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Paolo Villaggio, meglio conosciuto come l’interprete del ragionier Fantozzi dei film d’oro all’italiana degli anni 80-90, quelli che facevano ancora ridere. Oggi ha 80 anni, invecchiato ma ancora attivo, davvero in tutto…!

Per festeggiare il tuo traguardo di vita è stato invitato nel salotto di Domenica Live della Barbara D’Urso e tra un osannazione e una standing ovation del pubblico Villaggio esordisce con un:

«Posso sedermi sulle sue ginocchia, Barbara? Posso annusare le sue ascelle?».

“DATA L’ETA SONO IMPOTENTE, MA HO ANCORA VOGLIA”. «Pensavo di fare un viaggio con Giletti a Domenica In, ma vedendola, le propongo un viaggio in Transiberiana. Premetto che sono del tutto impotente, data l’età… superati gli 80 anni si ha un’attività sessuale azzerata. Quindi, 7 giorni, grande simpatia, ma impotenza».
L’ironia e l’autocritica vanno a ruota libera: «Poi devo dirlo, gli anziani gocciolano sulla tavoletta.
E poi, ad 80 anni al massimo posso avere un’aspettativa di 5 anni… non posso aspirare al record della Montalcini che ha esagerato».
Esilarante il botta e risposta con la D’Urso: lei che lo provoca: «Ma Paolo, mi proponi in viaggio in cui goccioli?».
Villaggio rilancia: «Facciamo un viaggio almeno a Viareggio. Però vorrei annusarla. Dove? Sotto le ascelle, tanto mia moglie non è gelosa».

paolo villaggio ascelle d'urso“LA FELICITA’ E’ STATA SEMPRE DIETRO L’ANGOLO”. Poi, un ricordo di grande tenerezza, proprio in merito a quella moglie, compagna da 56 anni: il racconto del ‘momento più felice della mia vita’: «Siamo nel 1952, giugno, boschetto in una notte senza luna, c’è un odore di mare che rimpiango e milioni di lucciole. Fingevo di essere molto innamorato di una ragazza di 15 anni eletta miss Lido. Le ho detto ‘Io ti amo’, invece avevo solo un’attrazione fisica mostruosa. Vado da un venditore di bombe – fingete commozione anche voi – e gli chiedo un bicchiere di vetro. Lo riempo di lucciole, lo rovescio sulla mano e si forma una lanterna magica bluette.
Arrivo e dico a questa bambina di 15 anni di chiudere gli occhi. E con quella luce mi accorgo che sul naso e sulle gote aveva tante piccole efelidi. E mi sono detto: ‘Questo è il momento più felice della mia vita’. Quella bambina era Maura, mia moglie».

LA FIGLIA DI FANTOZZI, MARIANGELA: «Era interpretata da un uomo: Plinio Fernando, perfetto, di una bruttezza mostruosa, perché non avevamo trovato una bambina abbastanza brutta. Plinio ha dovuto smettere perché percepisce una pensione, ma non abbiamo più trovato un’altra scimmia… cioè un altro attore adatto».

LE MUTANDINE DELLA D’URSO. Non è finita qui, Paolo Villaggio è un abile sparviero dall’occhio lungo: «Mentre le parlo intravedo un bel vedere: sono impotente ma rimane sempre una grande voglia. Sorridendo esclama: mutande, rosse!».

E mentre la D’Urso si schernisce con un «Non è vero», Villaggio continua «Dedichi questa inquadratura a tutti gli 80enni italiani».

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