Entrare nei ricordi di Vittorio Feltri significa spesso attraversare aneddoti pungenti, affetto sincero e quel tono ironico che lo accompagna da sempre. E ieri, in collegamento con Domenica In, il giornalista si è lasciato andare a un racconto personale e toccante dedicato a Ornella Vanoni, scomparsa venerdì all’età di 91 anni. Un tributo spontaneo, costruito su episodi privati che rivelano il lato più autentico dell’artista.
Vittorio Feltri su Ornella Vanoni: “La Amavo”
Feltri ha iniziato ricordando una “scommessa” scherzosa tra lui e la cantante, facendo capire fin da subito quanto fosse vivo il loro rapporto: una confidenza che traspare dalle sue parole e da quella ironia affettuosa che non abbandona mai. La definisce “affettuosissima” e racconta di una sintonia naturale, un’intesa che durava da anni. “Io l’amavo”, ha detto Feltri commosso, “l’amavamo tutti”, ha replicato Mara.
Una cena che dice tutto sul carattere della Vanoni
Tra i ricordi più vividi c’è una serata al celebre ristorante milanese Il Baretto. Feltri aveva organizzato una sorpresa scegliendo come colonna sonora una delle canzoni simbolo di Ornella Vanoni. L’ingresso della cantante, la partenza del brano, e poi la battuta fulminante che solo lei poteva permettersi: un modo perfetto per raccontare la sua schiettezza e il suo humour tagliente.
Abitudini, confidenze e un’aneddoto inaspettato
Feltri, sempre tra il serio e il faceto, ha ricordato anche le cene a casa della cantante. Non grandi mangiate, racconta, ma serate che finivano spesso con battute e complicità. Il giornalista ha riportato un episodio curioso, di quelli che si condividono solo quando c’è un rapporto vero: un momento leggero che oggi diventa memoria preziosa.
L’ultimo incontro e l’eredità di un’artista unica
Feltri ha spiegato di averla vista appena un mese fa. Con l’inverno, racconta, Ornella usciva meno per timore di ammalarsi, ma il suo spirito rimaneva quello di sempre. L’ha definita una cantante straordinaria, forse persino più grande di quanto lei stessa fosse consapevole.
Nel ricordo del giornalista, e nell’emozione di Mara Venier che ascoltava, si è delineata un’immagine limpida della Vanoni: una donna senza filtri, piena di talento e con una personalità magnetica.
Un racconto che tocca e fa sorridere allo stesso tempo, e che conferma quanto Ornella abbia lasciato un segno non solo nella musica, ma anche nella vita di chi l’ha davvero conosciuta. Per continuare a seguire storie, ricordi e aggiornamenti dal mondo dello spettacolo, resta connesso con Mister Movie: qui trovi sempre notizie fresche e approfondimenti esclusivi.