Francesco Nuti: il ritorno sulle scene dopo il drammatico incidente del 2006

incidente-del-2006-ritorno-sulle-scene-di-Francesco-NutiAttore, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico toscano, Francesco Nuti ritorna a far parlare di sè, tramite un’intervista rilasciata al quotidiano Corriere della Sera, dopo diversi anni di silenzio dovuti al drammatico incidente domestico occorsogli il 3 settembre del 2006, in conseguenza del quale finisce per entrare in coma, a causa di un vasto ematoma cranico. Il popolare artista, protagonista di pellicole come “Io, Chiara e lo scuro” (1982), film per il quale vinse il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attore, “Tutta colpa del Paradiso” (1985), “Stregati” (1986), “Caruso Pascoski di padre polacco” (1988), “Willy Signori e vengo da lontano” (1989), “Donne con le gonne” (1991) e “Caruso zero in condotta” (2001), ora più che mai desideroso di vivere, nonostante il tremendo scherzo giocatogli dal destino, racconta la sua difficile esperienza di diversamente abile nel solo modo che gli è più congeniale, cioè attraverso un computer, dal momento che l’incidente l’ha privato sia della capacità di articolare i suoni vocali, sia del movimento autonomo degli arti.

Inoltre, Nuti, sempre quanto riporta l’intervista fattagli, ha tutta l’intenzione di riprendere il suo lavoro di cineasta, avendo in programma due nuove sceneggiature, la prima che riguarda una donna di nome Olga, e la seconda che tratta di una bambina, senza dimenticare il suo grande amore per la musica. Pur essendo rimasto male del voltafaccia di molti suoi colleghi, scomparsi dalla sua esistenza dopo l’incidente che gli ha radicalmente cambiato la vita, Francesco Nuti non si abbatte e prosegue per la sua strada, convinto a ragione di poter fare ancora molto su questa terra, perché come ha esordito lui: “chi si vergogna di me, si vergogna di sé“, e mai frase fu più azzeccata, anche in virtù del fatto che al giorno d’oggi, chi deve convivere con grossi problemi di salute, incontra ancora insormontabili difficoltà a livello sociale. Non resta quindi che augurare a Francesco Nuti tutto il bene possibile, e un immenso in bocca al lupo per la sua carriera.

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