Friend Request – La Morte Ha il Tuo Profilo: recensione in anteprima

Friend request: recensione in anteprimaPartendo dal presupposto che di film dell’orrore originali, negli ultimi anni, non se ne sono visti, posso tranquillamente affermare che “Friend Request – La Morte Ha il Tuo Profilo”, segue questo trend senza allontanarsi dai binari della prevedibilità.

Come se non bastasse, la metafora dei social networks come veicolo di morte, è stata già usata in un film del 2014 intitolato “Unfriended”

Cominciamo con la trama: Laura è una popolare studentessa che frequenta un college americano. Ha molti amici sia nella vita reale che su Facebook e un ragazzo che la ama.

Una come Laura non può che attirare l’attenzione della solitaria e vagamente inquietante Marina che le manda una richiesta di amicizia.

Essendo bella, intelligente, popolare ma anche gentile e sensibile, Laura accetta la richiesta e prova a stringere amicizia con Marina anche nella realtà.

Friend request: recensione in anteprima

Purtroppo, però, le stranezze di Marina e la sua ossessione per l’unica amica che ha, spingono Laura ad allontanarla. Marina giura vendetta alla ragazza e qui ha inizio l’incubo (forse).

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Laura pensa di essersi liberata del suo tentativo di carità andato storto ma quando viene a sapere che Marina si è suicidata, il senso di colpa le pizzica fastidiosamente la coscienza. Niente di più sbagliato visto che lo spirito di Marina sembra essersi in qualche modo trasferito nei social networks e comincia a rovinare la reputazione di Laura e, ovviamente, ad ucciderle gli amici.

Il richiamo a film come “The Ring” e “The Grudge”, ed in generale alla mitologia orrorifica giapponese è abbastanza evidente. Lo spirito del rancore, in questo caso, non esce da un obsoleto televisore provvisto di tubo catodico, muovendosi a scatti e facendo morire di paura il prossimo, ma utilizza gli schermi dei computer e gli smartphone.

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Marina è una sorta di Sadako 2.0, segnata, come nella migliore tradizione, da un tragico passato, con un viso pallido trasfigurato dall’ira, incorniciato da lunghi (e untuosi) capelli corvini.

Come dicevo, niente di nuovo sotto il sole. In sostanza, “Friend Request – La Morte ha il Tuo Profilo”, è un film horror che strizza l’occhio alle generazioni più giovani (ai cosiddetti Millenials ma soprattutto ai Duemila), e che critica, in modo velato, l’ossessione odierna per i social networks.

Nemmeno il colpo di scena finale, se così possiamo chiamarlo, stupisce più di tanto. Unica nota positiva, anche se anch’essa priva di originalità, sono le parti animate della pellicola che riguardano il mondo interiore della tormentata Marina.

“Friend Request – La Morte Ha il Tuo Profilo” (QUI trovate il trailer in lingua originale) è il primo film da regista dell’attore tedesco Simon Verhoeven e uscirà in Italia Mercoledì 8 Giugno (un giorno prima rispetto alla data stabilita inizialmente), distribuito dalla Adler Entertainment.

Il cast della pellicola, girata a Cape Town, in Sudafrica, è composto da Alycia Debnam-Carey (comparsa nella serie tv “Fear The Walking Dead”, qui nei panni di Laura), William Moseley (il Peter Pevensie delle Cronache di Narnia), Connor Paolo, Brit Morgan, Sean Marquette, Brooke Markham e dall’attrice sudafricana Liesl Ahlers (Marina).