Scoperta falla con pagamenti contactless in NFC? Exploit che può svuotare il conto

Un exploit sfrutta il tap-to-pay anche a telefono bloccato: ecco cosa è emerso


Scoperta falla con pagamenti contactless in NFC? Exploit che può svuotare il conto
Scoperta falla con pagamenti contactless in NFC? Exploit che può svuotare il conto (Credit: IA(Immagine Illustrativa))

Pagare con lo smartphone è ormai un gesto quotidiano, ma nel video che analizziamo viene esplorata l’ipotesi di una vulnerabilità scoperta da esperti di sicurezza informatica, un caso che potrebbe riaccendere i dubbi sulla protezione dei sistemi contactless.

Falla nel tap-to-pay su iPhone: come funziona l’exploit

Secondo quanto emerge dalle immagini del video su Youtube che vi proponiamo in post, alcuni ricercatori avrebbero individuato una criticità nel sistema di pagamento utilizzato su iPhone, specificamente quando è collegata una carta Visa.

La vulnerabilità sfrutterebbe la tecnica del “man in the middle”, in cui un dispositivo intercetta e manipola il segnale tra telefono e terminale. In questo scenario, l’attacco simulerebbe un pagamento per il trasporto pubblico, categoria che permette transazioni rapide anche con lo schermo bloccato.

Il test: migliaia di euro trasferiti in pochi secondi

Il canale YouTube Veritasium ha mostrato concretamente il funzionamento dell’exploit, riuscendo a trasferire fino a 10.000 dollari da un dispositivo di prova in pochi istanti.

Il sistema riuscirebbe a ingannare lo smartphone facendogli credere di effettuare un micro-pagamento, mentre l’importo verrebbe modificato durante la trasmissione dei dati.

Quando si è vulnerabili davvero

Stando a quanto spiegato nel filmato, non tutti gli utenti sarebbero esposti allo stesso modo. La falla colpirebbe in particolare i dispositivi con carte Visa abilitate ai pagamenti rapidi per i trasporti.

Inoltre, l’attacco richiederebbe condizioni estremamente specifiche: l’impiego di strumenti tecnici avanzati, l’uso di più dispositivi in contemporanea e la necessità di trovarsi fisicamente molto vicini allo smartphone del bersaglio.

Un problema noto ma difficile da sfruttare

Gli esperti nel video sottolineano come questa falla sia conosciuta nell’ambiente già da anni, ma la sua applicazione pratica resti decisamente complessa. Non si tratterebbe, dunque, di una minaccia diffusa su larga scala, quanto piuttosto di un caso studio sulla sicurezza digitale.

Questo esempio serve a illustrare la necessità di aggiornamenti continui, specialmente per quelle tecnologie che puntano tutto sulla velocità e sulla semplicità d’uso, dove le strategie di protezione devono adattarsi costantemente a rischi sempre più sofisticati.

Sicurezza e futuro dei pagamenti digitali

La scoperta riapre il dibattito sulla necessità di aggiornamenti continui nei sistemi di sicurezza, soprattutto per tecnologie che puntano su velocità e semplicità d’uso.

Con l’evoluzione dei metodi di pagamento, anche le strategie di protezione dovranno adattarsi per evitare rischi sempre più sofisticati.

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Credits: Veritasium

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