I vertici di Rockstar Games hanno confermato che il progetto successivo a Grand Theft Auto VI non richiederà gli otto anni di attesa intercorsi tra gli ultimi grandi titoli della software house. Intervistati da Bloomberg, i responsabili dello sviluppo Phil Hooker e Aaron Garbut hanno spiegato che il lavoro immane compiuto sulle tecnologie e sul motore grafico di GTA 6 costituirà una solida base per accelerare le future produzioni.
«Il motore, gli strumenti e il team che abbiamo costruito durante questo progetto ci permetteranno di fare le cose più rapidamente», ha dichiarato Hooker, evidenziando come l'infrastruttura tecnologica realizzata eviterà di dover ricominciare da zero per i prossimi giochi.
Il futuro della software house insieme all'IA tra ipotesi e franchise storici
Le dichiarazioni della dirigenza hanno immediatamente riacceso il dibattito tra gli appassionati su quale sarà la prossima mossa della compagnia dopo il lancio del sesto capitolo della serie, previsto per il mese di novembre. Molti analisti e fan ipotizzano un percorso simile a quello vissuto nei primi anni Duemila, quando l'uscita di GTA 3 fece da apripista al rapido arrivo di Vice City.
Restano inoltre aperte le speculazioni sul futuro di altri marchi di punta della casa di produzione, come Red Dead Redemption. Sebbene la dirigenza non abbia ancora annunciato i piani ufficiali per un eventuale terzo capitolo, le dichiarazioni passate dei dirigenti di Take-Two e le stime di vendita superiori ai sessanta milioni di copie per il secondo capitolo lasciano ipotizzare un ritorno della saga nel lungo termine.
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