Tim Curry è morto a 80 anni. L'attore britannico, diventato un'icona internazionale grazie a The Rocky Horror Picture Show, si è spento nella serata di martedì 25 agosto nella sua casa di Los Angeles. La notizia è stata confermata dalla sua storica manager Marcia Hurwitz a Variety.
Nel corso di una carriera durata più di cinquant'anni, Curry ha attraversato cinema, televisione, teatro e doppiaggio. Il suo volto è rimasto legato soprattutto a personaggi capaci di entrare nell'immaginario collettivo, dal provocatorio Dr. Frank-N-Furter al terrificante Pennywise della miniserie It.
La sua scomparsa chiude così la storia di uno degli interpreti più riconoscibili della cultura popolare britannica e americana. Una carriera costruita senza mai lasciarsi imprigionare da un solo genere.
Tim Curry è morto a 80 anni nella sua casa di Los Angeles
Tim Curry è morto nella sua abitazione di Toluca Lake, a Los Angeles. Secondo quanto riferito dalla sua manager, l'attore è deceduto serenamente. La causa della morte non è stata resa pubblica.
Nato il 19 aprile 1946 a Grappenhall, nel Cheshire, Curry aveva compiuto 80 anni pochi mesi prima della scomparsa. Dopo gli esordi nel teatro britannico, aveva costruito progressivamente una carriera internazionale, alternando ruoli cinematografici, televisivi e teatrali.
Nel 2012 era stato colpito da un grave ictus, un evento che aveva avuto conseguenze importanti sulla sua mobilità. Curry aveva però continuato a lavorare, soprattutto attraverso il doppiaggio e le apparizioni pubbliche.
La sua attività artistica non si era quindi fermata con l'ictus. Anche negli anni successivi aveva continuato a prestare la propria voce a diversi progetti, confermando un talento particolarmente versatile.
Tim Curry e il successo di The Rocky Horror Picture Show
Prima di diventare una star del cinema, Curry aveva trovato nel teatro musicale il terreno ideale per esprimere le proprie capacità. Nel 1968 entrò nel cast londinese di Hair, esperienza che avrebbe contribuito a indirizzare il suo percorso professionale.
Pochi anni dopo arrivò il ruolo destinato a cambiare definitivamente la sua carriera. Richard O'Brien gli propose infatti di interpretare Dr. Frank-N-Furter in The Rocky Horror Show, musical che mescolava horror, fantascienza, commedia e provocazione.
Curry portò il personaggio sul palco londinese nel 1973. Due anni dopo tornò a interpretarlo nella versione cinematografica, The Rocky Horror Picture Show, diretta da Jim Sharman.
Il film riuniva un cast comprendente Susan Sarandon, Barry Bostwick, Richard O'Brien, Patricia Quinn e Meat Loaf, ma fu soprattutto Curry a diventare il simbolo della pellicola.
Il suo Frank-N-Furter era sopra le righe, teatrale e volutamente provocatorio. Corsetto, tacchi, calze a rete e trucco diventavano parte integrante di una figura destinata a superare i confini del semplice personaggio cinematografico.
The Rocky Horror Picture Show è diventato un fenomeno di culto
Al momento dell'uscita, The Rocky Horror Picture Show non fu accolto come il successo che sarebbe diventato negli anni successivi.
La situazione cambiò soprattutto con le proiezioni di mezzanotte, che trasformarono la visione del film in un'esperienza collettiva. Gli spettatori iniziarono a presentarsi in sala vestiti come i protagonisti, a cantare, ballare e interagire con le scene.
Il film smise così di essere soltanto una pellicola musicale e diventò un vero fenomeno di culto.
Al centro di questa trasformazione c'era proprio Frank-N-Furter, personaggio interpretato da Curry con una combinazione di ironia, teatralità e presenza scenica che è rimasta irripetibile.
La sua interpretazione contribuì a rendere il film uno dei titoli più longevi e riconoscibili della cultura pop. Ancora oggi The Rocky Horror Picture Show viene associato soprattutto all'immagine di Curry nei panni dello scienziato proveniente da Transsexual, Transylvania.
Da Pennywise a Legend: gli altri ruoli più celebri di Tim Curry
La carriera di Curry non si è però esaurita con Frank-N-Furter. L'attore ha interpretato numerosi personaggi molto diversi tra loro, dimostrando una notevole capacità di passare dalla commedia all'horror e dal fantasy al cinema d'avventura.
Uno dei suoi ruoli più celebri è Pennywise nella miniserie televisiva It del 1990, adattamento del romanzo di Stephen King. Il clown assassino interpretato da Curry è diventato una delle versioni più iconiche del personaggio.
La sua interpretazione ha contribuito a rendere la miniserie un punto di riferimento per una generazione di spettatori. Il Pennywise di Curry, grazie soprattutto alla voce e alle espressioni dell'attore, riusciva a passare rapidamente dalla dimensione grottesca a quella inquietante.
Nel 1985 arrivò invece Legend, film fantasy diretto da Ridley Scott. Curry interpretava il Signore delle Tenebre, antagonista della storia con Tom Cruise protagonista.
Un altro ruolo rimasto nella memoria del pubblico è quello di Wadsworth in Signori, il delitto è servito, commedia del 1985 ispirata al celebre gioco da tavolo Cluedo. Qui l'attore poteva sfruttare soprattutto i tempi comici e la sua straordinaria capacità di dominare una scena.
Tim Curry, una carriera anche tra teatro e doppiaggio
Ridurre Curry ai suoi ruoli più famosi sarebbe però limitante. L'attore ha costruito una carriera estremamente ampia anche al di fuori del grande schermo.
Il teatro ha rappresentato una costante importante del suo percorso professionale. Dopo Hair e The Rocky Horror Show, Curry ha continuato a lavorare sui palcoscenici, ottenendo anche riconoscimenti per le sue interpretazioni.
Parallelamente, ha sviluppato una lunga attività come doppiatore. La sua voce particolarmente riconoscibile gli ha permesso di partecipare a numerosi progetti animati e produzioni televisive.
Questa parte della carriera è diventata ancora più importante dopo l'ictus del 2012, quando le difficoltà fisiche hanno limitato la possibilità di affrontare determinati ruoli davanti alla macchina da presa.
Curry ha comunque continuato a essere presente nel mondo dello spettacolo, mantenendo un legame con il pubblico costruito in decenni di lavoro.
L'eredità di Tim Curry tra cinema, horror e cultura pop
Tim Curry lascia un'eredità artistica difficile da riassumere in un solo personaggio. Frank-N-Furter ha trasformato l'attore in un'icona del cinema di culto. Pennywise lo ha consacrato nel genere horror. Il Signore delle Tenebre ha mostrato un'altra sfumatura del suo talento, mentre Wadsworth ha evidenziato la sua vena comica.
In tutti questi casi, però, emergeva la stessa caratteristica: una presenza scenica impossibile da ignorare.
Curry aveva la capacità di rendere memorabili anche personaggi costruiti sull'eccesso. La voce, lo sguardo e la gestualità diventavano strumenti fondamentali per definire figure spesso sopra le righe.
La sua morte rappresenta quindi la scomparsa di un interprete che ha attraversato epoche e generi differenti, riuscendo a conquistare pubblici molto diversi.
Dal teatro londinese alle produzioni hollywoodiane, passando per la televisione e il doppiaggio, Tim Curry ha costruito una carriera unica. E per milioni di spettatori continuerà a essere soprattutto l'uomo che, indossando corsetto e tacchi, ha trasformato Frank-N-Furter in una delle figure più riconoscibili della storia del cinema di culto.