Il rapporto tra Naughty Dog e la serie HBO di The Last of Us cambia in modo significativo con la terza stagione.
A confermarlo è Neil Druckmann, co-presidente dello studio e co-creatore del videogioco originale. In una nuova intervista, Druckmann ha spiegato di non aver partecipato alla direzione creativa della nuova stagione.
Non si tratta soltanto di una scelta personale. Anche Naughty Dog non ha avuto un ruolo creativo nella direzione della terza stagione.
La precisazione arriva mentre HBO sta lavorando agli episodi che porteranno avanti l'adattamento di The Last of Us Part II.
Druckmann si è fatto da parte dalla serie HBO
Per le prime due stagioni, il coinvolgimento di Druckmann era stato molto più diretto.
Il co-creatore del videogioco aveva infatti collaborato alla scrittura di diversi episodi. Era inoltre passato dietro la macchina da presa per dirigere due puntate della serie.
La situazione è cambiata con la Stagione 3 di The Last of Us.
Parlando con il Washington Post, Druckmann ha chiarito di non essere stato coinvolto nella definizione della direzione creativa della nuova stagione. Ha aggiunto che nemmeno Naughty Dog ha avuto un ruolo creativo nella sua impostazione.
Di conseguenza, lo stesso Druckmann ha spiegato di non poter commentare personalmente l'andamento della produzione.
Il cambiamento è quindi netto rispetto alle prime due stagioni.
La terza stagione continuerà la storia di The Last of Us Part II
L'assenza creativa di Druckmann non significa che HBO abbia abbandonato il materiale originale.
La terza stagione continuerà infatti il racconto iniziato con la seconda, entrando ancora più profondamente nella storia di Abby Anderson, interpretata da Kaitlyn Dever.
La produzione è attualmente in corso e la nuova stagione è prevista per il 2027.
La struttura della serie permette inoltre di esplorare la storia da una prospettiva diversa rispetto a quella utilizzata nei videogiochi.
Questo elemento sarà particolarmente importante nei nuovi episodi, considerando il peso che Abby avrà nel proseguimento della narrazione.
Naughty Dog, però, non ha chiuso con The Last of Us
La notizia più interessante riguarda forse il futuro del franchise videoludico.
Druckmann ha infatti chiarito che la fine dell'adattamento HBO non coincide con la fine di The Last of Us.
Naughty Dog continua a essere il custode della proprietà intellettuale e, secondo le sue parole, ci sono diversi progetti in sviluppo legati al franchise.
Lo studio non ha però spiegato quali siano questi progetti.
Druckmann ha solamente fatto sapere che arriverà il momento in cui sarà possibile parlarne pubblicamente.
Ed è proprio questa parte della dichiarazione ad aver riacceso le discussioni sul futuro della saga.
The Last of Us Part III è confermato?
La risposta, al momento, è no.
La dichiarazione di Druckmann non contiene alcuna conferma ufficiale di The Last of Us Part III.
Il riferimento a più progetti potrebbe naturalmente alimentare le speranze dei fan. Non sappiamo però se tra questi ci sia effettivamente un terzo capitolo principale.
Naughty Dog non ha annunciato il gioco, non ne ha mostrato immagini e non ha comunicato una finestra di uscita.
Anche le precedenti dichiarazioni di Druckmann sul possibile futuro della saga sono state prudenti e non hanno portato all'annuncio di un nuovo capitolo.
Per questo, parlare oggi di The Last of Us 3 in sviluppo sarebbe prematuro.
Il prossimo grande progetto di Naughty Dog è Intergalactic
Nel frattempo, l'attenzione dello studio è rivolta soprattutto a Intergalactic: The Heretic Prophet.
Il nuovo gioco rappresenta una proprietà intellettuale originale per Naughty Dog ed è stato presentato ufficialmente nel 2024.
Druckmann ha spiegato che il lavoro sulla serie HBO gli ha comunque permesso di acquisire nuove esperienze legate alla produzione televisiva.
Alcuni di questi insegnamenti sono stati trasferiti nel processo di sviluppo del nuovo videogioco dello studio.
Non è stata invece comunicata una data di uscita ufficiale per Intergalactic.
Un futuro ancora tutto da definire per il franchise
Le dichiarazioni di Druckmann lasciano quindi aperte diverse possibilità.
Da una parte, The Last of Us si avvia verso la conclusione della sua versione televisiva con la terza stagione.
Dall'altra, Naughty Dog sembra intenzionata a continuare a lavorare sull'universo videoludico.
Questo non significa necessariamente che il prossimo progetto sarà The Last of Us Part III.
Potrebbe trattarsi di un nuovo capitolo principale, di uno spin-off oppure di un progetto completamente diverso ambientato nello stesso universo.
Al momento, però, non esistono informazioni sufficienti per stabilirlo.
La separazione creativa tra HBO e Naughty Dog
Il passaggio più importante resta quindi quello relativo alla terza stagione.
Per la prima volta, Neil Druckmann e Naughty Dog non stanno guidando creativamente la serie HBO.
Questo non cancella il loro ruolo nella nascita del franchise. Significa semplicemente che la produzione televisiva sta seguendo una strada maggiormente autonoma.
Craig Mazin rimane al centro dell'adattamento televisivo, mentre Druckmann ha spostato il proprio focus sulle attività di Naughty Dog.
La scelta permette allo studio di concentrarsi sui propri progetti videoludici, senza interrompere il rapporto con l'universo di The Last of Us.
The Last of Us non è finito
Per i fan, la situazione è quindi meno definitiva di quanto potrebbe sembrare.
La serie HBO si avvicina alla conclusione, ma Naughty Dog non considera chiuso il capitolo videoludico.
Druckmann ha parlato chiaramente di nuovi progetti in lavorazione.
Ciò che manca è sapere quali siano e quale posto occupi eventualmente The Last of Us Part III all'interno dei piani dello studio.
Per ora, l'unica certezza è che il futuro della saga esiste, ma non ha ancora un nome ufficiale.
Per tutte le prossime novità su The Last of Us, Naughty Dog, HBO e l'eventuale terzo capitolo videoludico, continua a seguire Mister Movie.