Hollywood torna a guardare al cinema horror europeo per trovare nuove storie da portare al pubblico internazionale. Questa volta al centro dell'operazione c'è Vincent Must Die, thriller franco-belga diretto da Stéphan Castang e uscito nel 2023.
Il film riceverà un remake in lingua inglese prodotto da AR Content, Vertigo Entertainment e Blumhouse Atomic Monster. A scriverlo e dirigerlo sarà David Leslie Johnson-McGoldrick, sceneggiatore legato a diversi titoli horror e al franchise di The Conjuring.
Il progetto arriva sorprendentemente presto rispetto all'originale. Sono infatti trascorsi appena tre anni dal debutto del film francese, presentato nel 2023 alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes.
Vincent Must Die, la storia di un uomo che non può più incontrare lo sguardo degli altri
La premessa del film è semplice quanto inquietante.
Il protagonista Vincent, interpretato nell'originale da Karim Leklou, conduce una vita apparentemente normale. Improvvisamente, però, le persone che incrociano il suo sguardo iniziano ad attaccarlo con intenzioni omicide.
Non esiste quindi un nemico riconoscibile da cui nascondersi.
Il pericolo può arrivare da un collega, da uno sconosciuto o da una persona incontrata casualmente. Per Vincent, il semplice contatto visivo diventa così una potenziale condanna.
La situazione lo costringe progressivamente a cambiare il proprio modo di vivere e a fuggire da una società diventata improvvisamente ostile.
È proprio questa regola narrativa a distinguere Vincent Must Die da molti horror apocalittici tradizionali.
Il paragone con 28 giorni dopo nasce dall'idea dell'epidemia, ma c'è una differenza
Il film di Castang può ricordare alcune caratteristiche di 28 giorni dopo, soprattutto per il modo in cui una società apparentemente normale viene trasformata dalla violenza improvvisa.
La differenza fondamentale, però, è nella natura della minaccia.
Nel film di Danny Boyle, il virus della rabbia trasforma gli esseri umani in individui estremamente aggressivi. In Vincent Must Die, invece, la causa degli attacchi rimane volutamente misteriosa e il meccanismo è legato allo sguardo.
Non si tratta quindi di un nuovo film sugli zombie e nemmeno di una semplice variazione sul tema degli infetti.
Il film di Castang utilizza piuttosto la situazione per costruire un thriller paranoico nel quale anche la più normale interazione sociale può diventare pericolosa.
Il film originale ha conquistato la critica
Il progetto americano non parte da un titolo sconosciuto.
Vincent Must Die ha ricevuto una buona accoglienza critica e attualmente registra il 93% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, sulla base di 30 recensioni raccolte dal sito.
Il film è stato inoltre candidato alla Caméra d'Or a Cannes e ha ottenuto riconoscimenti e candidature in premi cinematografici francesi, contribuendo a far conoscere il lavoro di Castang anche al di fuori del proprio Paese.
Nel cast originale, oltre a Leklou, figurano Vimala Pons e François Chattot.
Per il remake, invece, non sono ancora stati comunicati gli interpreti.
David Leslie Johnson-McGoldrick passa per la prima volta alla regia
La scelta di David Leslie Johnson-McGoldrick rappresenta uno degli elementi più interessanti del progetto.
Il filmmaker ha una lunga esperienza come sceneggiatore e produttore nel cinema horror. Tra i suoi lavori figurano Orphan, The Conjuring 2, The Conjuring: The Devil Made Me Do It e The Conjuring: Last Rites. Ha inoltre lavorato a Aquaman e alla serie The Walking Dead.
Con Vincent Must Die assumerà però per la prima volta la regia di un lungometraggio.
Johnson-McGoldrick ha spiegato di essersi innamorato immediatamente del film originale e di essere felice di poter entrare nel mondo creato da Castang.
Il suo coinvolgimento potrebbe quindi indicare un approccio particolarmente vicino all'horror, anche se per ora non sono stati rivelati dettagli sulla direzione che prenderà il remake.
Blumhouse e Atomic Monster puntano ancora sull'horror internazionale
La produzione riunisce alcune realtà molto note nel cinema di genere.
Roy Lee produrrà per Vertigo Entertainment, mentre Michael Clear sarà coinvolto per Blumhouse Atomic Monster. Per AR Content figurano tra i produttori Alexander Rodnyansky e Michael Kupisk, con Stuart Manashil come executive producer.
L'operazione segue una strada già percorsa da Hollywood negli ultimi anni: prendere un film horror internazionale apprezzato dalla critica e realizzarne una nuova versione destinata al pubblico anglofono.
Il remake americano di Speak No Evil, per esempio, aveva seguito una dinamica simile con il film danese-olandese originale.
Nel caso di Vincent Must Die, tuttavia, il progetto presenta una particolarità: l'originale è ancora molto recente.
Quando uscirà il remake di Vincent Must Die?
Al momento non esiste una data di uscita ufficiale.
Non è stato annunciato neppure il cast del remake. Le informazioni disponibili riguardano soprattutto il team creativo e le società coinvolte nella produzione.
Il progetto è quindi ancora nelle prime fasi e sarà necessario attendere ulteriori comunicazioni per capire quanto la nuova versione rimarrà fedele alla storia originale.
La premessa di partenza, però, è già abbastanza forte da rendere il remake uno dei progetti horror da tenere d'occhio: in un mondo dove guardare qualcuno negli occhi può trasformare un incontro casuale in una minaccia mortale, anche il gesto più normale diventa improvvisamente terrificante.
E ora quella stessa idea si prepara a parlare inglese.
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