Vivere il cinema: creare le storie e gli ambienti dell’Harry Potter Summer Camp

Harry Potter Summer Camp: Le storie, le scenografie della Hogwarts italianaAbbiamo cominciato a parlare di che cosa significhi vivere il cinema oltre il cinema, a proposito dell’Harry Potter Summer Camp. Ma non è finita, perché per rendere quel coinvolgimento e quell’atmosfera di cui abbiamo parlato, ci vuole molto di più.

Quello che serve è ricreare il più possibile un’ambientazione affine a quella di Hogwarts, e la cosa comincia con quello che è, a ben vedere, la prima scelta anche di qualsiasi produzione cinematografica: la location. È vero, pensare di avere materialmente un castello simile a quello dove si muovono Harry, Ron e Hermione è fisicamente impossibile (a meno di andare a Oxford, che effettivamente è stata location del film), ma ci si può andare vicini riuscendo a trovare una struttura lontano dalla città, che sia in grado di accogliere per vitto e alloggio un centinaio di persone (perché tante sono) tra studenti e animatori. E quello si trova, nella provincia piemontese, con spazi aperti all’interno dell’area. A questo punto, ciò che serve è cominciare ad “arredare” gli interni.

storie harry potter summer camp scenografie  2015 (6)

Fatto quello, tocca agli ambienti che vengono utilizzati per le lezioni: dall’aula di Pozioni a quella di Storia della Magia, passando per Incantesimi e Difesa Contro le Arti Oscure. Qui si vede la fantasia degli animatori, unita agli studi di chi frequenta scuole di cinema e teatro. Ricreare in modo tangibile delle atmosfere di mondi che tecnicamente sono inesistenti, non è affatto semplice. Ma l’abilità è quella di andare oltre la forma bidimensionale e anche oltre quella della terza dimensione vissuta con gli occhialini scuri sul naso. Gli arredi degli ambienti (e in particolar modo le suppellettili, l’oggettistica e i materiali spesso usati dagli studenti stessi) sono anche spesso curati artigianalmente dagli animatori stessi.

Se avere di fronte a sé un barattolino di Amortentia o di Algabranchia fa sicuramente un po’ effetto, per la cura messa nel creare questi oggetti di scena, a creare atmosfera sono anche musiche inserite di sfondo alle lezioni e alle attività. Come se davvero si stesse vivendo in diretta un film, in quel momento. Ed è quello lo scopo di un tipo di esperienza simile, per come viene elaborato dal lato della produzione.

D’altronde, vi si dà anche una trama. Lo abbiamo accennato precedentemente, e ora approfondiamo l’argomento. Come personaggi di una rappresentazione cinematografica, gli animatori sono anche attori e interpreti di precisi individui all’interno dell’Harry Potter Summer Camp. Insegnanti con un carattere e una storia, che si rapportano di conseguenza ad altri personaggi. Interagendo con gli studenti, dunque, è davvero come se vivessero all’interno di una rievocazione nata dall’atmosfera cinematografica. Un esempio? La primissima distinzione è che gli studenti, come notiamo da qualche foto qui pubblicata, vestono in divisa, mentre i docenti hanno abbigliamento libero (ispirato e legato al loro personaggio, ma fondamentalmente libero): chi scrive, ovviamente, non era in divisa da studente… E si è sentita salutare con il “Lei”, come ci si rivolge a chi svolge il ruolo d’insegnante. Significa avere una massima immersione nel mondo in cui si è. Andando avanti, è facile vedere come anche tra loro si muovano sia con la massima tranquillità e simpatia umana, che con il giusto spirito di competizione tra una Casa e l’altra (e, inter nos, forza Serpeverde).

Nell’attesa di avere nuove informazioni e dell’uscita del prossimo lavoro cinematografico tratto da un’opera della Rowling, a proposito di Newt Scamandro, fare un salto nella Hogwarts italiana dell’Harry Potter Summer Camp, prossimo alla decina edizione, prima realtà mondiale di questo genere, potrebbe essere un’ottima idea…

storie harry potter summer camp scenografie  2015

No Comments Yet

Comments are closed