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recensione-latin lover-virna-lisiArriverà giovedì nei cinema il nuovo film di Cristina Comencini, dal titolo Latin Lover, una commedia leggera ma non troppo, che racconta la storia di sette donne, diverse per età e carattere, che davanti alla lapide dell’uomo tentano di far rivivere i propri ricordi. La lapide è quella di Saverio Crispo, attore del passato e latin lover appunto, appartenente al cinema degli anni 50-60. Il film, girato in un paesino della Puglia, ha come tema centrale quello del padre su tutti, e dell’uomo, un po’ divo, capace di attirare su di se le attenzioni del momento, anche da morto. È infatti il decennale della sua morte a far riunire tutte le donne della sua vita, dalla moglie italiana, alla figlia che detiene l’eredità del padre, quella francese, quella spagnola con la madre, quella svedese e quella illegittima americana. La figura del padre\uomo mitizzato ma sfuggevole e a tratti misterioso non è altro che una metafore del cinema italiano degli anni d’oro, del ventennio che fece conoscere personalità come Mastroianni, Tognazzi, Gassman ecc. e che nulla aveva da invidiare al resto del mondo. Secondo la regista bisogna, dunque, riconoscere l’importanza di quel cinema ma allo stesso tempo liberarsene, perché nella vita non si può sempre e solo vivere nei ricordi, ma anche evadere da questi, affinché si possa capire l’importanza del presente.

La commedia intensa non è certo un’accusa all’egocentrismo di un uomo, ma vuole mettere in primo piano il confronto fra donne, mai troppo pesante in questo caso, ma che non manca certo di emozioni e situazione tragicomiche, dove il ricordo lascia pian piano spazio ad una libertà crescente, interna ed esterna, morale e fisica. La sceneggiatura è di Giulia Calenda, e nel film troviamo un cast di primissimo livello, tra cui Angela Finocchiaro, Virna Lisi, Valeria Bruni Tedeschi, Marisa Paredes, Candela Peña, Francesco Scianna, Jordi Molla, Lluís Homar, Neri Marcorè, Pihla Viitala, Nadeah Miranda.

La pellicola segna anche, e purtroppo, l’ultima apparizione di Virna Lisi, diva di quel cinema che qui si racconta. L’attrice sempre e comunque in splendida forma, grazie alle sue risate, illumina la commedia e regala al pubblico la sua ultima grande performance.

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