Sanremo 2022: Migliore e Peggiore della terza serata

Procede spedito il festival della canzone italiana, Sanremo 2022 è ormai alla terza serata con la conduzione di Amadeus questa volta insieme a Drusilla Foer. Scopriamo insieme i promossi e bocciati della terza serata.

Dopo una prima serata da record (con quasi 11 milioni di telespettatori, pari al 54,7% di share) e una seconda serata che ha superato il successo della prima (raggiungendo uno share del 55,8%), siamo in attesa dei dati della terza serata, ma siamo sicuri sia stata un successo. Passiamo però alla classifica dal Migliore al Peggiore di questa terza serata sanremese.

AMADEUS Bisogna andare spediti, tra battute da subire ormai impotente sul Fantasanremo, mazzi di fiori da distribuire. Corsa ad ostacoli, ma Ama ormai è un velocista olimpionico. VOTO: 7

DRUSILLA FOER Ce ne fossero di Drusille… per ora è lei la regina del festival, altro che personaggio scandaloso. La spettinata l’ha data, con ‘eleganzissima’ ironia e consapevolezza. VOTO: 9

CESARE CREMONINI Prima volta al festival, per uno show nello show. Del resto l’occasione meritava il debutto: 20 anni di carriera, celebrati con una carrellata di brani che hanno fatto la sua storia. Special, come quando andava per i colli bolognesi. VOTO: 9

ROBERTO SAVIANO Certi argomenti rischiano sempre di cadere nella retorica, ma quando dice che il coraggio è sempre una scelta non ci sono solo Falcone e Borsellino, ci sono anche i suoi ultimi 16 anni sotto scorta. VOTO: 8

GIUSY FERRERI – Miele Prova a sperimentare, a uscire dal binario del già segnato. Ma centra l’obiettivo solo a metà e non convince. VOTO: 5

HIGHSNOB & HU – Abbi cura di te Di sera in sera i due giovani crescono. E sono passati da: “chi sono ‘sti due” a “però, non male il brano”. E l’abbraccio finale è la vera rivoluzione. VOTO: 6,5

FABRIZIO MORO – Sei tu Lo smoking elegante, l’urlo tenuto a bada, Moro fa stesso senza strafare. Non è più (da tempo ormai) il ragazzetto della periferia romana, ma un artista maturo. VOTO: 6.5

AKA 7EVEN – Perfetta così Nonostante la gavetta televisiva ad Amici, fatica a trovare la sua identità e il suo spazio al festival. VOTO: 5.5

MASSIMO RANIERI – Lettera di là dal mare La prima esibizione aveva lasciato con l’amaro in bocca, sicuramente lui per primo. Ma l’esperienza è anche quella cosa che ti permette di tornare e azzerare tutto. VOTO: 6,5

DARGEN D’AMICO – Dove si balla Fa ballare la platea dell’Ariston e già per questo merita un bel voto. Poi ci sa fare, nascosto dietro quegli occhiali scuri. VOTO: 6

IRAMA – Ovunque sarai L’anno scorso “in smart working” arrivò quinto. Quest’anno è stato chiaro fin dall’inizio che punta a ben di più, con un brano dalla struttura classica, ma che funziona. C’é da scommetterci che il pubblico sarà dalla sua. VOTO: 7-

DITONELLAPIAGA e RETTORE – Chimica Quando l’incontro intergenerazionale funziona senza essere macchietta. Sotto la doccia è già tormentone. VOTO: 6,5

MICHELE BRAVI – Inverno dei fiori Lui è bravo, scrive bene, ha una voce interessante, ma non è questo il suo festival. Ci riproverà, ne siamo certi. VOTO: 5

RKOMI – Insuperabile Serata da dimenticare. Sbaglia tutto, peccato perché il pezzo, al netto di qualche riferimento un po’ troppo esplicito, non è male. VOTO: 5

MAHMOOD & BLANCO – Brividi Brividi il titolo, brividi che si provano. I favoriti dei bookmaker, loro hanno già vinto con il record di streaming. VOTO: 8,5

GIANNI MORANDI – Apri tutte le porte L’emozione della prima sera ha lasciato il passo alla voglia di divertirsi. Eterno ragazzo, eterna voglia di rimettersi in gioco. VOTO: 6,5

TANANAI – Sesso occasionale L’audio è occasionale, come il sesso del titolo, va e viene e il risultato… occasionale. VOTO: 4,5

ELISA – O forse sei tu Una stella che brilla. Perfetta anche nel look da Elsa di Frozen. Un classico da festival, e non è un limite. VOTO: 8,5

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – Ciao Ciao Usano la musica per fare teatro, e il teatro per fare musica. Hanno azzeccato pezzo e messa in scena. Buona la prima e anche la seconda (partecipazione al festival). VOTO: 7

IVA ZANICCHI – Voglio amarti Chissà cosa l’ha convinta a cedere alle sirene del festival. Non ne aveva bisogno. E non aggiunge nulla alla sua splendida carriera. VOTO: 6

ACHILLE LAURO feat. HARLEM GOSPEL CHOIR – Domenica Se l’obiettivo era quello di far parlare di sé, è stato centrato. Si è scomodato il vescovo di Sanremo, l’Osservatore Romano, la politica. della canzone invece si era già parlato, Tre anni fa, con Rolls Royce. Ma a lui si vuole bene a prescindere, con o senza battesimi. VOTO: 6,5

MATTEO ROMANO – Virale Il ragazzo si farà. Intanto ha preso confidenza con il palco e con le sue timidezze. Il mondo di TikTok intanto ha il suo nuovo re. VOTO: 6

ANA MENA – Duecentomila ore Lei è carina, e dispiace anche che vada a schiantarsi. Ma proprio non ci siamo. VOTO: 4

SANGIOVANNI – Farfalle Il re dell’estate con Malibu porta un pezzo accattivante e fresco, come lui. VOTO: 6

EMMA – Ogni volta è così Una Emma che inaspettata, che esce dalla sua comfort zone, più matura e consapevole. Mette la sua al servizio del brano. Pop romantico e malinconico. VOTO: 6,5

YUMAN – Ora e qui Il vincitore di Sanremo Giovani va a nozze con il soul. Voce e sonorità calde. VOTO: 6,5

LE VIBRAZIONI – Tantissimo Continuano a fare un po’ a botte con l’audio, ma il brano e il rock ci sono. e fanno tremare il teatro. VOTO: 6,5

GIOVANNI TRUPPI – Tuo padre, mia madre, Lucia Amadeus lo considera la scommessa del festival, per il suo stile raffinato che poco ha da spartire con il palco dell’Ariston. VOTO: 6,5

NOEMI – Ti amo non lo so dire La nuova Noemi insegue la scia della sperimentazione, personale e artistica. Però si complica la vita con il brano di Mahmood e Faini. VOTO: 6

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