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DreamWorks Animation: aria di crisi?Si sa, questo non è un buon momento per nessuno. La crisi che il mondo sta vivendo si fa sentire in ogni ambiente, anche in quel di Hollywood.

Proprio in questi giorni, infatti, la DreamWorks Animation ha annunciato che passerà dalla produzione di tre film all’anno a due, un originale e un sequel, e che taglierà ben 500 posti di lavoro.

Che ne sarà dei già programmati “B.O.O.: Bureau of Otherworldly Operations”, previsto per il 2015, “Mumbai Musical”(2017), “Madagascar 4” (2018) e “Il Gatto con gli Stivali 2” (2018)?

Augurandoci che il momento buio, causato forse dagli incassi non brillanti degli ultimi film tra cui “Le 5 Leggende” (2012), “Turbo” (2013) e “Mr. Peabody e Sherman” (2014) passi alla svelta, riportiamo, qui di seguito, la versione integrale del comunicato stampa:

La DreamWorks Animation sta implementando un nuovo piano strategico per ristrutturare la parte riguardante l’animazione per assicurare la costante e redditizia consegna dei film di alta qualità che il pubblico si aspetta dallo studio. A seguito di una revisione degli affari, la compagnia si focalizzerà sulla produzione di due film all’anno invece di tre, massimizzando il suo talento creativo e le risorse, riducendo i costi, e aumentando il profitto.

Sotto la supervisione dei nuovi Co-Presidents del reparto animazione, Mireille Soria e Aamir Ghani, il nucleo della produzione animata dello studio si concentrerà su sei specifici film per i prossimi tre anni – un originale e un sequel ogni anno – inclusi Kung Fu Panda 3 (18 marzo 2016), Trolls (4 novembre 2016), Boss Baby (13 gennaio 2017), I Croods 2 (22 dicembre 2017), Larrikins (16 febbraio 2018) e Dragon Trainer 3 (9 giugno 2018). Captain Underpants, che verrà prodotto al di fuori della linea tracciata dello studio con un costo significativamente ridotto, uscirà nel 2017. Home, uscirà nel 2015 in territorio nazionale [USA] il 27 marzo. Qui di seguito riportiamo le parole del presidente della DreamWorks Animation, Jeffrey Katzemberg:

“La priorità per la DreamWorks Animation è di raggiungere un consistente successo creativo e finanziario. Sono sicuro che questo piano strategico garantirà la realizzazione di grandi film, migliori risultati al box office e una crescita dei profitti.”

La generale riduzione della produzione della DreamWorks Animation, porterà ad una perdita di 500 posti di lavoro in ogni divisione dello studio. La DreamWorks si aspetta di sostenere un onere ante imposte all’incirca di 290 milioni di dollari, connesso alla ristrutturazione. Questi costi dovrebbero essere sostenuti in particolar modo nell’ultimo trimestre del 2014, mentre il rimanente nel 2015 e nel 2016. Il piano si tradurrà in pagamenti da 110 milioni di dollari nel 2015. Il piano di ristrutturazione sarà ultimato entro la fine del 2015 e si tradurrà in un risparmio annuo di 30 milioni di dollari che arriverà a 60 nel 2017.

N.B. Le date d’uscita dei film menzionati sono da considerarsi relative al suolo americano.

 

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