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Coco (qui il trailer) è il nuovo e coloratissimo film d’animazione della Disney Pixar, A NATALE AL CINEMA!

“Coco racconta la storia del giovane Miguel che sogna di diventare un celebre musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz ma non capisce perché in famiglia sia severamente bandita qualsiasi forma di musica, da generazioni. Desideroso di dimostrare il proprio talento, a seguito di una misteriosa serie di eventi Miguel finisce per ritrovarsi nella sorprendente e variopinta Terra dell’Aldilà. Lungo il cammino, si imbatte nel simpatico e truffaldino Hector; insieme intraprenderanno uno straordinario viaggio alla scoperta della storia, mai raccontata, della famiglia di Miguel”.

RECENSIONE DEI PRIMI 32′:

Ieri, 1 novembre, nonché prima giornata del Lucca Comics & Games, abbiamo avuto il privilegio di assistere in anteprima alla proiezione dei primi 32′ di Coco, il film della Disnay Pixar che debutterà in sala il prossimo Natale.

Anticipato dal suo trailer e da quello de Le avventure di Olaf, la prima mezz’ora di Coco è stata proiettata in lingua originale con i sottotitoli in italiano.

Miguel, figlio di una lunga discendenza di produttori di scarpe, ha il grande desiderio di metter da parte la tradizione di famiglia per seguire il suo grande sogno: la musica.

Tramite una serie di immagini ritagliate nei centrini appesi sui fili del bucato lungo le vie della città, come fossero fotogrammi della pellicola, il giovane Miguel ripercorre la storia dei Rivera, ed in particolar modo di come la musica abbia maledetto la sua famiglia, costringendo i trisavoli a bandirne anche solo la nomina e ad optare per il mondo calzaturiero.

Il Giorno dei Morti, Dante, il cane randagio che segue Miguel per la città, saltando sotto l’ofrenda della famiglia fa cadere a terra la cornice della foto al vertice della piramide. Raccogliendo l’immagine, Miguel si accorge di ciò che la famiglia ha nascosto per anni: il trisavolo che ha abbandonato la famiglia per diventare un musicista è proprio il suo idolo, Ernesto De La Cruz.

Deluso dalla famiglia, Miguel scappa per partecipare ad un talent, e avendo bisogno di una chitarra prende in prestito (e quindi sottrae) proprio quella esposta ad omaggio di De La Cruz, infrangendo la regola principale del Giorno dei Morti: offrire doni ai defunti.

Maledetto per aver infranto le regole dell’Ofrenda, Miguel viene trasformato in spirito, invisibile ai suoi cari terreni, e visibile ai suoi cari defunti. Saranno proprio questi ultimi a spiegargli l’importanza del rispetto per le tradizioni, in particolare dell’Ofrenda stessa, unico modo per permettere ai defunti di oltrepassare il ponte dei fiori per il Giorno dei Morti e aver così la possibilità di vedere i propri cari.

Riuscirà Miguel a convincere i suoi parenti ad infrangere la maledizione? Sarà Ernesto De La Cruz ad aiutarlo? E che ruolo avrà la bisnonna Coco, inferma e affetta da alzheimer, da cui il film prende il titolo?

 

Per concludere…

Il nuovo spumeggiante film Disney Pixar ovviamente non delude le aspettative: la proiezione lascia estasiati. I colori caldi, in prevalenza l’arancione, danno modo di immergerci nel calore dell’animo messicano, ed il blu, colore freddo per definizione, non fa altro che risaltare l’effetto dei suoi opposti. La proiezione in anteprima, stabilita per il 1 novembre è particolarmente azzeccata: a cavallo tra Halloween ed il Giorno dei Morti, carica il film dell’atmosfera perfetta. Oltre a lasciare tutti col fiato sospeso, perché sì, tutti avremmo voluto abbandoanare la sala solo a film concluso, ciò che traspare da questa anteprima è il grande ed impegnativo obiettivo di Disney Pixar: riuscire per la prima volta a parlare ai più piccoli di uno dei temi più difficili da affrontare: la morte.

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