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E’ Son of God la grande rivelazione al box office americano dopo il week end. Con un totale $26,5 milioni di incasso in tre giorni, dietro solo a  “Non-Stop” con Liam Neeson, è il secondo più grande esordio di un film a tema religioso dopo La passione di Cristo di Mel Gibson.

Nessuno aveva previsto un così grande successo, tanto che i maggiori esperti del settore avevano previsto un massimo di  12-13 milioni di dollari di incasso possibile nel week end.

Veniamo ora la film. Diretto da Christopher Spencer e tratto dalla mini-serie The Bible ideata da Roma Downey e Mark Burnett, il film si focalizza totalmente sulla vita di Gesù di Nazareth (interpretato dall’attore e modello portoghese Diogo Morgado), dalla nascita fino alla resurrezione. Orientato principalmente verso un pubblico di credenti e simpatizzanti (sicuramente già particolarmente colpiti positivamente dalla mini-serie sopracitata)  ha ottenuto da quest’ultimi un giudizio molto positivo. Giudizio però non condiviso dalla maggioranza della critica, che giudica il film negativamente, ritenendolo una riproposizione piatta degli avvenimenti descritti nelle sacre scritture, con una interpretazione di Gesù da parte di Diogo Morgado piuttosto blanda, che mostra per tutta la durata della pellicola il lato più “divino” del Messia, mostrando raramente emozioni e sentimenti forti tipici dell’animo umano.

In conclusione Son of God è un film che divide pubblico e critica ma denota ancora una volta una particolare attenzione da parte di Hollywood verso quel numeroso target di americani (e non solo) credenti, in passato spesso ignorati sotto questo punto di vista come possibili destinatari di particolari film. E lo dimostrano le pellicole su tematiche e avvenimenti religiosi tratti dalla Bibbia che usciranno nel breve e lungo periodo, Noah tra tutti, che uscirà nelle nostre sale il prossimo 3 Aprile.

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