Nel corso del programma televisivo "La TV fa 70", condotto da Massimo Giletti su Rai1, Fiorello ha svelato un aneddoto inedito e toccante sul suo primo incontro con Pippo Baudo. Un momento che, nonostante un apparente rifiuto, si è trasformato in uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera.
La Profezia di Baudo nel 1985, il provino di Fiorello
Fiorello ha rievocato il provino sostenuto nel 1985, quando un giovane showman si trovò di fronte al grande maestro. Baudo, con la sua inconfondibile lungimiranza, non lo scartò in modo netto, ma gli fece un'analisi precisa e quasi profetica. "Mi disse: 'Io non ti posso prendere perché hai caratteristiche che non si confanno con la cosa che devo fare io. Io ho bisogno di artisti che esibiscano in tre minuti. Tu non hai tre minuti, tu sei lungo, dovresti condurre un programma ma ci sono già io!'," ha raccontato Fiorello.
Baudo aggiunse che si sarebbero rivisti più avanti, non appena avesse avuto un progetto più adatto al suo talento. Una frase che, a distanza di anni, acquisisce un significato ancora più profondo.
Una Mancata Bocciatura Trasformata in Complimento
Per Fiorello, quelle parole non furono affatto una bocciatura, ma "uno dei più grandi complimenti mai ricevuti". Il racconto dimostra l'acume e la generosità di Pippo Baudo, che seppe cogliere il potenziale del giovane artista ben oltre il format del momento. Riconobbe in lui un talento naturale per la conduzione, pur sapendo che per quel ruolo non c'era posto in quel preciso momento storico. Un aneddoto che rivela la grandezza di Baudo non solo come showman, ma anche come mentore, capace di vedere un futuro che ancora non era visibile agli altri.