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Il Mago: l'incredibile vita di Orson Welles, trailer

Il Mago: l'incredibile vita di Orson Welles, trailer

A trent’anni dalla scomparsa, il cinema rende omaggio ad uno dei suoi figli prediletti con un documentario diretto da Chuck Workman (Premio Oscar 1986 per il corto “Precious Images”), “Il Mago: L’Incredibile Vita di Orson Welles”.

Non ha caso, il documentario s’intitola in questo modo perché Orson Welles, fin dalla più tenera età si dilettò con la magia, imparando alcuni trucchi dal grande Harry Houdini.

Ma la magia la usò anche nelle sue opere, nel suo modo d’intendere il cinema che lo mise in contrasto con i vertici hollywoodiani e lo obbligò a portare il suo immenso talento in Europa.

Estese la sua magia su tutto il territorio statunitense quando, nel 1938, a soli 23 anni, interpretò per la radio un adattamento de “La Guerra dei Mondi” e fu così convincente che, come vuole la leggenda che tanto leggenda non è, riuscì a scatenare il panico per le strade.

Il Mago: l'incredibile vita di Orson Welles, trailerL’isteria si diffuse a macchia d’olio e tutti si convinsero che i marziani fossero in procinto d’invadere il pianeta terra. Questo accadde grazie all’incanto prodotto da una voce che nessuno avrebbe mai più dimenticato.

Poi arrivarono Hollywood e il grande debutto di Welles, quel “Quarto Potere” (1941, Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale) che ancora oggi è considerato uno dei film più rappresentativi non solo del regista ma della settima arte nella sua totalità.

In seguito vennero “L’Orgoglio degli Alberson” (1942), “La Signora di Shanghai” (1947) e “Macbeth” (1948) che segnò la fine del primo periodo hollywoodiano.

Nella stagione europea, Orson Welles lavorò ad altri grandi capolavori quali “Il Terzo Uomo” (1949) e “Otello” (1952) per poi tornare in terra americana, dopo dieci anni di assenza, e regalare al mondo “L’Infernale Quinlan” (1958).

Il rapporto tra Orson Welles e la mecca del cinema fu sempre altalenante (nonostante l’Oscar alla carriera del 1971), caratterizzato da grandi successi e da pellicole incomprese o poco apprezzate ma fu proprio ad Hollywood che il suo genio si spense. Nel 1985, Welles morì per un attacco cardiaco e quello stesso giorno scomparve anche un altro mito del cinema, l’attore Yul Brynner (“Il Re ed Io”, 1956; “I Magnifici Sette”, 1960).

A Welles è stata dedicata l’edizione appena conclusa del Torino Film Festival.

“Il Mago: L’Incredibile Vita di Orson Welles”, distribuito da BIM Distribuzione, uscirà nei cinema italiani per due giorni, il 30 Novembre e il 1° Dicembre.

Nel documentario, oltre ad interviste al regista e spezzoni tratti dalle sue opere, saranno presentate le testimonianze di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere Orson Welles, come i colleghi Peter Bogdanovich, Richard Linklater e William Friedkin e la figlia Chistopher Welles Feder.

Di seguito potete vedere il trailer italiano del documentario.

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