X-Men Apocalypse si svolgerà nell'anno 1983

Chi ha visto “X-Men: Giorni di un futuro passato” (qui la nostra recensione), saprà che il film pone le basi per il prossimo sequel, “X-Men Apocalypse”. Viaggiando tra presente, passato e futuro, l’ultimo episodio sui mutanti diretto da Bryan Singer faceva dell’ambientazione temporale un elemento chiave della narrazione. Ebbene, dopo le avventure negli anni ’70 di “X-Men: Le origini” e “Giorni di un futuro passato”, il prossimo capitolo avrà luogo negli anni ’80 e, da quanto dichiarato dallo sceneggiatore Simon Kinberg, si svolgerà nello specifico durante il 1983, a dieci anni dagli eventi della pellicola di Singer.

Gli interpreti principali introdotti ne “Le origini” faranno dunque il loro ritorno, James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer LawrenceNicholas Hoult in primis, ma sarà interessante assistere alla loro trasformazione fisica, in particolare per quanto riguarda Magneto e Xavier. Gli anni continuano infatti a passare e sarebbe ora di vedere un Signore dei metalli leggermente brizzolato e un Professor X che si sveglia al mattino con qualche capello sul cuscino.

Ovviamente, di primaria importanza è anche il destino che spetterà ai mutanti apparsi nella trilogia originale: Jean Grey, Ciclope e Tempesta fra i tanti dovrebbero fare la loro apparizione in una versione più giovane e le strade possibili sono molte, come ad esempio mostrarci il loro ingresso nella scuola di Xavier e il modo in cui hanno imparato a convivere con i propri poteri. I risvolti di “X-Men: Giorni di un futuro passato” lasciano inoltre una montagna di carne al fuoco in seguito agli stravolgimenti temporali avvenuti nel lungometraggio (da qui in poi seguiranno ipotesi basate sul finale del film, perciò se non avete avuto ancora modo di vederlo, vi consigliamo di passare direttamente al paragrafo successivo).

Il finale di “Giorni di un futuro passato” ci lasciava con tutti i personaggi storici del franchise, già precedentemente nominati, di nuovo in vita, ripulendo in parte le conseguenze di “X-Men: Conflitto finale”, ma questa è solo uno dei grossi input lanciati dal film; tanti sono gli eventi stravolti: Mystica che prende in consegna Wolverine al posto di Stryker potrebbe supporre che il mutante artigliato non prenderà parte al programma Arma X e dunque si ritroverà senza scheletro in adamantio; non sappiamo se la cessazione del progetto Sentinelle avrà delle ripercussioni sul destino dell’universo rappresentato, così come è incerto se, data la conclusione del capitolo, il rapporto tra umani e mutanti sarà burrascoso o più pacifico.

FINE SPOILER!!!

Insomma, molte carte da giocare per Singer, sempre che la Fox non decida realmente di sbarazzarsene a causa delle accuse di pedofilia mosse contro di lui.

“X-Men Apocalypse” ha comunque già una data d’uscita fissata per il 27 maggio 2016 e dovrebbe vedere il ritorno degli interpreti più amati della saga, più alcune new-entry tra cui Channing Tatum nei panni di Gambit, per quella che si preannuncia come l’avventura più incredibile affrontata finora dai mutanti.

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