The Beast in Me 2 si farà? Howard Gordon apre al rinnovo Netflix, ma a una condizione

Nonostante il finale conclusivo della prima stagione di The Beast in Me con Claire Danes e Matthew Rhys, il creatore Howard Gordon lascia la porta aperta a un potenziale seguito con un focus generazionale.

The Beast in Me 2 si farà? Howard Gordon apre al rinnovo Netflix, ma a una condizione
Credit: Netflix

I fan del thriller Netflix The Beast in Me non si danno pace: dopo aver divorato la prima stagione con Claire Danes e Matthew Rhys, tutti si chiedono se il racconto si concluda qui. Il finale sembrava aver chiuso ogni porta e, onestamente, immaginare un seguito con lo stesso cast di protagonisti era quasi impossibile. Eppure, lo showrunner Howard Gordon ha appena rilasciato dichiarazioni che cambiano le carte in tavola sul potenziale rinnovo per la stagione 2.

Nonostante l’epilogo apparentemente definitivo, il futuro dello show è molto più aperto di quanto pensassimo. Ecco cosa sappiamo.

Un finale conclusivo: la morte del personaggio di Matthew Rhys

Il thriller con protagonisti Claire Danes e Matthew Rhys è stato un successo inaspettato sulla piattaforma, ma chi ha visto la serie fino alla fine sa bene che la storia non lasciava nessun cliffhanger né alcun filo narrativo in sospeso. L’idea di una continuazione sembrava remota, specialmente considerando il destino di uno dei personaggi centrali.

Come confermato dal finale di The Beast in Me, se ci fosse un seguito, questo avverrebbe sicuramente senza Matthew Rhys. Il suo personaggio, infatti, viene ufficialmente ucciísò alla fine della prima stagione. Questo complicherebbe non poco la possibilità di rivedere la dinamica di coppia che aveva reso la prima stagione così coinvolgente, spingendo la narrazione verso una direzione completamente nuova per esplorare altri temi.

Howard Gordon: la condizione per la stagione 2 di The Beast in Me

Interrogato sul potenziale ritorno della serie, lo showrunner Howard Gordon ha offerto una risposta che ha dato speranza ai fan, pur mantenendo i piedi per terra. In una chiacchierata con la rivista “People”, Gordon ha ammesso che il potenziale per una seconda stagione.

Vedremo come andrà la serie, ma la metterò così: saremo aperti, a patto che emerga [la storia giusta]u201d, ha dichiarato Gordon. Nonostante questa apertura, il creatore ha subito precisato che, al momento, non esistono ancora idee concrete su dove portare i personaggi o quale trama sviluppare per una potenziale continuazione. Visto che la stesura della prima stagione è avvenuta in un periodo lungo (incluso il lockdown pandemico), è ragionevole aspettarsi che ci vorrà molto tempo prima che una nuova storia all’altezza venga sviluppata.

Il Passaggio della “Bestia” alla Nuova Generazione: l’indizio Netflix

Se i fili narrativi principali sono chiusi, dove potrebbe andare lo show? L’indizio arriva dalle riflessioni che chiudono la prima stagione. Ricordiamo che Nina (Brittany Snow), la seconda moglie di Nile, era incinta nel finale e la vediamo poi in compagnia del bambino.

La stessa Brittany Snow, in un’intervista con Tudum, aveva sollevato la questione della dualità che i genitori trasmettono ai figli: Stiamo pensando tutti a ciò che diamo ai nostri figli, con cosa iniziano? Li prepariamo al successo? Li prepariamo al fallimento? Queste domande non sono solo retoriche. Netflix stesso ha suggerito che il focus della stagione 2 potrebbe essere proprio questo.

In chiusura di un articolo correlato, lo streamer aveva scritto: “La bestia dentro di sé può essere trasmessa alla prossima generazione? Nina – e tutti gli altri – lo scopriranno presto”. Questo suggerisce un cambio di focus netto e l’introduzione di un tema generazionale come fulcro della nuova trama.

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