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Questa vicenda ha dell’incredibile e solo negli ultimi giorni si è avuta la conferma: all’affascinante attore romano, Raoul Bova, sono stati sequestrati beni di 1,5 milioni di euro, per un’evasione fiscale.

La società che gestisce l’immagine dell’attore, la ‘Sammarco srl’, ha dichiarato che il divo del cinema italiano ha evaso una cifra pari a 680 mila euro. E stando alle prime indiscrezioni, la Sammarco, sarebbe stata chiamata in causa per operare alcuni trasferimenti di costi in modo da pagare un’aliquota più bassa rispetto ai veri guadagni dell’attore 42enne.

Raoul Bova ha voluto dichiarare all’Ansa che: “è un sequestro che non ha alcuna ragione di esistere, perché sto già pagando. E’ solo un accanimento”.

Difatti il sex symbol italiano, ha dichiarato di essersi accorto già prima dell’estate di aver subito un errore commesso dagli amministratori della Sammarco, grazie al quale, oggi starebbe pagando le conseguenze.

In base a quanto su detto, Bova ha voluto poi precisare: “con l’ausilio dei miei consulenti, ho deciso di definire immediatamente un accordo in base al quale sto da tempo pagando quanto è poi risultato da me dovuto a seguito delle verifiche. Ma il debito fiscale è di gran lunga inferiore al valore del sequestro”.

L’attore ha voluto inoltre ringraziare (tramite l’Ansa), la Guardia di finanza  che ha svolto il suo lavoro in maniera delicata nei suoi confronti.

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