Ben Affleck: «Justice League è stato il punto più basso della mia carriera»

Nove anni dopo, Ben Affleck dichiara ufficialmente che "Justice League" è stato il punto più basso della sua carriera.

Locandina di Ben Affleck: «Justice League è stato il punto più basso della mia carriera»
© Warner Bros.

Ben Affleck torna a parlare di Justice League e non usa mezzi termini: il film del 2017 rappresenta il punto più basso della sua carriera. Nel podcast Happy, Sad, Confused di Josh Horowitz, l'attore ha raccontato perché l'esperienza sul set fu così negativa, citando i contrasti tra Warner Bros. e il regista Zack Snyder, oltre alle difficoltà personali che stava affrontando.

«L'esperienza di Justice League è stata estremamente negativa per tante ragioni», ha spiegato Affleck. «Ho visto davvero come non si dovrebbe realizzare un film del genere: quando lo studio è in conflitto con il regista, si parte dalla situazione peggiore possibile».

La produzione di Justice League fu segnata da una svolta importante quando Snyder lasciò il progetto dopo la morte della figlia. A occuparsi delle riprese aggiuntive fu Joss Whedon, chiamato a completare il film e a rivederne diverse parti.

Affleck ha criticato apertamente il modo in cui venne gestito il passaggio tra i due registi, ricordando con amarezza le nuove riprese. «È stato terribile che Zack sia stato allontanato dal film e che noi abbiamo dovuto girare quelle scene aggiuntive», ha dichiarato, indicando proprio quel periodo come il momento più difficile della sua carriera.

L'attore ha anche espresso soddisfazione per l'uscita di Zack Snyder's Justice League nel 2021, la versione voluta dal regista e pubblicata su HBO Max. Affleck si è detto felice che Snyder sia riuscito a portare il proprio progetto davanti al pubblico.

Nel ripercorrere quegli anni, Affleck ha riconosciuto che la sua situazione personale contribuì a rendere l'esperienza ancora più complicata. L'attore ha parlato di un periodo segnato da problemi nella vita privata senza però attribuire a questi fattori la responsabilità dei problemi produttivi del film.

Il caso di Justice League è diventato uno degli esempi più discussi delle difficoltà che possono emergere quando la visione di un regista entra in conflitto con quella di uno studio. Il film uscì nel 2017, mentre la versione di Snyder arrivò quattro anni dopo, offrendo agli spettatori un montaggio molto diverso.

Per Affleck, che ha interpretato Batman in diversi film del DC Extended Universe, quell'esperienza resta una ferita professionale. Le sue parole riaccendono così il dibattito su una produzione travagliata e sulle conseguenze degli scontri creativi dietro le quinte di Hollywood.

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