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E fuori nevica conferenza stampa vincenzo salemme Carlo buccirosso Nando Paone Paola Margareth Madè Maurizio CasagrandeFa sempre piacere vedere un gruppo di attori sorridenti e spensierati a una conferenza stampa. E non potrebbe definirsi altrimenti l’incontro tenutosi oggi a Roma per presentare … E fuori nevica! di Vincenzo Salemme: spensierato.

All’anteprima erano presenti tutti gli interpreti principali e, a differenza dei colleghi hollywoodiani, il cast napoletano si è dimostrato di una cordialità disarmante. Arrivati in macchina all’ingresso della conferenza con i giornalisti attorno, niente bodyguard, solo strette di mano e tanti sorrisi.

Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso (accompagnato dal suo inseparabile beagle Romeo), Nando Paone, Maurizio Casagrande e Margareth Madè (unica non partenopea del gruppo) si sono dimostrati euforici riguardo al film e non vedevano l’ora di condividere col pubblico le loro esperienze sul set.

Tanta chimica deriva probabilmente da un’amicizia nata ancor prima della carriera; … E fuori nevica! non è altri che la trasposizione cinematografica della commedia teatrale datata 1995, scritta sempre da Salemme e con la stessa squadra sul palco (Madè a parte).

Ma entriamo nel vivo dell’azione. Il cast scalpita e anche i giornalisti.

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Ovviamente la prima domanda riguarda il momento in cui Salemme, qui anche nelle vesti di regista, ha sentito l’esigenza di portare l’opera sul grande schermo. L’attore non ha problemi a rispondere, precisando addirittura che, nonostante l’idea gli balenasse in mente da tempo, “è stato a giugno dell’anno scorso che ho deciso di realizzare veramente questo film. Tutti noi siamo molto affezionati a questa commedia, perché ha portato molta fortuna a tutti noi e anche a Enzo Iacchetti (a cui venne l’idea di raccontare la storia dei tre fratelli n.d.a.). Dopo questo spettacolo ognuno di noi ha avuto carriere molto fortunate; abbiamo fatto questo film con grande affetto e amore, e soprattutto ci siamo divertiti molto.”

 Ma una volta deciso di fare il film, chi è stato il primo a essere contattato da Salemme? “Forse Carlo o Nando, non ricordo bene.” dichiara il regista. “Credo che Maurizio stesse lavorando all’estero in quel momento… questa domanda però è come chiedere a quale zia vuoi più bene!” chiude riuscendo a scamparla.

Per chi ha avuto la possibilità di assistere allo spettacolo originale, apparirà evidente una variazione nell’epilogo. Evitando di anticipare qualcosa, vi lasciamo semplicemente alle parole di Salemme, secondo cui il cambiamento è stato necessario perché “in teatro, una volta chiuso il sipario, gli attori poi ritornano in scena per salutare il pubblico. Per il cinema invece è diverso e credo che, a differenza del teatro, in sala sia necessario (attenzione, piccolo spoiler) chiudere una commedia con un lieto fine. Penso che sia più giusto e che a teatro un finale drammatico all’interno di una commedia regga meglio che al cinema. (fine mini-spoiler).”

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Data questa diversità tra cinema e teatro, come ha affrontato Salemme la sfida della trasposizione? Il segreto è “lavorare con gli attori. Al di là della commedia, della storia, penso che questo sia un film di attori. Li mette in mostra, sono loro a dar ritmo al film. Io mi sono limitato a riprendere.”

E dietro le battute di … E fuori nevica! c’è anche il racconto di parecchie sfaccettature umane, soprattutto all’interno della famiglia. Uno dei tre fratelli, Cico, affetto da una particolare forma di autismo, è forse il personaggio più emblematico della storia. Secondo Nando Paone, che lo interpreta, la parola chiave è “disagio”. “Bene o male, tutti i personaggi del film hanno un disagio e probabilmente quello meno disagiato è proprio Cico. Lui ha una cosiddetta tara congenita, mentre per gli altri è la vita che li porta ad avere i propri disagi.”

Per quanto riguarda il personaggio di Margareth, che interpreta la bella ragazza non vedente del balcone di fronte, è stato inserito perché “la storia d’amore con la dirimpettaia funziona sempre. È una di quelle formule fisse della commedia all’italiana. Alla fine, per fare un buon piatto di spaghetti al pomodoro, gli ingredienti sono quelli; ciò che conta è come poi li mescoli.” sostiene il regista.

Sulla cecità del personaggio, semplicemente una trovata per “sottolineare la superficialità del mio personaggio” sottolinea Salemme. “Non riesce nemmeno a capire che lei lo sta guardando, senza però riuscire a vederlo.”

L’attrice ha vissuto un’esperienza stupenda sul set, come lei stessa ricorda: “Mi sono divertita tantissimo, era inevitabile. Mi sono divertita tanto, ho riso tanto ed è straordinario vederli lavorare assieme. Sono una vera potenza.”

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Il personaggio di Salemme, tuttavia, non è il solo ad avere un interesse romantico. Anche Stefano, interpretato da Carlo Buccirosso, ha una complicata relazione amorosa, come spesso accade all’attore all’interno dei film di Salemme. “Inizialmente avevo una buona reputazione con le donne nei film di Vincenzo” spiega Buccirosso. “Ho iniziato con Eva Herzigová, poi Manuela Arcuri… Io preferirei continuare su quella linea, ma già da A ruota libera hai cambiato opinione” continua parlando a Salemme, che rivela poi un lato nascosto del collega: “Voi non sapete che in realtà questo acchiappa femmine bellissime.” Purtroppo non gli ha ancora presentato la sua nuova compagna e anzi si stupisce che l’amico porti con sé il proprio cane e non la fidanzata.

Curiosa anche la partecipazione di Giorgio Panariello nella parte del romano verace Giacomo Furia (omaggio al famoso attore italiano). Perché prendere un toscano per interpretare un romano?  “Per non rendere la cosa offensiva” chiarisce il regista. “Volevo che fosse una maschera, quasi una macchietta, per non dargli realismo e farlo prendere seriamente. Il personaggio, inoltre, permette di allargare i confini geografici, estendendoli oltre Napoli.”

Il personaggio di Casagrande, l’avvocato Saponetta, entrava invece nell’opera originale solo nel secondo atto e una sera, stufo di aspettare, l’attore disse agli altri interpreti “Hablate!” e da lì nacque la scena dell’avvocato di origini spagnole. Tuttavia divenne ufficiale solo quando a una delle rappresentazioni assistette un attore definito da Casagrande “più o meno famoso”, che si complimentò per la commedia ma ebbe da ridire sul siparietto dell’avvocato ispanico. Chi fosse questo attore, non si sa, ma da quel giorno Salemme rese la scene ufficiale!

C’è da dire che all’annuncio del film, molti fan si sono detti entusiasti, ma Salemme ci tiene a precisare: “Il web è bello, ora però spero che vadano tutti a vederlo al cinema. Mi farebbe molto piacere.”

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E a proposito del web, “perché non inserire qualche stella di YouTube per rendere più appetibile il prodotto ai giovani?” propone qualcuno. Dopotutto, Salemme ha già collaborato con Guglielmo Scilla, in arte Willwoosh, in 10 regole per fare innamorare.

Secondo Paone, l’obiettivo della loro generazione di attori, che “sta ormai morendo, dovrebbe essere quello di educare i giovani ad andare al cinema e al teatro, invece che di dargli in pasto un’altra volta il computer. Secondo questo meccanismo, tra cent’anni perderemo l’uso delle mani e delle gambe. Faremo tutto col naso.” conclude poi scherzosamente l’attore. “Tu stai a posto” gli risponde prontamente Casagrande, riferendosi al naso parecchio pronunciato di Paone, ma poi prosegue: “La cosa negativa di YouTube in generale è la rapidità con cui devi dire qualcosa. Ho caricato un video per gioco, in realtà è stata la mia compagna a pubblicarlo, e ha avuto quasi 700.000 visualizzazioni. Ma in realtà, quando vai a vedere quanto tempo stanno sul video, sono 15-20 secondi. Hai dei tempi così rapidi per dire qualcosa, che fai prima a non dire niente, almeno hai più tempo a disposizione.”

Ma ora che si sono tutti riuniti per fare questo film. Quanto tempo ci vorrà prima che tornino insieme, magari di nuovo sul palcoscenico?

Secondo Salemme sarebbe complicato, per via di tutti gli impegni diversi del cast, ma non impossibile. “Portare avanti una vera e propria stagione teatrale sarebbe complesso, ma magari potremmo organizzare un evento.” spiega il regista. Buccirosso ritiene invece fattibile mettere su un nuovo spettacolo. “Potremmo andare in scena per due mesi, facendo le prove in estate. Ormai non si fanno nemmeno più stagioni da 8 mesi. Potremmo farlo per due mesi per volta, in modo da lasciare la voglia di vederlo anche l’anno successivo.”
La proposta sembra allettante e anche gli altri sembrano essere propensi, che sia realmente il ritorno di questo gruppo teatrale italiano?

Per il momento, gli appassionati di commedie italiane e del mitico gruppo potranno godersi questa speciale reunion tra una settimana.
Gli attori, visto anche l’orario di pranzo, sono in procinto di accomiatarsi, ma non prima che Paone al grido di “Voglio il purè!” (citazione principe del suo personaggio) si metta a preparare purè per tutti con tanto di chef a seguire le sue mosse. Dopotutto, si sa, a pancia piena si ride anche meglio!

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… E fuori nevica! (QUI il trailer) arriverà nelle nostre sale il 16 ottobre, distribuito da Warner Bros. Pictures e prodotto da Cinema Undici e ChiÈDiScena. Diretto, scritto e interpretato da Vincenzo Salemme, il film vede nel cast anche la presenza di Carlo Buccirosso, Nando Paone e Margareth Madé, con la partecipazione di Maurizio Casagrande, Giorgio Panariello e Paola Quattrini.

Di seguito, la sinossi del film. RIMANETE SINTONIZZATI PER IL PHOTOCALL E LA RECENSIONE DEL FILM!

Enzo Righi (Salemme) è un cinquantenne che ha sempre vissuto sulle navi da crociera, cantando e suonando con risultati discutibili. Eterno immaturo, è allergico a qualsiasi tipo di responsabilità. Quando arriva la notizia della morte di sua madre, è costretto a rientrare a Napoli dove, dopo anni, incontrerà i fratelli Stefano (grande lavoratore che è stato molto vicino alla genitrice ormai defunta, ma che rischia di cadere in depressione per colpa della sua futura moglie) e Cico (affetto da una strana forma d’autismo e che si rivelerà molto più acuto di quanto gli altri possano pensare). Ad attenderli, una sorpresa: l’unico modo per ereditare la casa di famiglia è convivere tutti insieme. La quotidianità non si rivelerà affatto semplice e i tre fratelli ne vedranno delle belle… finché una trovata geniale e spietata di Cico risolverà il nuovo, complicato, “stato di famiglia”.

 

 

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