The Simpsons, Svolta Shock: L’Addio Definitivo a Alice Glick spiegato dallo sceneggiatore

Lo showrunner Tim Long conferma che la morte di Alice Glick, l'organista della chiesa di Springfield, è permanente. Un evento raro nella serie animata.

The Simpsons, Svolta Shock: L’Addio Definitivo a Alice Glick spiegato dallo sceneggiatore

La serie animata più longeva della storia, The Simpsons, è famosa per la sua immutabilità: i personaggi non invecchiano e le evoluzioni narrative tendono a resettarsi, rendendo le morti permanenti eventi rarissimi. Ma con la stagione 37 in corso, gli sceneggiatori hanno deciso di infrangere questa regola per un’icona minore, ma amatissima.

Nel recente episodio andato in onda domenica, i fan hanno assistito alla dipartita di Alice Glick, l’organista della chiesa di Reverend Lovejoy. Nonostante il personaggio fosse già “morto” in un episodio precedente, il produttore esecutivo Tim Long ha rassicurato – o forse sconvolto – il pubblico: questa volta l’addio è per sempre.

Alice Glick: La Morte Più Definitiva di Springfield

Long, in una dichiarazione a Entertainment Weekly, è stato inequivocabile, giocando sul doppio senso che spesso caratterizza la serie: in un certo senso, Alice vivrà per sempre attraverso la sua musica, ma “in un altro senso, molto più importante, sì, è morta come un chiodo arrugginito”. Questo conferma la sua uscita permanente dal canone narrativo.

Curiosamente, la morte di Alice è servita più come un pretesto narrativo che come un momento drammatico centrale. La sua dipartita è diventata una nota a piè di pagina che ha innescato una trama secondaria, portando il suo patrimonio in eredità al programma musicale della Scuola Elementare di Springfield. Alice Glick, doppiata da Tress MacNeille (che dà voce anche ad Agnes Skinner), fece la sua prima apparizione nella seconda stagione, “Three Men and a Comic Book”, dove fu originariamente doppiata da Cloris Leachman.

Organista e Mito: Quando la Musica Fa Collassare

Sebbene Alice non fosse un personaggio centrale, ha regalato uno dei momenti più leggendari della serie. La sua apparizione più iconica è senza dubbio nell’episodio della stagione 7, “Bart Sells His Soul” (Bart vende l’anima sua). In quella celebre sequenza, Bart ingannò Lovejoy e Alice facendogli suonare la lunghissima “In-A-Gadda-Da-Vida” degli Iron Butterfly, spacciandola per l’inno sacro “In the Garden of Eden”.

L’esecuzione del brano, che dura ben 17 minuti nella sua versione originale, si concluse con la povera Alice che collassava per lo sfinimento, cementando per sempre il suo posto nella storia dei Simpson.

Gli Addii Rari: Da Peli di Sangue a Maude Flanders

La decisione di rendere permanente la morte di Alice Glick sottolinea quanto siano rari questi addii nell’universo di Matt Groening. Fino alla sesta stagione, solo personaggi minori o animali avevano subito la sorte di un’uscita definitiva. Il primo decesso veramente memorabile fu quello del musicista jazz Bleeding Gums Murphy (Peli di Sangue), un momento che fu il fulcro di un intero episodio incentrato su Lisa.

Da allora, altre uscite significative hanno incluso Frank Grimes, Maude Flanders, Mona Simpson e Fat Tony (sostituito poi dal cugino “Fit Tony”, che ha rapidamente preso il nome di “Fat Tony”). Alcune scomparse sono state gestite in modo delicato, come quella dell’insegnante Edna Krabappel, la cui morte seguì la scomparsa dell’attrice Marcia Wallace: il suo decesso non fu mai mostrato canonicamente, portando alcuni a dire che si fosse semplicemente “ritirata”. È inoltre da notare che l’addio di Marge Simpson nel finale della stagione 36 fu smentito dai produttori come temporaneo. Anche se non si tratta di una morte, il personaggio di Apu Nahasapeemapetilon è in un limbo narrativo, senza ruoli parlati da quando l’attore Hank Azaria ha lasciato il ruolo nel 2017.

Con la conferma di Alice Glick, The Simpsons dimostra ancora una volta di poter bilanciare l’immutabilità comica con cambiamenti canonici, anche dopo 37 stagioni. Continua a seguire Mister Movie per tutti gli aggiornamenti sul mondo dell’intrattenimento e le prossime stravaganze di Springfield.