Quando si parla di mockumentary, un nome spicca su tutti: This Is Spinal Tap. Il film cult del 1984 ha definito un genere, prendendo in giro con affetto e intelligenza le assurdità del mondo della musica rock.
Ora, in occasione della sua 41ª "re-release", il suo creatore, Rob Reiner, ha riaperto il cassetto dei ricordi, condividendo con Screen Rant un aneddoto particolarmente succulento che dimostra quanto il film fosse radicato nella realtà (e quanto potesse far arrabbiare chi quella realtà la viveva per davvero).
Reiner: Come Le Vere Rock Band Hanno Ispirato This Is Spinal Tap
Parliamoci chiaro: il motivo per cui This Is Spinal Tap funziona così bene è che attinge a piene mani da storie vere. Rob Reiner, che ha firmato la sceneggiatura insieme al trio di attori che compongono la band sul palco (Harry Shearer, Christopher Guest e Michael McKean), lo ha confermato: "Abbiamo attinto dalla vita reale. Abbiamo preso storie reali che conoscevamo". Immaginatevi le follie dietro le quinte, i disastri organizzativi, le richieste improbabili. Reiner ha citato aneddoti su band come Tom Petty and the Heartbreakers che si perdevano nei labirinti del backstage o i Van Halen con le loro liste di esigenze assurde per il camerino. Il film è un calderone di queste realtà, rielaborate per creare la band fittizia più amata (e disastrata) del cinema.
Stonehenge in Spinal Tap: Perché Black Sabbath Accusò Reiner
Ma l'ironia del destino (o forse del rock) ha voluto che fosse proprio una storia inventata di sana pianta per il film a scatenare l'ira di un gruppo leggendario del calibro dei Black Sabbath. Avete presente quella scena epica (o forse è meglio dire tragicomica) in cui gli Spinal Tap vogliono un colosso di Stonehenge sul palco per un effetto scenico roboante? L'idea è una replica alta 18 piedi, ma a causa di un tragicomico disguido, si ritrovano con un modellino minuscolo di appena 18 pollici. Ebbene, proprio mentre This Is Spinal Tap stava per uscire nelle sale nel 1984, chi si è sentito punto sul vivo da questa genialata comica? Nientemeno che i Black Sabbath! Reiner ha raccontato che la band, all’epoca in tour senza Ozzy Osbourne, "è uscita [con la replica di Stonehenge sul palco] due o tre settimane prima che uscisse il nostro film. Hanno visto il nostro film ed erano furiosi perché avevamo rubato loro il tema di Stonehenge".
La Risposta Geniale Di Rob Reiner Alle Accuse Black Sabbath
Come ha reagito Rob Reiner a questa accusa assurda? Con una risata, ovviamente! Reiner ha subito chiarito che l'idea della scena di Stonehenge era un concetto originale del team di sceneggiatori, elaborato anni prima dell'inizio delle riprese. L'idea che potessero aver "rubato" l'idea dai Black Sabbath in tour poche settimane prima dell'uscita del film era semplicemente ridicola data la tempistica della produzione cinematografica. "Per me, è stata la cosa migliore", ha detto Reiner, "perché che imbecilli! Cosa pensavano? Che avessimo girato il film, lo avessimo montato e lo avessimo portato nei cinema in due settimane?" Per Reiner, questo pittoresco malinteso e l'accusa illogica dei Black Sabbath rappresentano "il grande, perfetto momento heavy metal": un'incarnazione dell'ingenuità e dell'assurdità che il film intendeva satirizzare.
L'Ironia Del Destino Rock: Spinal Tap, Stonehenge E Satira
Ed è proprio qui che sta il colpo di genio (e l'ironia) di This Is Spinal Tap. Un film che si nutre delle assurdità del rock finisce per diventare parte di un'assurdità reale, con una band vera che lo accusa di aver rubato una gag che il film aveva inventato anni prima e che, per pura coincidenza (o per la limitata fantasia di certi setup live?), si era manifestata anche nella realtà. Il fatto che una band reale usasse quasi contemporaneamente lo stesso simbolo scenico dimostra quanto il film fosse profondamente sintonizzato con le peculiarità del mondo musicale. Stonehenge, con il suo alone di mistero e antichità, è un simbolo potente, perfetto per evocare atmosfere epiche e trasgressive, ed è facile capire perché potesse attrarre una band heavy metal. Ma This Is Spinal Tap, riducendo la "maestà" di Stonehenge a un giocattolo sul palco, mette in ridicolo l'uso vuoto e pretenzioso di simboli antichi senza comprenderne o rispettarne la vera importanza, un tema particolarmente sentito in Gran Bretagna, dove il folk e il rock spesso attingono a piene mani al passato mitologico.
Dopo 41 anni, il mito continua, non solo con la celebrazione di questo classico intramontabile, ma anche con l'annuncio del sequel, Spinal Tap: The End Continues, previsto per il 2025. Riuscirà a essere ancora così incisivo e profetico nel cogliere le nuove stranezze del mondo musicale? Con Rob Reiner e la band originale di nuovo insieme, c’è molto ottimismo sulla capacità di Spinal Tap di regalarci altre perle di satira. Restate sintonizzati su Mister Movie per tutte le novità, gli aggiornamenti e gli approfondimenti esclusivi sul mondo del cinema e dello spettacolo che amate!