blood and Honey (2023), che ha dato il via all’ormai noto Twisted Childhood Universe (TCU), che include anche Bambi: The Reckoning.
Anche la versione horror del Topolino di Disney, Screamboat Willie (2025), ha avuto successo. Il sequel è già in lavorazione e, come anticipato dal regista, introdurrà un nuovo terrificante personaggio del pubblico dominio: Minnie.
Dorothy: The Haunting of Oz è attualmente in post-produzione. Continuate a seguire Mister Movie per tutti gli aggiornamenti e le recensioni su questa nuova, spaventosa strada di mattoni gialli.