L'attesa è finita per i fan di una delle serie più amate di sempre: Cillian Murphy torna a vestire i panni dell'iconico Tommy Shelby in "Peaky Blinders: The Immortal Man". L'adattamento cinematografico diretto da Stephen Knight porta la saga di Birmingham al cinema per una finestra limitata di due settimane, prima del debutto ufficiale su Netflix previsto per il prossimo 20 marzo. In occasione delle proiezioni in sala, il premio Oscar Murphy ha voluto rivolgere un messaggio diretto e severo agli spettatori: "Gli spoiler sono terribili, teneteli per voi. Per ordine dei Peaky Blinders".
Intrighi nazisti e nuovi volti: la trama del film ambientata nel 1940
La storia riprende nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale, con un Tommy Shelby isolato dal mondo e segnato dalle perdite subite nel corso degli anni. Mentre Birmingham subisce i pesanti bombardamenti dell'aviazione tedesca, i Peaky Blinders si ritrovano coinvolti in un pericoloso complotto nazista basato sulla reale Operazione Bernhard, un piano per mettere in ginocchio l'economia britannica inondandola di banconote contraffatte. Al fianco dei volti storici come Sophie Rundle (Ada Shelby) e Packy Lee (Johnny Dogs), il film introduce Barry Keoghan nel ruolo di Duke Shelby, il figlio maggiore del patriarca, oltre a stelle del calibro di Tim Roth e Rebecca Ferguson.
Il destino dei fratelli Shelby: addii strappanti e morti fuori scena
[ATTENZIONE SPOILER] Nonostante l'appello di Murphy, le prime indiscrezioni sulla trama hanno già scosso la comunità dei fan. Il film segna infatti un passaggio di consegne drammatico verso la nuova generazione di fuorilegge. In un finale che promette di dividere il pubblico, The Immortal Man mette in scena la morte di Tommy Shelby e di sua sorella Ada. Viene inoltre fatta chiarezza sul destino di Arthur Shelby: il primogenito della famiglia è morto fuori scena prima dell'inizio degli eventi del film, un lutto che giustifica lo stato di estremo isolamento in cui troviamo il protagonista all'inizio della pellicola.
Paul Anderson commenta l'addio ad Arthur: "Una scelta potente"
La decisione di far morire uno dei personaggi più amati lontano dalle telecamere ha sorpreso molti, ma l'attore Paul Anderson ha espresso il suo parere favorevole sulla scelta narrativa. In una recente intervista, l'interprete di Arthur ha rivelato di essere stato avvisato per tempo del triste finale riservato al suo personaggio. "Penso che sia fantastico. È una scelta molto potente, qualcosa che non si vede spesso in televisione" ha dichiarato Anderson, sottolineando come l'assenza del fratello maggiore sia fondamentale per la costruzione emotiva del capitolo finale della saga.
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