Breaking Bad, Aaron Paul rivela: Jesse Pinkman doveva morire nella prima stagione

Il destino originale del personaggio era molto diverso: Vince Gilligan aveva inizialmente previsto la morte di Jesse Pinkman, ma la chimica con Walter White cambiò il futuro della serie.

Breaking Bad episodio migliore
© AMC

È difficile oggi immaginare Breaking Bad senza Jesse Pinkman. Il personaggio interpretato da Aaron Paul è diventato uno dei volti più importanti della serie AMC, ma il suo percorso avrebbe potuto concludersi molto prima. Secondo quanto raccontato dallo stesso attore, infatti, Jesse era inizialmente destinato a morire già durante la prima stagione.

La rivelazione arriva da un intervento di Aaron Paul nel podcast Keep Secrets, dove l'attore ha ricordato i piani originali ideati da Vince Gilligan per il suo personaggio. All'inizio della produzione, Jesse avrebbe dovuto avere una funzione soprattutto narrativa: introdurre Walter White al mondo della droga e poi uscire definitivamente dalla storia.

Breaking Bad: il piano originale per la morte di Jesse Pinkman

Quando Breaking Bad debuttò nel 2008, il rapporto tra Walter White e Jesse Pinkman rappresentava già uno degli elementi centrali della trama. Tuttavia, secondo il racconto di Paul, la permanenza di Jesse nella serie non era affatto garantita.

L'attore ha spiegato che il progetto iniziale prevedeva la morte del personaggio al termine della prima stagione. Jesse avrebbe quindi accompagnato Walt nei suoi primi passi nel traffico di metanfetamina, prima di diventare una vittima della violenta realtà nella quale i due stavano entrando.

L'idea prevedeva inoltre che la morte di Jesse spingesse Walter verso una nuova fase della sua trasformazione. Il protagonista avrebbe dovuto cercare vendetta nella stagione successiva, sviluppando ulteriormente la propria discesa nel mondo criminale.

Il progetto, però, non arrivò mai sullo schermo.

Aaron Paul racconta come è cambiato il destino di Jesse

A modificare i piani sarebbe stata soprattutto la relazione professionale nata tra Aaron Paul e Bryan Cranston. I due attori interpretarono rispettivamente Jesse Pinkman e Walter White, costruendo progressivamente quella dinamica che sarebbe diventata uno dei pilastri di Breaking Bad.

Paul ha raccontato che Vince Gilligan gli comunicò il destino originariamente previsto per Jesse già durante la produzione del pilot. Il personaggio, dunque, sarebbe dovuto uscire rapidamente dalla storia.

Nel frattempo, però, la produzione iniziò a rendersi conto delle potenzialità della coppia formata da Paul e Cranston. La loro interazione funzionava sul piano drammatico e permetteva di sviluppare una relazione sempre più complessa tra i due protagonisti.

La decisione di mantenere Jesse cambiò così profondamente la struttura della serie. Il giovane socio di Walt smise di essere soltanto un elemento funzionale alla sua trasformazione e acquisì un arco narrativo autonomo.

Lo sciopero degli sceneggiatori influenzò la prima stagione

Anche un altro evento contribuì a modificare i piani iniziali. La prima stagione di Breaking Bad avrebbe dovuto essere composta da più episodi, ma lo sciopero della Writers Guild of America del 2007-2008 portò a una riduzione della stagione.

Il primo ciclo si concluse quindi dopo sette episodi, invece dei nove inizialmente previsti. La morte di Jesse, secondo le ricostruzioni riportate sulla produzione, sarebbe dovuta arrivare proprio più avanti.

Nel frattempo, però, la scelta creativa era già cambiata. Jesse sarebbe rimasto accanto a Walt e avrebbe accompagnato l'intera evoluzione della serie.

Jesse Pinkman è diventato fondamentale per Breaking Bad

La sopravvivenza di Jesse ha avuto conseguenze enormi sulla storia di Breaking Bad. Il personaggio ha sviluppato un rapporto sempre più tormentato con Walter, oscillando tra complicità, senso di colpa e tentativi di prendere le distanze dal suo socio.

Questa evoluzione ha permesso alla serie di esplorare anche le conseguenze delle azioni di Walt attraverso gli occhi di un personaggio più giovane e spesso combattuto davanti alla violenza del mondo criminale.

Il lavoro di Aaron Paul è stato inoltre premiato con tre Primetime Emmy Awards nella categoria dedicata agli attori non protagonisti in una serie drammatica.

La storia di Jesse non si è conclusa nemmeno con il finale della serie. Nel 2019 il personaggio è tornato protagonista di El Camino: A Breaking Bad Movie, film che riprende gli eventi successivi alla conclusione di Breaking Bad e approfondisce ciò che accade a Jesse dopo la sua fuga.

Senza quella decisione presa durante la prima stagione, uno dei personaggi più riconoscibili dell'universo creato da Vince Gilligan non avrebbe quindi avuto la possibilità di arrivare fino a El Camino.

La vicenda raccontata da Aaron Paul mostra quanto alcune delle scelte più importanti di una serie possano nascere durante la produzione e modificare completamente il progetto originale. Per altre notizie, curiosità e approfondimenti sul mondo del cinema e delle serie TV, continuate a seguire Mister Movie.

Guido De Chiaro
Scritto da

Cresciuto professionalmente tra i testi di una laurea in Beni Culturali, ha scelto di dedicare la sua penna al giornalismo e al racconto del grande...

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