now-you-see-me-2-recensione

now-you-see-me-2-recensioneQuando tre anni fa uscì il primo capitolo, la Lionsgate non immaginava che il mix di magia e heist movie avrebbe fatto tanto successo al botteghino. Immediatamento, la compagnia si è messa in moto e ha riunito tutto (o quasi) il cast originale per realizzare Now You See Me 2, passando la regia da Louis Leterrier a Jon M. Chu.

Esperto di sequel (ha diretto numerosi Step Up e G. I. Joe – La vendetta), Chu e il suo stile di regia sono un po’ il simbolo di questo progetto. Now You See Me 2 nasce dal grande successo del predecessore, ma come gli stessi produttori hanno dichiarato, ai tempi del primo film non avevano considerato che potesse scaturirne un franchise. L’impressione è che quindi lo sceneggiatore Ed Solomon abbia dovuto ripescare quelle fila sottili che costituivano la storia originale per realizzarne un seguito che, come la regola di Hollywood vuole, fosse ancor più fastoso e complesso.

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La storia riprende qualche tempo dopo l’epilogo del film del 2013. I Quattro Cavalieri sono rimasti nell’ombra e attendono di salire nuovamente sul palco; il pretesto arriverà grazie a un nuovo colpo progettato da Dylan Rhodes (Mark Ruffalo), agente FBI segretamente leader dei maghi criminali. Tempo di un rapido cambio dell’organico, con l’eccentrica Lula (Lizzy Caplan) a prendere il posto di Henley, ed ecco che i quattro protagonisti si ritrovano in azione, solo per vedere il loro piano rovinato e cadere nella rete di un giovane miliardario (Daniel Radcliffe) che li assolda per un furto.

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È da qui che tutto si fa eccessivo. La trama sguscia veloce, con i numerosi colpi di scena e i continui voltafaccia dei personaggi, prevedibili o completamente inspiegabili, tanto da impedire allo stesso Solomon di tenerla a bada, ritrovandosi con una serie infinita di buchi e incongruenze; le magie si fanno sempre più sofisticate al limite del plausibile e l’arte dell’illusione finisce per tramutarsi in un enorme circo in cui non c’è spazio per lo stupore, essendo i trucchi dei protagonisti filtrati da un’illusione ancor più grande, il cinema, che essendo già finzione di per sé smorza la sensazione che ciò a cui stiamo assistendo possa essere vera magia. Non aiuta di certo la messa in scena di Chu: convulsa, piena di rallenty e velocizzazioni, che sembra voler confondere lo spettatore proprio come un trucco di magia, salvo lasciare il pubblico semplicemente frastornato, rendendo alla fine pacchiane anche le scene più riuscite, come quella del furto del chip.

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Now You See Me 2 pecca dunque di un fastidioso gusto per l’eccesso. L’attenzione è per i grandi effetti, per i colpi di scena spiazzanti, ma si perde così la dimensione più piccola e tuttavia più importante, che avrebbe conferito un altro spessore al film: una trama più semplice ma accurata e una maggiore sobrietà generale avrebbero, se non altro, reso questo sequel più equilibrato; il titolo finisce invece, proprio come un’illusionista, per confondere e spiazzare, senza però lasciarci con l’entusiasmo di aver assistito a un’elettrizzante magia, bensì con la sensazione che si sia trattato solo di un gigantesco spettacolo pirotecnico il cui scopo era quello di distrarci dalla vacuità del film. Neanche a dirlo, la Lionsgate ha già ammesso che se questo secondo episodio avrà successo, ne vedremo con molta probabilità anche un terzo.

Now You See Me 2 (QUI il trailer italiano), diretto da Jon M. Chu, uscirà in Italia l’8 giugno. Il cast comprende Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Dave Franco, Woody Harrelson, Lizzy Caplan, Michael Caine, Morgan Freeman, Daniel Radcliffe e Jay Chou.

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